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Al Ula: tombe, specchi e stelle nel deserto d’Arabia

Siete pronti per un viaggio nel deserto saudita dove le oasi non sono un miraggio, i beduini sono orgogliosi di custodire le loro tradizioni millenarie e dove la notte trasforma il deserto in un planetario a cielo aperto, lo stesso che per millenni ha guidato i passi delle carovane di dromedari?

Benvenuti ad AlUla, Perla dell’Arabia Saudita nonché cuore di uno spettacolare scenario archeologico, naturale e creativo. Che la fiaba abbia inizio.

Immaginate una valle incastonata tra le montagne rocciose dell’Hijaz, lontana dal caos. Al Ula è un’oasi di pace nel nord-ovest desertico dell’Arabia Saudita dove l’aria è pura e chilometri di sabbia dorata sono testimoni senza tempo. Il viaggio inizia dal cielo con un volo di appena un’ora e mezza in partenza da Riyadh che sorvola un mare di dune prima di vivere un’esperienza singolare perché una grande sorpresa prende vita all’arrivo con un emozionante atterraggio nel cuore del deserto.

Il viaggio inizia dal cielo con un volo di appena un'ora e mezza in partenza da Riyadh

L’antica Via dell’Incenso, tragitto commerciale marittimo e terrestre che collegava l’India al Mediterraneo passando ad esempio per Oman, Yemen, Arabia Saudita e Giordania, un tempo attraversava queste terre, in cui anche ora i nostri occhi possono immaginare lo scenario di quelle carovane. Scopriamo insieme una regione con più di duemila anni di storia alle spalle dove il deserto sabbioso, formazioni in arenaria, siti archeologici unici al mondo ed altre sorprese incantano i visitatori.

PERCHÉ VISITARE ALULA?

Questa domanda ha ben più di una risposta a cominciare dal desiderio di fare un viaggio indietro nel tempo all’epoca delle civiltà Nabatee e Dadanite, dagli scenari unici, dal piacere di conoscere, di esplorare tesori archeologici e dalla voglia di stupirsi in prima persona davanti ad un’incredibile opera moderna che si fonde perfettamente con l’ambiente.

fra oasi coltivate da millenni con palme da dattero, aranci, mandarini, limoni, pompelmi e piante aromatiche

ALLA SCOPERTA DI ALULA

Immergiamoci nella sua fertile vallata, fra oasi coltivate da millenni con palme da dattero, aranci, mandarini, limoni, pompelmi e piante aromatiche come basilico, menta, salvia e origano che accompagnano la vista e deliziano l’olfatto. In questo luogo di profumi e colori il segreto di tanta fertilità risiede fra le sorgenti e i canali sotterranei utilizzati fin dalle antiche civiltà per irrigare il terreno.

Negli ultimi anni AlUla si è trasformata per attrarre più visitatori. Nato dal Piano Saudi Vision 2030, il progetto tiene conto della tutela dell’architettura storica e di nuove realtà urbane che creano posti di lavoro e favoriscono gli scambi culturali. L’iniziativa ha lo scopo di diversificare l’economia locale riducendo la dipendenza dal petrolio attraverso una modernizzazione sostenibile.

La sua città vecchia è un piacevole labirinto di edifici in pietra e adobe, un tempo abitazioni che ora ospitano invitanti caffetterie, ristoranti e botteghe artigianali. L’atmosfera trasporta i visitatori pienamente nella tradizione locale e lo sguardo si perde fra tappeti colorati, gioielli in argento, manufatti beduini, spezie esotiche e nell’aria si respira il profumo dell’incenso che evoca le fiabe delle Mille e una Notte. Qui nella Old Town, dove un tempo transitavano le carovane di dromedari e il commercio era fiorente, il fascino della storia antica si fonde con la realtà della vita contemporanea.

Vicino alla​ Old Town troviamo il distretto artistico di Al Jadidah, sorto in tempi recenti. Qui spiccano, senza stonare, caffetterie, laboratori artigianali, gallerie d’arte e street art; infatti i classici colori ocra, beige, marroncino e rossiccio del deserto lasciano spazio a tocchi di colore più vivaci ma senza appesantire l’ambiente. Passeggiando lungo la strada principale non passa inosservato nella pavimentazione un lungo tappeto realizzato a mano. Anche questo quartiere è stato riqualificato nell’ambito del progetto Saudi Vision 2030.

Passeggiando lungo la strada principale non passa inosservato nella pavimentazione un lungo tappeto realizzato a mano

Intorno ai suddetti quartieri vive la popolazione locale. Pensata per i residenti, AlUla Town offre tutti i servizi a loro dedicati. Siete i benvenuti a scoprire anche questa realtà dove si può vedere uno spaccato di vita locale, ad esempio nei bukhari, tradizionali punti di ristoro, che vendono pollo e riso speziato, nei panifici, nelle caffetterie che servono tè alla menta e caffè arabo come pure nei mercati di frutta fra datteri e agrumi.

L’impegno di AlUla per ridurre drasticamente l’inquinamento è molto sentito e pienamente in atto. Le luci calde e delicate rivolte solo verso il basso consentono di camminare in totale sicurezza senza perdere l’incanto della Via Lattea e delle costellazioni, qualcosa di affascinante per cui la cittadina e il suo deserto sono famosi nel mondo.

Fuori dall’area abitativa e commerciale il contrasto è netto e lascia spazio alle suggestive montagne di arenaria e alla sabbia del deserto circostante. Qui archeologia e formazioni rocciose la fanno da padroni ma lasciano spazio anche ad un’opera d’arte contemporanea straordinaria. Il deserto ci offre tanti modi di viverlo, andiamo a scoprirlo insieme.

