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Il grillo Racconta

Azzorre: isole verdi al centro dell’atlantico

Se state pensando a un viaggio che non sia nettamente una destinazione di mare o di montagna e cercate scenari naturali diversi ecco una destinazione perfetta, un arcipelago originatosi milioni di anni fa dall’attività vulcanica sottomarina. Sto parlando delle isole Azzorre dove lo sguardo spazia fra imponenti cime, vulcani dormienti o spenti, sorgenti termali, natura selvaggia, sentieri per esperienze di trekking mozzafiato, splendide vedute dell’oceano, whale watching, piacevoli realtà urbane di dimensioni contenute ed anche una vivace capitale in cui apprezzare storia e cultura.

Azzorre: isole verdi al centro dell'atlantico

In questa destinazione remota fuori dal turismo di massa dove immense distese di ortensie catturano lo sguardo, le attrattive non si contano.

INTRODUZIONE

Immaginate nove sorelle immerse nell’Oceano Atlantico a circa 1.400 km ad ovest del Portogallo. Partiamo alla scoperta delle Azzorre, o Açores come vengono chiamate in loco, isole rimaste disabitate fino all’arrivo dei portoghesi nel 15° secolo.

Il clima marittimo subtropicale, variabile, con umidità piuttosto elevata e pioggia frequente dà vita a un paesaggio verdeggiante. Ed è proprio questo spettacolare scenario, intervallato da aree vulcaniche, ad essere uno dei punti di forza che attira i visitatori.

clima marittimo subtropicale, variabile, con umidità piuttosto elevata e pioggia frequente dà vita a un paesaggio verdeggiante

Generalmente le strade principali e le autostrade sono in buone condizioni mentre quelle secondarie richiedono una guida più attenta a causa di frequenti arterie strette, non pavimentate, con dossi e generalmente poco illuminate fuori dai centri abitati. Da tenere presente anche la guida nelle aree montuose che, se da un lato richiede molta attenzione, dall’altro dà una sferzata di adrenalina ed è la parte avventurosa del viaggio che alcuni viaggiatori cercano. L’aeroporto internazionale principale è a São Miguel ma si trovano aeroporti anche a Terceira e a Faial.

Il piatto che caratterizza l’isola di São Miguel è il Cozido das Furnas, uno stufato di carne e verdura cucinato lentamente sottoterra sfruttando il calore vulcanico. Provate l’esperienza di andare presso le Caldeiras, fumarole e pozze termali di Lagoa das Furnasper assistere ogni giorno al momento in cui vengono dissotterrate le pentole utilizzate per cuocere questa pietanza tipica. Ne vale la pena.

Il portoghese, lingua ufficiale dell’arcipelago, presenta qui nelle Azzorre una variante locale così particolare da mettere a volte in difficoltà anche i madrelingua fuori dall’arcipelago, particolarmente a São Miguel. Chissà come suonerà al vostro orecchio? Niente paura perché buona parte della popolazione conosce l’inglese. È possibile che qualcuno che lavora nel settore turistico parli o comprenda anche francese, spagnolo e italiano.

presenta qui nelle Azzorre una variante locale così particolare da mettere a volte in difficoltà anche i madrelingua

Una curiosità: è tradizione delle Azzorre assegnare ad ogni isola un colore diverso basato sul paesaggio o su altre caratteristiche.

Le seguenti quattro isole sono le più visitate. Andiamole a scoprire insieme.

SÃO MIGUEL: isola verde

Stiamo per conoscere le bellezze naturali dell’isola più grande e più popolata dell’arcipelago dove la parte nord-est è la più selvaggia e aspra.

