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Il grillo Racconta

Albania: la nuova Grecia a prezzi da non credere

Quando pensiamo ad una destinazione di mare i nostri orizzonti spaziano, spesso siamo indecisi, ma fortunatamente abbiamo opzioni che non comportano lunghi spostamenti e che non implicano costi elevati, ad esempio l’Albania, spesso definita la “nuova Grecia” per via di alcune apprezzabili similitudini ma comunque una nazione con la propria cultura e le sue caratteristiche distintive. Andiamo a scoprire insieme alcuni angoli significativi.

l’Albania, spesso definita la “nuova Grecia” per via di alcune apprezzabili similitudini

Per abbracciare il concetto di “nuova Grecia” spostiamoci nella riviera sud. Anche questa regione ha un invitante mare cristallino e radici culturali simili a quelle delle isole greche. Nel sud dell’Albania, nella regione nota come Epiro del Nord, vive una storica minoranza etnica greca ed in città come Himara, Saranda e Dhermi, il greco è parlato unitamente all’albanese. La Grecia è un paese di montagne, storia ottomana e tradizioni rurali proprio come lo è l’Albania ed anche in questo caso il paragone di “nuova Grecia” lega.

In Albania i visitatori sperimentano la ”besa” che indica la cultura dell’accoglienza e lealtà fra le persone. Questo popolo ospitale sta facendo rapidamente esperienza nel settore turistico, sta cercando di crescere e come sempre accade in questi percorsi affronta alcune sfide che agli occhi dei visitatori testimoniano l’impegno in corso, ad esempio relativamente ai trasporti e alle infrastrutture in ammodernamento. Non essendo parte dell’Unione Europea va considerato che la tessera sanitaria italiana non ha validità in Albania e che le tariffe telefoniche sono diverse dalla nostra madrepatria, quindi una e-sim è una valida soluzione. L’Euro e la carta di credito non vengono sempre accettate ed è quindi consigliabile avere a portata di mano anche valuta locale, il Lek. Sicuramente un viaggio nelle destinazioni turistiche consolidate dell’Albania è diverso da un itinerario che comprende zone fuori dalle mete più battute ed in quel caso occorrono flessibilità e un certo spirito di adattamento, caratteristiche tipiche del viaggiatore che ama un po’ di avventura. Fa piacere notare che gli episodi di microcriminalità sono rari, il costo della vita è conveniente, la gente è molto cordiale e che spesso si può comunicare in italiano o anche in inglese. La costa, gli scenari naturali e i borghi meritano il viaggio, per questo l’Albania sta sempre più prendendo piede nel panorama turistico.

La costa, gli scenari naturali e i borghi meritano il viaggio, per questo l'Albania sta sempre più prendendo piede nel panorama turistico

Andiamo a conoscere meglio questa nazione che in lingua locale è chiamata Shqipëria, la terra delle aquile. Questo volatile a due teste è presente nel centro della bandiera evidenziando la connessione fra l’est e l’ovest, il crocevia fra oriente e occidente, nonché l’unità della nazione. L’aquila reale, grazie anche alla sua presenza nelle Alpi albanesi, è diventata un simbolo del paese.

Esploriamo parte della terra delle aquile fra storia ottomana, acque cristalline, scenari alpini, convivenza religiosa e sapori locali. L’Albania unisce l’energia delle sue città più grandi, la vitalità della riviera, la tranquillità dei villaggi e i silenzi delle aree naturali. Siete curiosi di approfondire alcune delle sue mete più gettonate?

il Museo Storico Nazionale, la Moschea Et'hem Bey e la Torre dell'Orologio

Iniziamo il viaggio nella capitale Tirana con la caratteristica Piramide, ora centro culturale ed un mix di grattacieli moderni nonché di palazzi dalle forme squadrate risalenti all’epoca comunista, alcuni dei quali sono stati vivacizzati da colori sgargianti. Questa miscellanea ben visibile dall’immensa piazza Scanderbeg è un collage di stili non uniformi dove qua e là si vedono i segni di un passato lontano circondato dal progresso che avanza. Sulla piazza si affacciano anche il Museo Storico Nazionale, la Moschea Et’hem Bey e la Torre dell’Orologio ma osservando tutto l’insieme, questo “mix and match” architettonico è un chiaro segno di come Tirana, al di là di ciò che resta del passato, preferisca puntare sull’architettura moderna e contemporanea. E come accade normalmente un po’ ovunque, guidare in città può essere un po’ stressante, vivetela quindi il più possibile a piedi. Passeggiando si percepisce una città viva, sicura anche di sera, proiettata verso il futuro, con cantieri aperti, qualche area verde che si intervalla con le costruzioni moderne, ampi viali centrali alternati da strade strette nei quartieri residenziali, altri palazzi dell’epoca comunista colorati che danno luce al grigiore di quelli lasciati invece intatti ed aree che meriterebbero più manutenzione. Questo significa proprio vivere la città in evoluzione ed anche parte del suo passato.

affreschi ottomani e la cattedrale della resurrezione di Cristo, la più grande chiesa ortodossa in Albania

La libertà religiosa ha fatto sì che a Tirana siano presenti diversi edifici di culto come la chiesa cattolica di San Paolo, con motivi geometrici contemporanei, la suddetta moschea Et’hem Bey con affreschi ottomani e la cattedrale della resurrezione di Cristo, la più grande chiesa ortodossa in Albania ma anche una delle più moderne dei Balcani. Per acquistare prodotti tradizionali ed assaggiare cibo locale suggerisco il New Bazar (chiamato Pazari i Ri), un edificio moderno con ampie vetrate. Se amate la vita notturna non lasciate la città senza avere fatto una tappa nel quartiere Blloku dove passare una vivace serata e soprattutto senza apprezzare il balcone di Tirana, esattamente il Monte Dajti, raggiungibile in teleferica, dove si viene catapultati nella natura ed il panorama circostante è particolarmente suggestivo al tramonto. La città è circondata dalle montagne e nelle giornate limpide si può scorgere il mare. E non c’è modo migliore per salutare Tirana.