Hegra è il primo sito dell'Arabia Saudita dichiarato patrimonio Unesco. Quest’opera è stata realizzata più di 2.000 anni fa dai Nabatei

Hegra è il primo sito dell’Arabia Saudita dichiarato patrimonio Unesco. Quest’opera è stata realizzata più di 2.000 anni fa dai Nabatei, lo stesso popolo che costruì la più nota Petra, in Giordania. Davanti ai vostri occhi si svela una serie di tombe scavate nell’arenaria dalle imponenti facciate con iscrizioni in aramaico, antenato dell’arabo moderno. Secondo gli studiosi le iscrizioni riguardano la sepoltura e forniscono informazioni su chi poteva essere tumulato qui. Il sito vanta un complesso sistema idrico sotterraneo di cisterne e pozzi ancora in parte visibili.

Jabal Ikmah è un massiccio montuoso nel deserto ricco di inestimabili testimonianze del passato. Questo sito archeologico era un punto di sosta commerciale e un luogo sacro ora apprezzato principalmente per i petroglifi e le iscrizioni nella pietra arenaria che documentano di leggi, scene di lavoro, momenti sociali e riti di fede. Oggi alcuni studiosi sanno decifrare queste lingue antiche non più in uso. In questo archivio a cielo aperto il tempo ha conservato innumerevoli meraviglie proprio come un bibliotecario farebbe con i suoi testi preziosi.

Elephant Rock, enorme roccia in arenaria, è stata battezzata proprio così perché raffigura un gigantesco elefante che si staglia nel deserto in compagnia di altre formazioni anch’esse modellate dal vento e dalla sabbia. L’accostamento con le più famose rocce della Monument Valley viene spontaneo. Immaginate i beduini e i commercianti darsi appuntamento presso questa maestosa roccia; nel deserto infatti questi capolavori della natura erano più che mai fondamentali come punti di riferimento e lo sono tuttora.

Elephant Rock, enorme roccia in arenaria, è stata battezzata proprio così perché raffigura un gigantesco elefante

Per non perdersi nella vastità del deserto ma soprattutto per vivere al meglio l’esperienza magica di questo luogo e conoscerne anche segreti e storie, è senza dubbio consigliabile affidarsi a un’esperta guida beduina locale. Per esplorare il deserto scegliete un’escursione in jeep o una più avventurosa in dromedario, “mezzo” di trasporto utilizzato anche dagli antichi commercianti. Avete mai provato a osservare il panorama dall’alto di una mongolfiera? Qui, si può fare!

Ma c’è altro. Provate l’adrenalina di trascorrere la notte nel deserto sotto un cielo stellato, il tutto accompagnato da una cena tipica e danze locali. Le slanciate formazioni rocciose, in particolare quelle di Gharameel, regalano infatti uno dei panorami più iconici della regione dove l’osservazione della volta celeste si trasforma in un’esperienza magica. L’escursione a questo sito a 90 minuti da AlUla è una tappa imperdibile per chiunque visiti la zona. Sentite già il profumo del cibo, la melodia della musica e il crepitio del fuoco?

Provate l'adrenalina di trascorrere la notte nel deserto sotto un cielo stellato

Ma le emozioni non sono finite. Ecco davanti agli occhi apparire la magia del Maraya Concert Hall, una sala da concerto futuristica e sorprendente, le cui pareti specchiate riflettono il panorama naturale intorno ad essa e tutto ciò che passa a fianco dei suoi quattro lati, fondendosi completamente con il paesaggio circostante. Sembra un miraggio, un’illusione ottica, ma è tutto vero. Grazie a questa sua spettacolare superficie riflettente, l’edificio detiene il Guinness World Record come struttura a specchi più grande del mondo, ed è utilizzato per ospitare concerti straordinari, eventi ed esposizioni d’arte. Pensate se foste voi i prossimi a vivere la magia di uno spettacolo in questo scenario?

Il tardo pomeriggio è il momento perfetto per fotografare AlUla, inizia lo spettacolo della cosiddetta Golden Hour. La luce calda illumina le rocce e la sabbia del deserto regalando sfumature rosa, rosse, arancioni e ocra. Questi toni brillanti si uniscono al blu del cielo e danno vita a scatti memorabili per ogni fotografo.

QUANDO ANDARE?

AlUla ha un clima desertico arido caratterizzato da molte giornate soleggiate e scarsa pioggia sotto forma di pochi acquazzoni passeggeri. Tenete comunque conto dell’escursione termica fra il giorno e la notte. Questa indicativamente è la suddivisione del clima:

Estate (giugno – agosto): clima molto caldo e secco, con temperature spesso oltre i 40°C ma umidità molto bassa e assenza totale di pioggia.

Autunno (settembre – novembre): le temperature calano progressivamente, regalando giornate gradevoli e serate fresche.

Inverno (dicembre – febbraio): la stagione più fresca dell’anno, con temperature miti di giorno, fredde di notte e occasionali scarse precipitazioni.

Primavera (marzo – maggio): la temperatura inizia ad alzarsi rapidamente e si verificano episodi di vento che solleva sabbia e polvere.

AlUla vi regalerà momenti indimenticabili alla scoperta di luoghi dal fascino profondo legati alla grande epopea nel deserto che ha visto protagonista il mitico Lawrence d’Arabia, siti perfetti da vivere anche in un viaggio alla scoperta dell’Arabia Saudita.

Non dimenticate di leggere anche l’articolo dedicato a questa nazione.

State già pensando al vostro prossimo viaggio?

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