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Il grillo Racconta

Avventura in Groenlandia

Quando sentiamo lo slancio di raggiungere mete particolari significa che le emozioni che vorremmo vivere sono già in noi, pronte ad esplodere in tutta la loro forza davanti agli scenari che abbiamo sognato; sono vere e proprie conquiste, momenti unici. Una di queste destinazioni è la Groenlandia, un gigante di ghiaccio sotto varie forme spettacolari e con la presenza della millenaria cultura Inuit.

Avventura in Groenlandia

La Groenlandia è sicuramente una meta ideale per chi ama l’avventura, ha uno spirito di adattamento verso i cambi climatici, apprezza la vita semplice ed ama essere in simbiosi con una natura in cui trionfano rilievi, vallate, laghi, fiordi, ghiacciai, iceberg e la tundra artica. Qui non troveremo metropoli, grandi città con strade trafficate, svettanti grattacieli e neppure una particolare vita mondana anche se gli abitanti sanno come creare belle comunità e socializzare con numerose attività. Sicuramente scegliere di viaggiare in Groenlandia significa regalarsi un’esperienza fuori dal comune dove trovare la pace che solo Madre Natura ai massimi livelli sa dare.

E non c’è dubbio che in questa destinazione il desiderio di avvistare la fauna locale sia forte ma è necessario conoscere luoghi e tempi giusti come pure tenere presente che gli animali sembrano essere consapevoli della presenza dei cacciatori e per questo sono vigili. Ma quali animali possiamo incontrare? Dalle balene ai beluga, dagli squali alle orche, dalle foche ai trichechi, dalle renne ai caribù, dagli orsi polari al bue muschiato, dalle lepri artiche alle volpi artiche. La Groenlandia è anche un paradiso per il birdwatching quando s’incontrano ad esempio i pulcinella di mare, aquile dalla coda bianca e corvi. Quest’ultimo uccello per gli Inuit è simbolo di resilienza in quanto non emigra e si è adattato alle condizioni estreme. Da sapere che non è di buon auspicio ferirne uno, per il popolo locale infatti gli animali sono considerati entità spirituali.

in Groenlandia sono presenti i fenomeni del sole di mezzanotte in estate

Data la latitudine, in Groenlandia sono presenti i fenomeni del sole di mezzanotte in estate, quando il chiarore permane alto nel cielo per svariate ore, e la notte polare in inverno, quando l’oscurità prevale sulla luce solare. E c’è poi l’incanto dell’aurora boreale che tinge il cielo di sfumature danzanti verdi, blu o violacee; si manifesta generalmente da fine settembre a inizio aprile e con più frequenza nei mesi fra novembre a marzo in condizioni di cielo sereno, oscurità e forte attività solare. In pieno inverno è possibile che questo fenomeno faccia capolino anche durante il giorno.

È interessante conoscere anche qualche cenno storico. Alla fine del primo millennio dopo Cristo i vichinghi iniziarono a stabilirsi in Groenlandia, un tempo più verdeggiante e dal clima più mite, guidati dal norvegese Erik il Rosso che pubblicizzò questa grande isola dandole il nome di Terra Verde così da favorire l’insediamento di coloni. Purtroppo una piccola era glaciale a cavallo fra il 14° e il 15° secolo ne provocò lo spopolamento. Successivamente, dal 1721, questo territorio è stato colonizzato da norvegesi e danesi fino a quando questi ultimi l’hanno ufficialmente annesso al loro regno nel 1814. Ora la Groenlandia è una nazione costitutiva autonoma con le seguenti clausole: la Danimarca si occupa di politica monetaria, affari esteri e difesa, mentre la Groenlandia ha potere sull’educazione, la salute e i servizi sociali. La sua economia si basa soprattutto sulla pesca ma nei mesi estivi anche di turismo arrivando ad accogliere un numero di visitatori più alto di quello degli abitanti.

La lingua ufficiale è il groenlandese, Kalaallisut in lingua locale ma ovviamente la lingua danese viene insegnata a scuola ed è utilizzata come secondo idioma in ambito professionale anche se l’inglese si sta diffondendo e viene preferito sempre più nei centri principali, fra le giovani generazioni e nel turismo.

il popolo nativo della Groenlandia che storicamente viveva in igloo

Gli Inuit sono il popolo nativo della Groenlandia che storicamente viveva in igloo o in tende. Ora dimorano in case in legno dai colori accesi e raramente in edifici moderni. Avete mai sentito il termine Kaffemik? È la tradizione dell’ospitalità. Consiste nell’aprire la propria casa in occasione di eventi importanti; i visitatori possono cogliere questa possibilità affidandosi ad operatori locali e vivere così un’esperienza a diretto contatto con la popolazione.

