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Storie dal mondo

Amish, fermi nel tempo

Chi sono gli Amish

E’ difficile. Difficile visitarli e difficile capirli. Difficile anche immaginarsi qualcosa o qualcuno di più lontano dalla moderna, scintillante e frenetica America di oggi.

Amish, fermi nel tempo

Le loro origini risalgono al 1500, nell’ambito della Riforma Protestante di Martin Lutero. Vivevano nelle vallate svizzere, tra pascoli, fattorie e montagne, impegnati da mattina a sera nel duro lavoro, permesso dalle rigide regole dell’Ordnung solo nell’agricoltura, nell’allevamento e nell’artigianato in modo da non rovinare con la tecnologia la purezza del creato.

Nel 1700 dalla Svizzera ma anche dall’Olanda, dove si era sviluppato il movimento molto simile dei Mennoniti, questa gente laboriosa e pia per sfuggire alle persecuzioni in Europa causate soprattutto dalla loro caparbietà a battezzarsi solo da adulti, si trasferì negli Stati Uniti, specie nelle praterie dell’Ohio, dell’Indiana, del Missouri e della Pennsylvania, la regione che ha come capitale Philadelphia.

Anche qui condussero sempre una vita nascosta, ritirata, rinchiusa nelle proprie comunità rurali: campo, messa, famiglia. Poco altro.

Vivevano nelle vallate svizzere, tra pascoli, fattorie e montagne
nelle praterie dell’Ohio, dell’Indiana, del Missouri e della Pennsylvania

Come vivono gli Amish

Il tempo che è trascorso non ha modificato la loro filosofia.

Non si vedono macchine tra gli Amish, né si usa la corrente elettrica: al loro posto carrozze trainate da cavalli e fonti di energia alternativa e naturale, presa dal vento, dall’acqua, dal sole.

Non si usano pc e smartphone tra gli Amish, piuttosto la carta, la penna, il dialogo, gli incontri.

Non si considerano troppo le donne tra gli Amish, sempre silenziose e schive, sempre sottomesse all’uomo, prima al padre, poi, se capita, al marito. Cui donano, in media, ben sette figli. Per restare poi in casa a badarci ai figli, oltre che per cucinare torte, tessere trapunte e per dedicarsi a tutti i lavori domestici.

Non esistono troppi divertimenti per gli Amish: la vita corre via semplice e ogni cosa che assomiglia all’idea di progresso viene tenuta lontana come fosse il diavolo in persona.

Non esistono (sembra) neppure egoismi tra gli Amish: le comunità si forniscono reciproca solidarietà e aiuto. Si visitano e si sostengono spostandosi a bordo dei loro inconfondibili carretti neri.

Non esistono altri insegnamenti che quelli più rigidi della Bibbia tra gli Amish: niente sesso prima del matrimonio, niente contraccettivi, niente alcol, droghe, nessuna forma di vita dissoluta.

Non si comprano vestiti alla moda tra gli Amish, né prodotti di bellezza. Al massimo gli uomini si vedono in giro con larghi pantaloni da lavoro, bretelle, gilet, cappello di paglia e barbetta e le donne con gonne lunghe, grembiuli per lo più scuri, camicie con maniche lunghe, cuffiette dove portano raccolti i capelli, senza tagliarli mai, senza pure dei trucchi, degli ornamenti, dei colori, dei gioielli.

Non si appassionano alla vita politica e sociale gli Amish: non votano, non assumono cariche pubbliche, non lavorano per fare affari, non pagano tasse.

Non amano la tv questi uomini e queste donne fuori dal tempo, meglio i libri, i canti, i sermoni, meglio una sera davanti a una stufa o a letto presto perché l’indomani c’è un nuovo lavoro agricolo da fare.

Non credono tanto nella scuola, la vera scuola per i piccoli Amish si fa a casa, sotto la guida degli anziani.

E gli Amish si innamorano spesso fra mezzi parenti (non mancano tra di loro infatti episodi di malattie genetiche…), durante la raccolta del fieno, l’asta dei cavalli, la fiera agricola, le prove del coro o un allegro pic-nic in campagna.

E il vestito che usano al matrimonio spesso gli fa compagnia nel funerale.

