Menu
Brazil com Emocao / I grandi reportages

Brazil com Emocao – Bahia, la città e le spiagge

L’essenza di Bahia

Mescolanza, questo il primo pensiero, il primo sentimento che provoca la visita di Salvador de Bahia de Todos os Santos. Mescolanza di splendide architetture barocche e di colori pastello, un miscuglio centenario di storie e popoli e tradizioni, di un bellissimo percorso musicale, di una religione segnata dal misticismo e dal sincretismo, di una cucina varia e dai profumi tropicali.

Il luogo per eccellenza della mescolanza bahiana è soprattutto uno…

Brazil com Emocao – Bahia, la città e le spiagge

Quanto è affascinante e decadente il Pelourinho, il quartiere più in alto di Bahia, quello abitato una volta dai mercanti e dagli schiavi, che a una sua piccola colonna venivano legati e frustati, il più colorato e il più romantico, dal 1985 addirittura eletto dall’Unesco a Patrimonio Culturale dell’Umanità per quanto forte sia la testimonianza dell’epoca coloniale.

Nei saliscendi ricoperti di ciottoli della sua collina, uno dei posti più tipici di tutta l’America Latina, ogni passeggiata significa una scoperta, di botteghe artigiane e di piccoli musei dimenticati, di gallerie d’arte e ristorantini tipici, di abitazioni eleganti e terrazzi favolosi, di chiese antiche che ricordano il dolore delle catene e il potere dei conquistatori e di musiche moderne e trascinanti come l’axè (una mescolanza di frevo pernambucano di Recife, di forrò, maracatu, reggae e calipso il cui nome significa “energia positiva”) e come quelle che un paio di sere a settimana si scatenano a bordo dei rimorchi dei camion, i cosiddetti triò electricos, creando cortei perenni di balli carnevaleschi.

Quanto è affascinante e decadente il Pelourinho, il quartiere più in alto di Bahia

Il Pelourinho ti conquista anche per la sua gente semplice, i suoi bambini che provano a venderti le bibite ghiacciate o i nastrini portafortuna ispirati al Senhor de Bonfim o a qualche misterioso culto di origini africane. Per il resto basta che cammini e che guardi, che ti lasci incantare dai colori e che eviti qualche pousada troppo turistica o qualche rito orisha troppo commerciale.

Una sera al tramonto dalla grande terrazza della nostra splendida tana bahiana ci siamo messi a seguire il sole sparire dietro i tetti e a contare le tonalità pastello che abbelliscono tutte le facciate delle case del quartiere in una prova estetica straordinaria: a 20 colori non avevamo ancora finito.

i suoi bambini che provano a venderti le bibite ghiacciate o i nastrini portafortuna ispirati al Senhor de Bonfim

Un cuore religioso

E poi le chiese, Bahia è la città delle 365 chiese. La chiesa principale del Pelourinho, quella di Rosario dos Pretos, fu costruita dagli schiavi nel ‘700 e si guadagna le foto più panoramiche per la sua prospettiva teatrale che abbraccia le case colorate della via in discesa. Molto famosa e risalente alla fine del ’600 la Cattedrale gesuita del vecchio centro storico, sul Terreiro de Jesus, che ti stupisce per le sue pregiate pareti di marmo, per il soffitto a cassettoni in legno, per gli ornamenti di splendidi azulejos e i dipinti che raffigurano una ventina di santi. L’enorme croce che la sorveglia dal centro della piazza offre l’idea finale di altissima devozione del luogo. Da vedere anche tra le più belle il Monastero di Santa Teresa col suo ricco Museo di Arte Sacra e la Chiesa di San Francesco che tra i decori di foglie dorate svela scene di nudi e di amplessi perché gli schiavi indigeni che la costruirono volevano vendicarsi così della bigotta morale cattolica dei loro signori portoghesi.

Bahia, la nera

Di sicuro siamo capitati in questa indimenticabile tappa del nostro viaggio di nozze nella città più nera e più religiosa del Brasile, dove l’Africa è un richiamo, un segno preciso di folklore, cultura e identità. Salvador de Bahia ti cattura da subito perché è stata sempre la vera culla della nazione meticcia, la prima capitale di un paese-continente, “scoperta” nel 1503 dalla spedizione di Amerigo Vespucci, che era solito dedicare a ogni baia il nome di un santo cattolico. Il suo fascino è sensoriale e culturale, specie quando dopo alcuni giorni che cammini per le sue strade capisci che le chiese e le feste, i riti e i cibi, le spiagge e le fortezze, le favelas e le tentazioni sono da accettare tutti insieme.

Qui a Bahia è molto forte l’impatto della cucina, della musica e soprattutto della religione africana

Qui a Bahia è molto forte l’impatto della cucina, della musica e soprattutto della religione africana, un retaggio dovuto al forzato arrivo degli schiavi nei secoli passati dall’Angola, dal Congo, dalla Guinea, dal Benin. Sfiniti dalla fatica nelle piantagioni trovavano rifugio e conforto nei loro riti religiosi africani, dai quali non si separarono mai.

Qui a Bahia due terzi dei circa tre milioni di abitanti sono di colore e ai loro antenati si deve la costruzione del più alto numero di chiese di tutto il Brasile. Purtroppo molti neri del Brasile del Nord Est seppur affrancati dalla aberrante schiavitù non hanno superato del tutto i loro problemi: il loro è il tasso di istruzione più basso del paese, partecipano poco alla vita culturale e politica della città, mentre svolgono ancora i lavori più umili, sono pagati peggio, si ammalano di più e muoiono prima.