La gastronomia è ciò che caratterizza un popolo e qui è basata sulla caccia e la pesca con pietanze spesso affumicate, essiccate e crude. Il piatto nazionale si chiama suaasat e consiste in una zuppa di carne, patate e cipolle con l’aggiunta di riso oppure orzo.

Il clima artico non è semplice da descrivere, le temperature invernali possono raggiungere anche svariati gradi sotto lo zero, ad esempio -30 o -40 nelle zone interne e -10 o -15 sulla costa vicino alla capitale. Ovviamente, più ci si avvicina al circolo polare artico più le temperature diminuiscono fino ad oltre -50 gradi. Il vento poi è una costante che fa percepire ancor più freddo e l’area più esposta in Groenlandia è nel sud, in particolare a Cape Farewell, considerata una delle zone più ventilate del pianeta. Il clima nelle aree costiere tende ad essere più clemente mentre il nord e l’interno sono le aree meno piovose. Alcuni punti della Groenlandia, in particolare al sud, lasciano spazio al verde e a temperature miti in estate, che raramente superano i 15-20°C. Raggiungere i 25°C è ancora più raro.

Alcuni punti della Groenlandia, in particolare al sud, lasciano spazio al verde e a temperature miti in estate, che raramente superano i 15-20°C

Nel programmare un itinerario in Groenlandia è necessario tenere in considerazione che non sono presenti strade che collegano i vari centri abitati. Le uniche eccezioni sono a sud fra Ivittuut e Kangilinnguit. L’Arctic Circle Road, una percorso sterrata che collega Kangerlussuaq e Sisimiut, percorribile in quad e moto slitta. Le soluzioni alternative per superare ghiacci, acqua e rilievi sono via mare, via aerea, tramite motoslitta e con cani da slitta. Dalla fine del 2024, il principale aeroporto internazionale della Groenlandia è il nuovo aeroporto di Nuuk che ha sostituito quello di Kangerlussuaq.

Che cosa fare in Groenlandia, nella più grande isola del mondo situata in Nord America?

  • La costa aspra con spiaggia rocciosa che si getta nel Mar Glaciale Artico dà indubbiamente vita ad uno scenario suggestivo ma nuotare e fare kayak in mare è sconsigliato per la presenza di iceberg e per le acque gelide anche se qualche temerario si cimenta nei periodi più favorevoli. Per apprezzare il mare, la fauna ittica, ad esempio le balene in estate, e la meraviglia di ghiacciai e fiordi suggerisco esperienze in barca con un capitano esperto.
  • Visitare una o più fattorie dove è attivo l’allevamento delle pecore nella Groenlandia meridionale, particolarmente a Qassiarsuk. Qui, in estate, l’ambientazione diventa verdeggiante e spuntano colorati fiori di campo, in quel momento il nome Groenlandia è veramente appropriato!
  • Fate un adrenalinico giro in slitta guidata dagli iconici cani groenlandesi di razza Kalaallit Qimmiat.
  • Provate l’esperienza della pesca sul ghiaccio.
  • Apprezzate cascate e ruscelli nel periodo del disgelo fra l’inizio di aprile e i primi di novembre.
Sisimiut, con circa 5.500 abitanti è la seconda città più grande della Groenlandia

I centri urbani sono principalmente sulla costa, andiamo a scoprire i più interessanti. Partiamo dalla capitale Nuuk nel sud-ovest del paese, circondata da fiordi e montagne, che con 20.000 abitanti è anche la città più grande. Qui convivono Inuit e scandinavi, sono presenti tradizionali case in legno colorate ed edifici moderni. È facile percorrere a piedi il centro che vanta un paio di punti d’interesse nella sua parte storica: l’antico porto pittoresco e Kittat Econo Museum dedito a preservare e a creare costumi nazionali. Da segnalare in città anche il Museo Nazionale della Groenlandia incentrato sulla storia locale, l’edificio rosso della cattedrale luterana Church of Our Saviour eretto su una collina che domina la città e poi la chiesa cattolica Krist Konge Kirke con pareti bianche e tetto nero. Il centro culturale locale è il fulcro della vita sociale con diverse attività fra cui concerti di musica tradizionale, spettacoli teatrali, mostre d’arte e proiezioni cinematografiche. Non manca un edificio con uffici ed area per acquisti, è il Nuuk Center, il più alto della Groenlandia, con circa 32 metri d’altezza. Quando si è a Nuuk si apprezza il camminamento panoramico, Nuuk’s Boardwalk, con vista mozzafiato sui rilievi e sugli spettacolari iceberg dell’omonimo fiordo possibilmente da scoprire con un’escursione dedicata.