Se è la storia che state cercando Durazzo fa al caso vostro. È la seconda città albanese per grandezza, un museo vivente con resti che riportano al passato greco, romano, bizantino, veneziano ed ottomano senza dimenticare la spiaggia ideale per le famiglie, la zona portuale ma anche i palazzi dell’epoca comunista sotto la dittatura di Enver Hoxha.

passato greco, romano, bizantino

Il passato si percepisce anche nelle località di Kruja, Berat e Elbasan dove ci si immerge nelle vestigia ottomane fra strade in ciottolato, moschee e fortezze. La prima è situata in montagna, la seconda in una valle fra due rilievi e la terza è circondata da colline e alture. Scutari, ai piedi delle Alpi albanesi vanta una storia antica, fascino veneziano, atmosfera mediterranea e dalle rovine della fortezza si gode una vista a 360°. Fra le montagne, Coriza è soprannominata “la Piccola Parigi” e si distingue per l’architettura aristocratica, resti dell’epoca ottomana e il suo vivace bazar cui assaggiare la cucina locale ed ascoltare musica dal vivo.

Ciò che porta il viaggiatore ad associare l’Albania al concetto di “Nuova Grecia” è decisamente il mare. Andiamo a conoscere la costa di Valona dove l’Adriatico e lo Ionio si incontrano fra acque chiare e turchesi con spiagge di sabbia o ciottoli ed un fenomenale tramonto. Lungo questo invitante litorale sono presenti stabilimenti balneari attrezzati con bar, lettini e ombrelloni a pagamento. Valona è anche la capitale della costa, è una località moderna anch’essa caratterizzata da strutture moderniste e di epoca comunista. Non è una città monumentale e della sua storia ben poco è rimasto se non percorrendo la stretta strada denominata Rruga Justin Godard e la parallela Rruga Ceno Sharra in cui si respira l’atmosfera della “vecchia Europa”. Questo è il cuore della Old Town da non perdere, un vero e proprio gioiellino storico con edifici dai colori accesi, tante attività nonché il monumento all’indipendenza e la moschea Muradie. Potrete apprezzare specialità locali a costi davvero moderati. Fra le numerose spiagge segnalo il litorale attrezzato della Spiaggia Nuova (chiamata Plazhi i Ri) e la spiaggia più tranquilla di Narta, incantevole angolo di mare a pochissimi chilometri da Valona.

Ciò che porta il viaggiatore ad associare l’Albania al concetto di “Nuova Grecia” è decisamente il mare.

Altre località dove l’acqua è un incanto sono Radhimë, sempre fra Adriatico e Ionio e dove le montagne abbracciano il golfo, Dhërmi adagiata ai piedi del passo di Llogara con il suo borgo alto fatto di case in pietra, vicoli, chiese, litorale e infine Himara, in cui spicca l’antico castello, dominata da vette e impreziosita dalla spiaggia sottostante.

Un viaggio completo in Albania non è solo mare ma significa apprezzare anche altri incantevoli scenari. Ecco due parchi naturali ben raggiungibili con strade asfaltate: Llogara e Theth. Nel primo apprezziamo l’ambientazione montuosa fra pini ed abeti rivolta al mar Ionio. Da un lato le vette scure e rocciose in contrapposizione all’azzurro mare e il bianco della sabbia dall’altro. Il secondo parco ti catapulta nella montagna con cime frastagliate, natura lussureggiante e prati fioriti dove è incastonato il tranquillo villaggio di Theth, un agglomerato di case in pietra grigia dai tetti spioventi, un borgo di altri tempi.

La gastronomia albanese unisce la cucina mediterranea ad influenze ottomane con ingredienti freschi, spesso a chilometro zero. Tavë Kosi, il piatto nazionale, è uno sformato di carne d’agnello con salsa allo yogurt che in cottura crea una crosticina dorata simile a quella di un soufflé. Byrek è una torta salata composta da strati sottilissimi di pasta fillo e croccante che può essere farcita con ricotta oppure spinaci mescolati ad uova e formaggio ma anche a manzo o agnello macinato con cipolle soffritte. Si trova ovunque, dalle lussuose tavole dei ristoranti ai piccoli chioschi lungo la strada.

La primavera e l’estate sono buone stagioni per visitare l’Albania. Maggio, giugno e settembre sono ideali per visitare i siti storici quando il caldo non è elevato, godendo quindi di una temperatura generalmente mite e precipitazioni non troppo prolungate. Luglio e agosto sono ottimali per l’attività balneare con giornate calde e solitamente poco piovose.

Una curiosità: con il termine “triangolo dorato” ci si riferisce a Tirana, Durazzo e Valona che nel loro insieme sono caratterizzate da traffico cittadino, senso di frenesia, impatto moderno, boom economico ed immobiliare.

con il termine “triangolo dorato” ci si riferisce a Tirana, Durazzo e Valona

Uno slogan del governo albanese e dell’ente del turismo è “Albania All Senses” (Albania in tutti i sensi) per evidenziare il fatto che il viaggiatore avrà il piacere di concentrarsi sulle molteplici opportunità che questa nazione offre coinvolgendo appunto tutti i sensi.

E sarà una piacevolissima scoperta. Siete pronti?

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