Qui a Bahia due terzi dei circa tre milioni di abitanti sono di colore

Verso il mare

Bahia alta è appunto quella del Pelourinho e delle chiese barocche e gesuite, delle piazzette coi ciottoli con le croci e con le case colorate, delle pousadas e dei bar dove amerai riposarti, divertirti e gustarti le prelibate pietanze locali. E’ la città dell’arte, del passato, dell’incanto fermo nel tempo. E delle vibranti notti moderne.

Mentre sotto, nella città bassa che spesso si raggiunge tramite il tipico ascensore di Lacerda, si apre il lungo litorale di spiagge e palme e chioschi e locali, si passano in rassegna i pescherecci e i cargo che trasportano la frutta tropicale, si visitano il mercato alimentare e artigianale di Sao Joaquim e insieme le chiese Ns Senhora do Montserrat e Ns Senhor Bom Jesus do Bonfim, piene di tesori e della brezza marina che soffia fino ai loro altari. In particolare la seconda è adorata dai bahiani perché rappresenta il culto orisha di Oxala, la personificazione del cielo e del cattolico Gesù.

nella città bassa che spesso si raggiunge tramite il tipico ascensore di Lacerda, si apre il lungo litorale di spiagge e palme e chioschi e locali

La prima spiaggia che si incontra scendendo da Salvador è quella cittadina della Barra, affollata di abitanti locali, di ristoranti, bar e discoteche di ogni livello, di giovani che amano praticare il surf, il beach soccer o il beach volley come i loro fratelli e sorelle di Rio. Poi la città moderna si è allargata verso gli altri lidi di Piata, Itapoa e Flamengo, interrotti ogni tanto da resti di poderose fortezze di origine portoghese che fanno pensare alle spedizioni navali e alle scoperte e agli assalti dei secoli passati.

Nel viaggio lungo la costa sud di Bahia si può scegliere di prendere un catamarano dalla banchina del Mercato Modelo per raggiungere in paio d’ore il mondo a parte di Morro de Sao Paulo, una comunità che vive a piedi scalzi e a ritmi indolenti tra batidas, amache e un mare da sogno. Ma le spiagge più belle del litorale bahiano si trovano parecchio più a sud della metropoli del Brasile africano: è la zona di Ilheus, di Itacarè e della foce del Rio Contas, raggiungibili con mezza giornata di corriera.

Qui ti aspettano sabbie dorate e dolci palme, una leggera brezza a rendere il clima ideale, le taverne sul mare per gustare zuppe di gamberi e cocktail al cocco, le onde più cercate dai surfisti, la foresta verde e fitta tutta intorno, coi versi degli uccelli, i villaggi dei locali, i bambini che vivono sempre liberi e allegri, i ragazzi bellissimi che intrecciano per i turisti cappelli di paglia, le ragazze altrettanto belle che indovinano sempre il passo di samba più sensuale nelle numerose feste in riva al mare.

Uno splendido paesaggio, spesso descritto nei pittoreschi romanzi di Jorge Amado, che sanno di sacchi di cacao e di ansie d’amore, di echi di partenze e di superstizion

Uno splendido paesaggio, spesso descritto nei pittoreschi romanzi di Jorge Amado, che sanno di sacchi di cacao e di ansie d’amore, di echi di partenze e di superstizioni, di avventure e di naviganti, di palme da cocco e campanili gesuiti, di architetture coloniali e di sconvolgenti bellezze mulatte.

Poi arriva la bianca penisola del Maraù, con lunghe spiagge deserte e percorsi avventurosi in fuoristrada. Senso di vuoto e di orizzonte, di vita semplice e poetica, dove basta una capanna sul mare, l’odore di una griglia, il suono di una musica, un banco di sabbia aprirsi improvviso in mezzo al blu, il posto giusto per dimenticarsi di tutti gli affanni del mondo. Chi decide che vale la pena di percorrere ancora dei chilometri a sud infine raggiunge la località turistica di Porto Seguro, quella dove approdò Cabral a toccare per la prima volta le coste brasiliane, a dire il vero oggi piena di giovani sballati in cerca di bar e di alcol, e quella più selvaggia e incontaminata di Trancoso, da visitare a piedi, in barca o in canoa, che al contrario conquista per il suo passato hippy i brasiliani alternativi delle metropoli pieni di soldi e in cerca di quella festa perenne che solo un Tropico del genere sembra poter promettere.

la bianca penisola del Maraù, con lunghe spiagge deserte e percorsi avventurosi in fuoristrada

L’alternativa è scegliere una spiaggia e una palma a caso, ascoltare una raccolta di successi dei figli musicali più famosi di Salvador, come Caetano Veloso, Carlinhos Brown, Daniela Mercury o Ivete Sangalo e sprofondarsi nella lettura di uno dei romanzi bahiani di Amado: “Gabriella garofano e cannella”, Dona Flor e i suoi due mariti”, “Due storie del porto di Bahia”.

L’alternativa è scegliere una spiaggia e una palma a caso, ascoltare una raccolta di successi dei figli musicali più famosi di Salvador

Offerte e prezzi

Non ci sono Commenti

    Lascia un commento

    Iscriviti al Grillo Viaggiante e Caesar Tour Clicca qui

    Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi