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Il grillo Racconta

ALLA SCOPERTA DELLA TUNISIA

Partiamo per un viaggio che ci porterà ad apprezzare una nazione in tutto il suo fascino a 360 gradi. Non solo litorali ma anche tanti scenari naturali e una storia millenaria da scoprire nei souk, nelle medine, nell’architettura e nelle attività artigianali che vengono tramandate.

Affacciata alla costa mediterranea del Nord Africa, la Tunisia è uno stato indipendente dal 1956 ma in passato fu conquistata da romani, punici, arabi, francesi e proprio questo percorso storico si manifesta chiaramente agli occhi dei visitatori.

Il clima lunga la costa e la catena montuosa dell’Atlante è di tipo mediterraneo con estati secche e calde

Il clima lunga la costa e la catena montuosa dell’Atlante è di tipo mediterraneo con estati secche e calde anche sopra i 30°, gli inverni invece sono miti e più piovosi principalmente durante l’inverno. Il clima delle zone interne e meridionali è di tipo semi desertico e desertico, con poche precipitazioni, il che significa avere estati con alte temperature anche oltre 40°- 45° e inverni molto freddi con un’importante escursione termica fra giorno e notte. Tempeste di sabbia e temperature significativamente alte possono generarsi a causa dello scirocco proveniente dal deserto. Una volta scelto l’itinerario valutate quale stagione è ideale per voi.

Anche se la lingua ufficiale è l’arabo tunisino, le minoranze berbere parlano il Tamazight. Anche il francese gioca un ruolo importante grazie alla presenza non troppo lontana del protettorato d’oltralpe dal 1881 al 1956, tanto che i cartelli stradali sono generalmente scritti anche in quella lingua. È possibile in alcuni casi trovare qualcuno che parla un po’ d’inglese o di italiano.

Il piatto nazionale è il couscous, caratteristico anche di altre nazioni nordafricane

Il piatto nazionale è il couscous, caratteristico anche di altre nazioni nordafricane. Un’altra pietanza tipica è il Tajine El Bey, una spessa omelette farcita. Molti piatti sono conditi con la salsa Harissa al peperoncino rosso, molto piccante. Nella cucina tunisina sapori mediterranei, francesi, arabi, berberi e punici creati con aromi robusti e speziati convivono con piatti di pesce, agnello, ricette stufate, olio d’oliva e datteri. I pasti vengono spesso accompagnati da tè alla menta e caffè turco.

Probabilmente non molti sanno che la Tunisia è una destinazione in cui si pratica la talassoterapia, una consolidata terapia remineralizzante e rigenerativa che utilizza l’acqua di mare ed altri elementi marini.

Controllate se le moschee che volete visitare consentono l'ingresso ai visitatori non di fede mussulmana

Controllate se le moschee che volete visitare consentono l’ingresso ai visitatori non di fede mussulmana o comunque se alcune aree sono proibite. Non dimenticate di indossare un abbigliamento consono, non solo perché si tratta di luoghi sacri ma perché la Tunisia è un paese a maggioranza mussulmana. Nonostante il caldo cercate di evitare abiti troppo corti o molto scollati in particolare fuori dalle rotte meno turistiche e nei villaggi remoti. Avere con sé un foulard è sicuramente utile in molte occasioni.

Generalmente le strade sono ben mantenute particolarmente lungo le arterie principali. È possibile comunque imbattersi in carreggiate prive di illuminazione serale, cumuli di sabbia, bestiame lungo il percorso in modo particolare fuori dalle aree urbane. Prestate attenzione in quanto non sempre il codice stradale viene pienamente rispettato. Controllate la disponibilità di aree di servizio soprattutto in aree remote.

Il nord del paese è caratterizzato dal paesaggio costiero e montuoso mentre il sud è desertico. Andiamo alla scoperta più dettagliata del territorio.

È caratterizzata da sabbia soffice bianca o dorata, palme, baie, scogliere e mare generalmente limpido

COSTA

È caratterizzata da sabbia soffice bianca o dorata, palme, baie, scogliere e mare generalmente limpido. Anche se la Tunisia non è in vetta alle classifiche per lo snorkeling e il diving, è comunque possibile praticarli. Particolarmente nella costa nord il surf è di scena durante i mesi invernali, la stagione migliore.

La fascia costiera è la zona più popolata della Tunisia grazie al territorio fertile, all’economia marittima e alla presenza di diverse città.

Il punto più settentrionale di tutta l’Africa è Capo Angela, un promontorio roccioso nei pressi di Bizerte, la città più a nord dell’Africa dove si erge un monumento che raffigura il continente africano. La sua medina ben conservata ospita la moschea di Rebaa. Nei pressi di Biserta il parco nazionale di Ichkeul, patrimonio Unesco, è un’area naturale apprezzata per la presenza di uccelli migratori in uno scenario fatto di montagne, paludi e con il lago Ichkeul dalle acque basse e dolci. Anche la bella chiesa russa ortodossa, nel distretto di Bizerte, merita una visita.