La città principale delle Azzorre si trova su quest’isola, il suo nome è Ponta Delgada e conta circa 68.000 abitanti. Andiamo a scoprire questa città costiera cominciando dal porto a pochi passi dalla città vecchia in cui suggerisco di iniziare una bella passeggiata fra strade in ciottolato ed edifici storici. A dare il benvenuto alla Old Town sono le Portas da Cidade, poi nel quartiere fate un salto alla chiesa di São Sebastião in stile manuelino, al convento barocco de Nossa Senhora da Esperança e al Mercado da Graça con i suoi sapori, profumi, aromi e colori.La natura non è presente solo fuori dalla città ma anche fra le sue mura, per questo motivo non devono mancare i giardini botanici António Borges e José do Canto. Altre mete nelle vicinanze di Ponta Delgada sono la Piantagione di Ananas di Arruda, dove i frutti sono coltivati in serre e la Grotta do Carvão, tunnel lavico proprio sotto la città.

A Ribeira Grande, la Gorreana Tea Factory è una proprietà dove è possibile osservare l'intero ciclo del tè

A Ribeira Grande, la Gorreana Tea Factory è una proprietà dove è possibile osservare l’intero ciclo del tè, dalla piantagione alla produzione. Non perdete quindi l’opportunità di sorseggiarne una buona tazza. A differenza di ciò che si può pensare, il suolo vulcanico non crea note forti e legnose ma un gusto delicato che trae beneficio anche dal clima mite dell’isola. Se volete renderlo ancora più dolce potete fare come i locali aggiungendo il miele delle Azzorre dal sapore aromatico. Bom chá (Buon tè)!

Il Miradouro da Ponta do Sossego, è un punto panoramico dove il contesto naturale si estende fino al mare mentre la riserva di Caldeira Velha offre ai visitatori terme ed una piscina naturale. La Lagoa do Fogo, un lago che si è formato all’interno di un cratere del vulcano Água de Pau, la cui vetta raggiunge 949 metri sul livello del mare. Infine da non perdere Ponta da Ferraria, un’altra suggestiva piscina naturale nella roccia lavica dove l’acqua oceanica si mescola alle sorgenti geotermiche sotterranee. Ma non si potrebbe mai lasciare São Miguel senza imprimere nella memoria lo scenario mozzafiato della Caldeira das Sete Cidades nel versante occidentale dell’isola, un luogo d’incanto creato dal collasso di un enorme vulcano che ha dato vita ad una caldera con due laghi gemelli, uno di acqua blu e l’altro di acqua verde e tutto intorno vegetazione lussureggiante impreziosita da splendide ortensie. Un luogo imperdibile associato anche a leggende che sarà interessante conoscere.

Ma tanto altro ci aspetta. Pronti a stupirci nuovamente ?

Furnas è un villaggio circondato dalla natura che si è sviluppato nella caldera di uno strato vulcano quiescente. È un affascinante sito geotermico, un luogo imperdibile dove la terra ribolle, il vapore fuoriesce dal terreno e naturalmente la vegetazione è lussureggiante.

Lungo la costa, Vila Franca do Campo vanta un piccolo eremo, Ermida de Nossa Senhora da Paz, la cui attuale struttura risale al 18° secolo ma la cosa interessante è che si trova in vetta ad una collina affacciata sulla cittadina e la sua particolarissima scalinata decorata con azulejos, che rappresenta i misteri del Rosario, è assolutamente da vedere e da percorrere.

un’ottima location da cui osservare il tramonto sull’oceano

Mosteiros, villaggio di pescatori immerso nella natura, è un’ottima location da cui osservare il tramonto sull’oceano. Un altro luogo dove godere della vista del sole che scompare all’orizzonte è il Miradouro do Escalvado.

TERCEIRA: isola lilla

Il centro storico di Angra do Heroísmo, maggiore città di quest’isola, è meritatamente Patrimonio dell’Unesco. Viene definito il gioiello della corona dell’isola e questa affermazione dice tutto. La storia è protagonista lungo strade dove spiccano edifici dai colori pastello e con balconi in ferro battuto. Perdetevi fra le strade strette del centro protetto da due fortezze, impreziosito da un giardino botanico, dalle due chiese barocche come la Chiesa della Misericordia con il patio che ospita una statua di Vasco da Gama, la Cattedrale del Santissimo Salvatore e infine dalla trapezoidale Praça Velha del 15° secolo. Salutiamo questa città fra la baia e la montagna per partire alla volta di altre località e bellezze paesaggistiche.

