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Il grillo Racconta

Bolivia: il tibet delle Americhe

Se sei pronto ad emozionarti davanti a panorami mozzafiato quasi irreali fra scenari andini ad alta quota, deserti, pianure e foreste, allora la Bolivia fa per te perché rispecchia tutto questo. Andiamo alla scoperta di questa nazione ricca di storia, cultura e tradizioni in cui spiccano anche l’architettura e la vivacità delle sue città e villaggi coloniali.

Cominciamo dicendo che il paese è suddiviso in tre grandi regioni a sud dell’equatore: quella andina con altipiani e montagne ad ovest, quella subandina con valli, moderati rilievi e zone desertiche al centro ed infine quella delle pianure orientali con foresta amazzonica e savana. Questa semplice spiegazione già preannuncia una grande varietà di scenari. La Bolivia è la nazione più elevata del Sud America e la vetta del vulcano spento Sajama rappresenta il punto più alto a 6.542 metri.

La Bolivia è la nazione più elevata del Sud America e la vetta del vulcano spento Sajama rappresenta il punto più alto a 6.542 metri.

Il clima varia a seconda dalla zona spaziando da fresco a temperato passando per quello tropicale. La stagione più secca è quella dell’inverno australe mentre quella più umida è quella estiva.

Lo spagnolo è la lingua ufficiale e la più parlata. Sono riconosciute anche lingue indigene fra le quali quechua, guaraní ed aymara sono le più frequenti. L’utilizzo dell’inglese è scarso fuori dalle zone turistiche anche se c’è la tendenza ad un graduale sviluppo.

Se scegliete di noleggiare un auto tenete a mente il traffico caotico nelle grandi città, strade sterrate in condizioni precarie, scarsa illuminazione, incidenti e segnalazioni stradali non sempre chiare. Per lunghe distanze l’aereo è il mezzo di trasporto consigliato. Gli autobus raggiungono molte località e sono economici ma bisogna prestare attenzione a possibili episodi di borseggio, alle condizioni stradali e al fatto che non sono sempre puntuali. I taxi ufficiali sono una scelta giusta per muoversi in città. Affidarsi ad un tour operator per un viaggio organizzato è sicuramente un’opzione da considerare per vivere un’esperienza indimenticabile.

La cucina boliviana unisce tradizione indigena e spagnola con ricette saporite

La cucina boliviana unisce tradizione indigena e spagnola con ricette saporite e diversi livelli di piccantezza. I piatti variano significativamente fra le diverse regioni. La patata, coltivata in differenti varietà, è presente in numerose ricette boliviane. In Bolivia il caffè non è solo apprezzato ma è anche prodotto, in particolare la qualità arabica. Qui si bevono anche tè e infusi di erbe e a proposito di bevande, il Singani è il pregiato distillato nazionale, fruttato e floreale, ricavato da uve dei vigneti andini. Il Mate de Coca invece è un’infusione ottenuta da foglie di coca legalmente coltivata nelle regioni montuose nota per le proprietà energetiche e per alleviare il mal di altura, disturbo molto frequente fra i visitatori a quote oltre i 3.000 metri.

Negli anni ’20 l’errata consegna di numerosi copricapi troppo piccoli per lavoratori maschi è stata propagandata come una moda femminile europea che ha subito incontrato l’interesse locale. Da allora la “bombetta” fa parte dell’abbigliamento tradizionale delle donne quechua e aymara, soprannominate le “cholitas,” e ne indica anche lo stato civile a seconda della posizione sul capo.

Da allora la “bombetta” fa parte dell'abbigliamento tradizionale delle donne quechua e aymara

Un’intricata vicenda storica risoltasi con un compromesso fa sì che la Bolivia abbia due capitali. Sucre è sede del governo giuridico mentre La Paz è sede del governo legislativo ed esecutivo.