Il punto più settentrionale di tutta l'Africa è Capo Angela, un promontorio roccioso nei pressi di Bizerte,

All’estremità nord-orientale della penisola di Capo Bon la località di El Haouaria è considerata un paradiso per chi ama natura e relax fra colline e mare con la possibilità di passeggiare in tranquillità nelle sue lunghe spiagge. Questa cittadina ospita il festival della falconeria tra fine di giugno e i primi giorni di luglio.

Nell’omonimo golfo, Tunisi è la capitale e la città più grande della Tunisia. La sua medina è patrimonio Unesco, nelle sue stradine si viene attratti dall’architettura e dagli invitanti mercati. La grande moschea Al Zitouna vanta un affascinante stile islamico. Il museo del Bardo, il più grande della Tunisia, ospita reperti di storia tunisina in un’ex dimora con soffitti decorati, archi e stanze ben conservate. L’arteria principale e pedonale, Avenida Habib Bourguiba, ricorda i viali di Parigi con negozi, ristoranti e caffetterie fra architettura coloniale francese, moderna e la torre dell’orologio. Nei pressi del viale la cattedrale di San Vincenzo di Paola unisce stile bizantino al moresco e romano. Cartagine, un sobborgo di Tunisi, è noto per le antiche rovine romane decretate patrimonio Unesco.

Sidi Bou Said è un villaggio pittoresco con una posizione elevata sul golfo di Tunisi. La sua atmosfera rilassata e artistica è evidente passeggiando fra edifici bianchi e blu, stradine lastricate e gallerie d’arte. Ennejma Ezzahra Palace è un candido edificio in stile islamico con vista sul mare che ospita il centro per la musica araba e mediterranea.

Anche nella località di Hammamet la medina è apprezzabile per i suoi vicoli, edifici dalle pareti bianche, negozi tradizionali e la fortezza da cui si gode una vista panoramica. Il centro culturale presenta una collezione di oggetti antichi all’interno di una villa dalle candide pareti.

Nabeul, vicino ad Hammamet, è rinomata per la produzione della ceramica. Qui è possibile dedicarsi alla spiaggia, alla scoperta del museo archeologico e alla medina coi i suoi vivaci souk.

Sousse, terza città più grande della Tunisia, vanta una medina patrimonio Unesco

Sousse, terza città più grande della Tunisia, vanta una medina patrimonio Unesco con architettura medievale, stradine e negozi tradizionali. Nella medina si apprezzano anche il museo archeologico con diversi mosaici e il Dar Essid, un museo che sorge in un palazzo e racconta la vita cittadina nel 18° e 19° secolo. Il suo più antico monumento è la fortezza eretta con funzioni difensive e religiose.

Monastir, sorta nell’omonima baia, vanta una tradizione di pesca che gioca un ruolo importante nell’economia cittadina ed anche una significativa coltivazione di ulivi. La medina è caratterizzata da strade in ciottolato, dal mercato e dal monastero fortificato affacciato al mare. Da visitare il palazzo estivo, l’enorme mausoleo, e la moschea risalente al 1963 dedicati ad Habib Bourguiba, primo presidente tunisino nato a Monastir e promotore dell’indipendenza,. Il Parco Falaise regala belle vedute panoramiche con la spiaggia nelle vicinanze.

Sfax, nel golfo di Gabès, è la seconda città della Tunisia con un porto vibrante nei cui pressi sorge il mercato del pesce. La sua attiva medina muragliata e ben conservata ospita il souk. Dietro la medina è sorto il museo archeologico con resti romani e bizantini.

Le Isole di Kerkennah, raggiungibili da Sfax in traghetto con circa un’ora di viaggio, sono un arcipelago tranquillo composto da due isole principali e varie isolette dove la pesca è un’attività tradizionale. La località principale è Remla nota per la pesca del polipo. El Attaia è un caratteristico villaggio di pescatori con barche colorate.

Gabès, nell’omonimo golfo, è il punto d’incontro fra deserto, montagne, oasi e mare

Gabès, nell’omonimo golfo, è il punto d’incontro fra deserto, montagne, oasi e mare. È considerata la porta d’accesso del Sahara. Da visitare il souk Jarz e la moschea Sidi Boulbaba in stile sia tradizionale che moderno, un luogo di pace e serenità che invita alla meditazione.

Anche nell’isola di Djerba si viene accolti dalla piacevole presenza delle case bianche con porte e finestre dai colori nei toni azzurro – blu. La località più importante è Houmt Souk con vicoli, un souk vivace e il museo del folklore ed arti popolari. Da visitare il villaggio di Guellala noto per il suo artigianato in ceramica e Midoun dove, all’interno del parco Djerba Explore, è presente un’attrazione denominata fattoria di coccodrilli. L’isola è collegata alla terra ferma tramite una strada sull’acqua.