Sisimiut, con circa 5.500 abitanti è la seconda città più grande della Groenlandia in cui è evidente la grande quantità di case colorate. Quando non si è in escursione ci sono alcune opzioni interessanti da scoprire. Il Sisimiut Museum a cielo aperto comprende edifici coloniali del 18° secolo fra cui la Blue Church che ora ospita una mostra sugli scambi culturali fra sciamani e missionari. Il Taseralik Cultural Center è un centro culturale che organizza mostre, concerti, eventi teatrali e cinema. Sisimiut è un perfetto punto di riferimento per escursioni verso valli e montagne, emozionanti gite in slitta trainata da cani; la sua prossimità al lago Aasivissuit Tasiat è un valore aggiunto.

 l’Icefjord Center, patrimonio Unesco, per il quale è stato fondato l’omonimo centro di ricerca

Kangerlussuaq ospita l’aeroporto più importante e strategico per le esplorazioni artiche. Questa località infatti è il punto di riferimento essenziale per chi intende vivere l’emozione di un’escursione guidata al ghiacciaio Russell oppure un adrenalinico trekking sulla calotta polare spesso associato all’avvistamento di fauna.

Con circa 5.000 abitanti Illulissat è un piccolo centro sulla Disko Bay che custodisce grandi meraviglie. Il suo nome in groenlandese significa iceberg proprio perché questi scenografici blocchi di ghiaccio sono ovunque. A questo si aggiunge l’Icefjord Center, patrimonio Unesco, per il quale è stato fondato l’omonimo centro di ricerca e visitatori dedicato alla natura artica e al cambiamento climatico. Oltre alle esplorazioni della calotta polare, da Ilulissat partono escursioni in battello verso il maestoso ghiacciaio Eqi dove assistere frequentemente e in sicurezza al fragoroso distacco di blocchi di ghiaccio.

Qaqortoq è la più grande città meridionale, con architettura coloniale e il porto turistico-commerciale. Deve la sua fama in parte alla calda temperatura delle sorgenti termali Uunartoq, nelle vicinanze e in parte al lago Tasersuaq nonché al fiordo Qaqortup Ima.

Sulla costa occidentale, Maniitsoq sorprende i visitatori che scoprono questa piccola realtà fatta di isolotti e canali collegati da ponti, una Venezia dell’Artico, nota anche per essere la porta di accesso a bellissimi fiordi. Nel porto coloniale è presente il Maniitsoq Museum che racconta la storia dei nativi e del colonialismo.

Sull’omonimo fiordo, Uummannaq, sorta su un’isoletta rocciosa, vanta la presenza di una montagna a cui viene associata la forma di un cuore e a circa 2 km si trova la casa di Babbo Natale tuttora visitabile e famosa per via di uno show televisivo danese di grande successo.

Sull’omonimo fiordo, Uummannaq, sorta su un'isoletta rocciosa, vanta la presenza di una montagna a cui viene associata la forma di un cuore

Su un promontorio roccioso, Ittoqqortoormiit è uno degli insediamenti urbani più remoti, si trova in prossimità di Scoresby Sund, il più grande sistema di fiordi con spettacolari pareti rocciose, massicci ghiacciai ed iceberg, situato al confine col parco nazionale di North-East Greenland, anche habitat di fauna artica, in particolare del bue muschiato e dell’orso polare. Questa riserva naturale occupa una vasta porzione della costa est e per visitare questo patrimonio della biosfera è necessario un permesso rilasciato dal ministero della natura e dell’ambiente. L’esplorazione si effettua con una navigazione tra i fiordi, un sorvolo in elicottero oppure in kayak con guide esperte.

Melville Bay è dominata da un grande ghiacciaio presente per la maggior parte dell’anno. L’area è una riserva naturale con regolamentazioni per caccia e pesca. È stata creata per proteggere gli animali e i loro habitat.

Se il vostro slancio è verso questa affascinante destinazione, allora fate tutte le necessarie prenotazioni, acquistate un’affidabile eSIM per essere connessi in prossimità dei centri abitati più importanti, mettete in valigia abbigliamento e calzature appropriati, gli indispensabili occhiali da sole per la neve accecante, un’efficace protezione anti-zanzare (sembra incredibile ma nella tundra ce ne sono tante fra giugno e agosto) poi siete pronti per partire!

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