Praia da Vitória è una cittadina costiera nota per la spiaggia di sabbia bianca, una presenza rara alle Azzorre

Praia da Vitória è una cittadina costiera nota per la spiaggia di sabbia bianca, una presenza rara alle Azzorre, mentre Serra do Cume è una valle vulcanica agricola dove la suddivisione dei terreni ha creato una sorta di opera d’arte verde in stile mosaico, un effetto molto particolare…vedere per credere.

Il paesino di Biscoitos è rinomato sia per le pozze di acqua marina fra rocce laviche sia per i vigneti dove si produce l’ottimo Verdelho dal profumo fresco, fruttato e forte. A questo proposito segnalo il Museo del Vino dedicato alla storia e alla tradizione legata a questa produzione.

PICO: isola grigia

Il suo biglietto da visita sono i campi di lava scura e le alte cime vulcaniche infatti quest’isola detiene un primato, quello della montagna più alta del Portogallo: il Monte do Pico con i suoi 2.351 metri. Anche qui, come a Terceira e a Graciosa, si produce il Verdelho che merita di essere degustato.

Caratterizzano l’isola tre città costiere: Madalena, la città più grande con il Museo del Vino e la Grotta das Torres, poi Lajes do Pico con il Museo delle Balene ed infine São Roque con la Lagoa do Capitão, uno specchio d’acqua da cui godere la vista dell’imponente Monte Pico. Approfittate della visita durante una giornata limpida quando la montagna si specchia sul lago e l’effetto wow è garantito.

Approfittate della visita durante una giornata limpida quando la montagna si specchia sul lago e l’effetto wow è garantito.

FAIAL: isola azzurra

Horta, la città più grande dell’isola, accoglie i visitatori con i suoi edifici coloniali del 18° e del 19° secolo lungo Avenida Marginal. Non mancate di visitare il porto considerato una galleria a cielo aperto grazie ai dipinti creati sul cemento del molo dal personale degli equipaggi che attraccano qui. Questo tocco artistico è molto apprezzato.

Siete alla ricerca di scenari suggestivi? Il vulcano spento di Capelinhos mostra il suo magico paesaggio lunare in un’area molto attiva nel passato. La Caldeira è un immenso cratere, largo quasi 2 km e profondo 400 metri, dove la lussureggiante vegetazione crea un fantastico contrasto con la terra lavica.

SÃO JORGE: isola marrone, SANTA MARIA: isola gialla, FLORES: isola rosa, GRACIOSA: isola bianca, CORVO: isola nera

Queste sorelle meno visitate sono ugualmente meritevoli di mostrare la loro natura incontaminata che fa da protagonista. Sono abitate e collegate alle quattro isole più turistiche tramite traghetti e voli. Anche qui è presente qualche struttura ricettiva assieme a botteghe di paese, negozi di artigianato e punti di ristoro.

WHALE WATCHING: alla ricerca dei cetacei

Un altro punto di forza di queste isole è l’avvistamento dei cetacei che attraversano le acque atlantiche. Le probabilità di vedere i capodogli e i delfini sono molto alte in quanto si tratta di fauna stanziale ma nei mesi fra giugno e settembre il mare più calmo consente un avvistamento migliore. Nell’organizzare un viaggio tenete presente che in aprile e maggio transitano le balenottere azzurre e in ottobre le megattere. Le isole più attrezzate per queste escursioni sono Pico, Faial e São Miguel. A voi la scelta!

WHALE WATCHING: alla ricerca dei cetacei

UNA CURIOSITÀ FINALE

Sapevate che le Azzorre hanno tre capitali? Ponta Delgada è la capitale amministrativa ed economica, Angra do Heroísmo, è quella giudiziaria e Horta quella legislativa.

Avventurosi amanti della natura a 360°, siete pronti a farvi incantare dalle Azzorre?

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