ENTROTERRA

È caratterizzato da pianure fertili, dolci colline, steppa, fattorie di pecore e coltivazione di olive.

Dougga, patrimonio Unesco, è un sito archeologico impreziosito da rovine romane in una zona collinare. La località più vicina è Teboursouk ai piedi delle montagne, rinomata per la produzione dell’olio d’oliva.

Dougga, patrimonio Unesco, è un sito archeologico impreziosito da rovine romane in una zona collinare

La città di Kairouan è invece in pianura, quasi equidistante da mare e montagna. La sua medina ben conservata si sviluppa fra stradine, mercati attivi, botteghe artigiane e la grande moschea patrimonio Unesco. È un luogo di pellegrinaggio e si dice che sette visite a quest’edificio religioso equivalgono ad un pellegrinaggio alla Mecca. Solo i mussulmani possono entrare nella sala della preghiera. La località è famosa per i tappeti tant’è che a loro è stato dedicato l’omonimo museo.

Gli appassionati dovrebbero visitare il sito archeologico di El Jem conosciuto per il suo anfiteatro romano, ben conservato e patrimonio Unesco.

MONTAGNA

Caratterizzata dalla catena montuosa dell’Atlante che dal Marocco si dirige verso la Tunisia vanta valli profonde e cime che principalmente durante i mesi invernali sono impreziosite dalla neve. Vicino al confine con l’Algeria, il Djebel Chambi, con i suoi 1.544 metri, è la montagna più alta della Tunisia e svetta all’interno dell’omonimo parco nazionale ricco di pini. Il parco di El Feija, patrimonio Unesco, è un luogo ideale per l’escursionismo e i più fortunati possono avvistare il cervo berbero, inoltre nelle vicinanze si trovano villaggi abitati dalla popolazione berbera, o amazigh, che rappresenta la cultura autentica locale. Segnalo la località di Takrouna, in altura, con belle vedute del panorama circostante e dimore bianche a strapiombo sulla collina. Le poche famiglie berbere rimaste, in numero minore rispetto al Marocco e all’Algeria, praticano agricoltura e pastorizia ma sono anche abili nel lavorare i metalli, nella creazione di ceramiche e nella tessitura. Vivono in villaggi fortificati storicamente creati a scopo difensivo.

Il Sahara è il più grande deserto del mondo con dune di sabbia, oasi e villaggi abitati dalla popolazione nomade berbera

DESERTO

Il Sahara è il più grande deserto del mondo con dune di sabbia, oasi e villaggi abitati dalla popolazione nomade berbera che vive in dimore sotterranee con cortili a cielo aperto o in villaggi fortificati. L’occupazione principale è l’allevamento di capre e cammelli che trovano pascoli nel continuo migrare stagionale. Anche la produzione di datteri, la lavorazione del cuoio e la produzione di tappeti sono occupazioni importanti.

La città di Tamerza, vicino al confine algerino, attrare i visitatori per il suo canyon impreziosito da due cascate.

Vicino a Tamerza, la località di Tozeur si è sviluppata nella più grande oasi tunisina dove crescono palme da dattero a cui è dedicato l’omonimo museo. Numerosi prodotti artigianali possono essere apprezzati nel souk della medina caratterizzata da edifici in mattone color ocra e vicoli sinuosi.

Vicino a Tamerza, la località di Tozeur si è sviluppata nella più grande oasi tunisina dove crescono palme da dattero

Matmata, nel suo scenario desertico, è uno degli esempi più significativi delle case troglodite scavate nella roccia di arenaria che consentono di avere una temperatura fresca in estate e calda in inverno. Visitarle è decisamente una notevole esperienza.

Douz, nota come la porta del deserto, organizza il festival internazionale del Sahara che si svolge solitamente a dicembre. In questa occasione si ha la possibilità di conoscere la cultura e le tradizioni dei nomadi del deserto durante lo svolgimento di attività artistiche e spettacoli.

Nel Sahara vengono organizzate tante attività; consiglio infatti ai più avventurosi di vivere l’esperienza del deserto assistiti da un’esperta guida locale e con varie opzioni fra cui scegliere. È possibile apprezzare una cena tipica, pernottare in tenda, ammirare l’alba e il tramonto, fare un’escursione in jeep, quad, dorso di cammello ed emozionarsi a bordo di una mongolfiera.

Nell’affascinante realtà tunisina sono stati girati film di successo fra cui Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta a Kairouan, il Gladiatore a El Jem, Guerre Stellari

Nell’affascinante realtà tunisina sono stati girati film di successo fra cui Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta a Kairouan, il Gladiatore a El Jem, Guerre Stellari in località desertiche come Matmata e il Paziente Inglese a Mahdia ma anche presso i Canyon di Mides.

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