Con un’architettura che combina stile moderno e coloniale, a circa 3.600 metri di quota, La Paz è la capitale più elevata del mondo adagiata in un canyon dominato dal monte Illimani che svetta fra le Ande. Tra i vari mezzi di trasporto spicca il Mi Teleférico, una rete di funevie panoramica elevata che si snoda per oltre 33 km attraverso varie linee; è la più estesa e alta del mondo e collega vari quartieri di La Paz ed anche con El Alto. Per vivere a pieno la vita locale consiglio tre mercati iniziando da quello denominato “mercato delle streghe” in cui trovare principalmente erbe ed amuleti in un ambiente esoterico con rituali e magie. Il colorato mercato Sagárnaga propone di tutto, dai prodotti artigianali in alpaca, ad oggetti legati alla cultura andina, dai souvenir meno convenzionali al cibo mentre il mercato Rodríguez propone un’esperienza autentica della vita quotidiana a La Paz, fra bancarelle di cibo. La stretta Calle Jaén é la strada più pittoresca e storica della capitale con edifici coloniali colorati, balconi in legno e pavimentazione in ciottolato. Passeggiare lungo questa particolare arteria pedonale permette anche di scoprire musei come quello degli strumenti musicali e dei metalli preziosi precolombiani. Plaza Murillo è la piazza più importante caratterizzata dal Chilometro Zero, punto da cui si misurano tutte le distanze, dalla statua dedicata all’omonimo leader dell’indipendenza boliviana, dal palazzo presidenziale e dal museo di arte sacra situato all’interno dell’imponente cattedrale neoclassica edificata su un pendio. Il centro storico ospita anche la basilica barocca di San Francisco che evidenzia elementi dell’iconografia spagnola ed indigena nella sua facciata. L’annesso convento ospita un museo religioso e dal campanile si gode una vista panoramica ma anche il belvedere Killi Killi è particolarmente d’effetto per la vista a 360°, soprattutto al tramonto.

Con un’architettura che combina stile moderno e coloniale, a circa 3.600 metri di quota, La Paz è la capitale più elevata del mondo

Ad una trentina di minuti da La Paz consiglio l’escursione alla Valle de la Luna, un’area con formazioni rocciose in argilla che ricordano un passaggio lunare impreziosito dalla flora del deserto alto andino. Dai sentieri la vista panoramica sulla valle e le montagne è notevole. Un altra escursione, a circa 45 minuti, è alla Valle de las Ánimas, formazione geologica con altissimi pinnacoli modellati dal vento. Si dice che il nome derivi da una leggenda secondo cui le colonne sono anime pietrificate non salite in cielo e i sibili del vento sono i lamenti degli spiriti. Anche da qui si gode la vista su La Paz e sulle cime innevate.

Ad oltre 4.000 metri, i numerosi belvedere della popolosa El Alto, consentono di apprezzare una spettacolare vista delle Ande, fra cui lo spettacolare monte Illimani. In questa città satellite di La Paz spicca uno stile architettonico carico di colori e peculiarità che combina caratteristiche indigine Aymara, andine e soluzioni decisamente moderne. Come nella capitale, anche qui è operativo il mercato delle streghe.

formazione geologica con altissimi pinnacoli modellati dal vento

A quasi 2.800 metri di altitudine sulle Ande, la città di Sucre è diventata patrimonio Unesco per la sua architettura coloniale. Plaza 25 de Mayo, cuore pulsante, ospita la cattedrale realizzata secondo vari stili, rinascimentale, barocco, manierista, ed anche la Casa de la Libertad dove è stato firmato l’atto d’indipendenza, ora museo storico. In città sono presenti numerosi edifici religiosi e civili risalenti ai secoli XVI e XVIII che combinano stili architettonici europei ed indigeni.

Principale centro commerciale, industriale e finanziario del paese nonchè principale scalo aeroportuale, Santa Cruz è la città più moderna e popolata della Bolivia, circondata da pianura, savana e giungla. Il cuore della città vecchia è Plaza 24 de Septiembre con la cattedrale, negozi e locali di ristorazione.

Immersa in un paesaggio andino, Potosí, città decretata patrimonio Unesco per la meravigliosa l’architettura coloniale combinata ad elementi indigeni, è dominata dal Cerro Rico dove i giacimenti di argento sono stati la principale ricchezza nel passato. Consiglio di passeggiare fra lo stile coloniale delle strade acciotolate notando le chiese barocche a testimonianza del tempo in cui la città era in auge. Plaza 10 de Noviembre è circondata da edifici storici come la cattedrale neoclassica e barocca. Per godere di viste panoramiche è consigliabile salire sulla torre de la Compañía de Jesús.

