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Isole

Boa Vista, la solitaria

Un puntino nell’Atlantico

Boa Vista, la solitaria

Quelli del Tour Operator mi avevano avvisato: Capo Verde è un arcipelago estremo, quasi perso nella grandezza blu dell’Oceano. Bisogna saper scegliere il proprio posto, la propria isola. Se già conosci il Mar Rosso a Isla de Sal con le dovute proporzioni ritrovi una piccola Sharm, una località balneare divertente, dove si balla, si conoscono tanti altri turisti, dove le serate a Santa Maria ti offrono esibizioni di capoeira, concerti di mourna, gastronomia creola; se invece ti piacciono di più gli spazi e i silenzi di una Marsa Alam, se la tua dimensione la trovi tra lunghe spiagge di sabbia e la vastità del mare devi andare a Boavista, il lembo più affascinante di queste isole africane.

Perfetto. In questa fase della mia vita volevo panorami nudi, essenziali, avevo bisogno del deserto, delle onde, della luce, del vento e perché no anche di avvistare le balene. E Boavista fu.

La vita al villaggio turistico scorreva lenta, quasi paciosa

Un resort sull’Oceano

La vita al villaggio turistico scorreva lenta, quasi paciosa.

Nessun rumore, se non quelli discreti dei ragazzi dell’animazione e dei tornei sportivi, qualche serata con la musica in riva al mare ma poco altro.

Un buffet insieme italiano e capoverdiano perché è giustissimo provare nuove ricette e nuovi sapori e a Boavista le buone grigliate e i buoni cocktails non mancano mai.

Le ore in piscina a pigrare, a osservare i mutamenti del cielo, i colori arancio e viola dei tramonti e quelle in spiaggia a fare il pieno di sole e di relax, o a ripetere dieci volte lo stesso tuffo.

Lunghe, lunghissime camminate in riva al mare, a respirare tutta quell’aria pura a polmoni aperti, a contare le mie orme sulla sabbia, ad arrampicarmi sulle dune di Praia do Chaves o del Deserto di Viana. Nuotate rigeneranti, perché l’Oceano è fresco si sa, ma nelle numerose giornate di sole che capitano da queste parti ti abbraccia in un modo indimenticabile. Le onde sono lunghe, l’orizzonte infinito, i colori netti, la poesia del paesaggio evidente.

Forse è vero che i turisti a Capo Verde scelgono Sal e i viaggiatori finiscono invece a Boavista.

Nessun rumore, se non quelli discreti dei ragazzi dell’animazione e dei tornei sportivi, qualche serata con la musica in riva al mare ma poco altro
le mie orme sulla sabbia, ad arrampicarmi sulle dune di Praia do Chaves

Ed è anche vero che non c’è niente di male a fare i turisti pure a Boavista, magari salendo con le dune buggies sulle alte colline di soffice sabbia.

Che natura…

Boavista ti premia coi suoi paesaggi spettacolari
parco naturale desertico di Viana e con le megattere che si possono avvistare in mezzo al mare

Boavista ti premia coi suoi paesaggi spettacolari, prima di tutto col suo parco naturale desertico di Viana e con le megattere che si possono avvistare in mezzo al mare.

L’isola gode di un clima tropicale secco, in pratica non piove quasi mai, al massimo le tempeste riguardano la sabbia perché quando mare e vento decidono di fare i capricci i primi effetti si vedono sui crinali delle dune, da dove si alzano vorticosi mulinelli di sabbia.

Tutto l’ambiente naturale è piuttosto selvaggio, nudo. Le dune bianche, le acque turchesi, un ideale proseguimento del Deserto del Sahara proprio in mezzo all’Oceano Atlantico. La sensazione che si respira è quella di una grande e nitida purezza, la possibilità che ti regala Boavista è quella di una avventura incontaminata.

In giro con le Buggies

In giro con le Buggies

Tutti i giorni dal villaggio che ho scelto si possono organizzare escursioni di 4 ore alla scoperta dell’isola, basta scegliere se andare verso sud o verso nord e io ovviamente provo entrambi gli itinerari. Quello che va a sud dopo la Praia Chaves, sette km di bellezza assoluta e quasi vuota, prevede il primo emozionante stop alle dune di Morro de Areia e poi la scoperta della spiaggia di Varandinha con le sue grotte. Quindi arriva un’altra bellissima e lunghissima spiaggia, quella di Santa Monica (ben 18 km di arenile!), che precede le rovine delle case storiche di Boa Vista a Curral Velho.

La via del nord è altrettanto emozionante: quasi sempre un percorso fuori-strada, lungo quella che chiamano la “Via Pittoresca” all’interno di un’oasi. La meta della passeggiata è il punto panoramico di Ponta do Sol e a seguire la selvaggia spiaggia di Santa Maria dove si visita il famoso relitto della nave cargo spagnola che si incaglio su questa costa negli anni ’60. Dopo la baia della Bofareira l’ultima fermata è la più romantica, tra le stupende dune del Deserto di Viana dove capisci che è esattamente la dimensione vuota e assoluta che cercavi nel tuo viaggio capoverdiano.

le stupende dune del Deserto di Viana dove capisci che è esattamente la dimensione vuota e assoluta che cercavi

Al ritorno o un altro giorno ancora con le mitiche macchinette si può guidare attraverso la Death Valley di Boa Vista, km e km di silenzio, di sabbia, di vento, di spogli arbusti che rotolano, di terra secca che ti fa pensare a quel grande ed estraniante paesaggio americano dello Utah.

Tra i paesini

Un pomeriggio vale la pena di scoprire Sal-Rei, capoluogo e centro culturale dell’isola. Ospita il Museo del Naufrago perché queste coste e questi marosi ne hanno di storie drammatiche da raccontare. A Fundo de Figueiras si visita invece la Casa del primo presidente di Capo Verde, mentre al villaggio di Joao Gallego si fa la sosta a un tipico caseificio e a quello di Rabil si visita la bella chiesa di Sao Roque e una fabbrica di ceramica. Il ritorno alla Praia Chaves dove si trova il nostro Resort avviene tramite un altro retaggio on the road americano, la Route 66, così chiamata perché tra miti e solari distanze ricorda l’attraversamento da est e a ovest degli Usa. Polvere, campi, silos, villaggi addormentati, il rumore del vento, l’orizzonte del mare. Serve altro?

la bella chiesa di Sao Roque
ogni danza tra i flutti è l’occasione, l’anelito, l’ispirazione per unirsi a loro e al selvaggio mondo del mare

Ah, sì, dimenticavo, ci sono loro, le balene…

L’isola di Boa Vista è una specie di santuario per gli appassionati delle balene. Ogni avvistamento, ogni salto, ogni colpo di coda, ogni danza tra i flutti è l’occasione, l’anelito, l’ispirazione per unirsi a loro e al selvaggio mondo del mare. Bellissimo.

Più facile vederle nelle acque intorno all’isola tra marzo e maggio, quando nella stagione della migrazione si fermano qui per accoppiarsi e dare alla luce i balenotteri. Sagome di almeno 15 metri, maestose, solenni, padrone dell’Oceano.

L’ultimo regalo di Capo Verde.

L’isola di Boa Vista è una specie di santuario per gli appassionati delle balene

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