Non si vedono macchine tra gli Amish, né si usa la corrente elettrica
Non si comprano vestiti alla moda tra gli Amish, né prodotti di bellezza

Il giro tra le tentazioni

Il rito più atteso e forse il più doloroso tra gli Amish è quello della Rumspringa (dal tedesco herum springen, “saltare in giro”), dell’uscita di gruppo con altri coetanei adolescenti, l’unica occasione per vivere con meno controllo, per percepire il mondo fuori, moderno, divertente, proibito, in verità la prova di resistenza necessaria per conoscere superficialmente quello a cui poi rinunceranno, per rimanere per sempre nella propria comunità. Coi 16 anni ecco il loro battesimo, che significa appunto la definitiva e consapevole accettazione di questa vita umile e antica. E per chi rifiuta (si stima una percentuale minore del 10%) esiste solo l’esilio, l’addio per non tornare più. Sembra la morale dell’ostrica di Giovanni Verga all’ennesima potenza: se ti stacchi dal tuo scoglio, se cedi ai jeans, al rock, al sesso facile, alle bevute, il mare della vita coi suoi flutti ti inghiotte per sempre. E la tua comunità ti dimentica.

Il rito più atteso e forse il più doloroso tra gli Amish è quello della Rumspringa

In visita

Nella Lancaster County, vicino Phila, oggi sono rimasti a vivere circa 350.000 membri della comunità Amish. Con le opportune cautele (e per avere un’altra fonte di reddito rispetto al grano e alle bestie?) essi si sono aperti al turismo, pur temendo di vedersi ridotti a fenomeno folkloristico e a museo vivente, pur non amando le fotografie, i soldi, le spiegazioni, permettendo delle visite guidate delle loro case che sono anche le loro chiese, delle scuole e dei silos. Del loro mondo silenzioso avvolto dalla prateria. Del loro medioevo moderno e orgoglioso. Che resiste a un centinaio di chilometri da una delle più grandi e industriali metropoli della East Coast.

Con le opportune cautele (e per avere un’altra fonte di reddito rispetto al grano e alle bestie?) essi si sono aperti al turismo

Tra le cittadine di Lancaster, Strasburg e Intercourse invece si conosce un mondo legatissimo al passato, senza motori, senza elettricità, senza telefoni, senza beni futili (anche se qualche compromesso con la modernità comincia a notarsi, specie se favorisce i lavori agricoli).

Da visitare oltre la storica Fulton Opera House, ritenuto il più antico teatro degli Stati Uniti, ci sono alcuni musei, fattorie, residenze, mulini a vento, piantagioni di foraggio, tabacco e frumento, laboratori artigianali e centri studi della cultura Amish. Ma in punta di piedi. Ascoltando il clop dei cavalli sulle strade. O assistendo alla nascita di un vitellino. O salendo al massimo su un vecchio treno che va per le campagne.

Da visitare oltre la storica Fulton Opera House, ritenuto il più antico teatro degli Stati Uniti, ci sono alcuni musei, fattorie, residenze

Un film per ritrarli

Questo mondo l’ha provato a raccontare anche un bel film con Harrison Ford uscito nel 1985 e vincitore di due premi Oscar per la sceneggiatura e il montaggio: per proteggere una vedova e il figlioletto testimoni scomodi di un assassinio, il poliziotto protagonista finisce in un villaggio Amish, fermo per usi, costumi e morale al XVII secolo…

La comunità che impara a conoscere e ad avvicinare e che vede in lui un elemento di turbativa perché gli porta dentro il villaggio i problemi del mondo non è censita dalle autorità, vive ai margini di tutto, aggrappandosi a concetti quali l’onestà e la solidarietà, dedita alla famiglia e al lavoro, avversa alla violenza, all’egoismo, al consumismo, al clamore.

Il detective ne resta in qualche modo colpito e affascinato, impara a mungere le mucche e a costruire il granaio per una coppia di sposi e protetto da tanta semplicità e austerità, da tanta serenità e volontaria arretratezza, si innamora della bella mamma del piccolo testimone interpretata da Kelly Mc Gillis (che si trasferì a vivere per davvero in una comunità Amish per calarsi al meglio nel ruolo) e risolve ovviamente il caso scoprendo i colleghi assassini.

Molto poetiche alcune scene della prateria percorsa dai calessi, molto poetiche anche alcune musiche. Quasi che tutto contribuisse a creare un’elegia di questo mondo nostalgico proveniente dal passato e chissà se destinato presto a scomparire.

un bel film con Harrison Ford uscito nel 1985 e vincitore di due premi Oscar

Il trailer ed alcune scene del film:

Il momento della verità

La costruzione del granaio

In difesa degli Amish

E per finire una chicca scovata sul web, il rapporto tra i due mondi diversi al suono degli U2

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