Ad oltre 3.800 metri di altitudine il Lago Titicaca

Ad oltre 3.800 metri di altitudine il Lago Titicaca, fra le Ande peruviane e boliviane, è il più alto lago navigabile al mondo. Nel suo bacino sono presenti varie isole sia artificiali che naturali, fra cui Isla del Sol, luogo sacro con significative rovine inca. Da non perdere anche le isole galleggianti artificiali realizzate con un particolare tipo di giunco, denominato totora, lo stesso materiale con cui questi discendenti di antiche civiltà, gli Uros, creano anche le loro case, i letti e le zattere. E per addentrarsi ancor più nella realtà locale suggerisco di visitare il caratteristico villaggio di Huatajata sulla sponda sud-orientale del lago ed osservare da vicino la realizzazione delle imbarcazioni.

I fenicotteri dimorano nella Laguna Colorata, uno dei siti più iconici che prende il colore rosso-rosaceo

I fenicotteri dimorano nella Laguna Colorata, uno dei siti più iconici che prende il colore rosso-rosaceo. È un sito incredibilmente bello, noto per la sua superficie bianca accecante, uno scenario mozzafiato che si trasforma in un incantevole specchio durante la stagione delle pioggie. In questo sito iconico possiamo andare alla scoperta di Isla Incahuasi, un’isola rocciosa ricca di cactus giganti da dove lo scenario del Salar appare nel suo straordinario contrasto. Gli Ojos del Salar sono pozze circolari create dalle falde acquifere sotterranee. La loro particolarità risiede nel colore intensamente blu o verde dell’acqua, che contrasta nettamente con i bordi bianchi e cristallini formati dal sale e dai minerali circostanti. L’acqua che fuoriesce presenta bolle d’aria. Data la sua estensione è facile perdersi perciò si consiglia di effettuare la visita con un tour guidato per viverlo in sicurezza e completezza, ad esempio non mancando di osservare la Via Lattea nell’oscurità notturna. Costruito in ogni suo dettaglio esterno e interno con blocchi di sale, l’hotel Palacio de Sal, oltre a vari tipi di camere, è dotato di bar, ristorante e ospita anche un museo dedicato al folklore. Per usufruire di strutture ricettive, punti di ristoro e attività commerciali la cittadina di riferimento nei pressi del lago è Uyuni. Da considerare anche una sosta nel vicino villaggio di Colchani per comprendere la tecnica di estrazione del sale e la sua lavorazione.

A circa 5.300 metri di quota il vulcano Tunupa, considerato inattivo, è uno dei migliori punti da cui osservare il Salar de Uyuni. I più avventurosi possono fare trekking e raggiungerne la cima. Il nome Tunupa deriva dalla divinità che incarnava le capacità creatrici e distruttrici del fuoco.

I fenicotteri dimorano nella Laguna Colorata, uno dei siti più iconici che prende il colore rosso-rosaceo

La Riserva Nazionale Eduardo Avaroa, istituita per preservare la biodiversità dell’area, è decisamente un luogo ideale per apprezzare panorami mozzafiato fra cui spiccano vulcani attivi. I fenicotteri dimorano nella Laguna Colorata, uno dei siti più iconici che prende il colore rosso-rosaceo da alghe, plancton e sedimenti ricchi di minerali. Il colore smeraldo della Laguna Verde è dovuto invece alla presenza di arsenico, piombo, magnesio e zolfo. Nella riserva si trovano anche formazioni rocciose, pozze di fango, piscine naturali e fumarole. Assolutamente da non perdere lo spettacolare Arbol de Piedra creato dalla forza erosiva del vento. Tra la fauna della riserva possiamo ammirare lama, alpaca, vigogne, condor e volpi andine.

Non mi resta che augurare Buon Viaggio fra i colori e gli scenari di questo vivace paese.

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