Natura rigogliosa, architettura coloniale, edifici moderni, prelibati piatti tipici, musica coinvolgente e tradizioni locali da apprezzare sono un notevole biglietto da visita che invita a pensare al Brasile come prossima meta di viaggio.

Nel quinto paese più grande del mondo e nazione più estesa del Sud America, principalmente sotto la linea dell’equatore, c’è solo l’imbarazzo della scelta: città da scoprire, spiagge, fiumi, cascate da godere e l’incredibile foresta amazzonica.
Suggerisco alcune delle destinazioni che non dovrebbero mancare in un itinerario nel grande stato del Brasile.
Manaus
Nel nord-ovest del Brasile, circondata dalla foresta Amazzonica, questa grande città ne è la porta d’ingresso nonché capitale dello stato di Amazonas. Per la vicinanza a questa inestimabile area naturale e all’equatore il clima è tropicale monsonico, con temperature annuali elevate e poca escursione termica fra giorno e notte, contraddistinto da un periodo di piogge intense con molta umidità da dicembre a maggio ed un restante periodo più secco leggermente meno umido. Manaus si è sviluppata alla confluenza del Rio delle Amazzoni e del Rio Negro, quest’ultimo battezzato così per la colorazione scura di certi sedimenti presenti nelle sue acque; è un significativo porto sia turistico che commerciale.

Da apprezzare nel centro storico strade in ciottolato con edifici coloniali e palazzi di architettura francese risalenti al 19° secolo costruiti durante il periodo del boom economico dovuto alla gomma. Il teatro dell’Opera (o Amazonas) è il sito più famoso della città, realizzato in stile rinascimentale con materiali pregiati provenienti anche dall’Italia; è caratterizzato da una cupola rivestita di piastrelle in ceramica con i colori della bandiera brasiliana. Di fronte al teatro la chiesa gotica neoclassica di San Sebastiano è una delle più antiche in città. Il mercato municipale Adolpho Lisboa invece rivela chiaramente la progettazione di Gustave Eiffel vista la presenza di ferro, vetro, acciaio, mattoni e pietra nella struttura. È una buona location in cui provare prodotti regionali nei vari ristoranti e bancarelle ma anche acquistare oggetti artigianali. Il palazzo Rio Negro, realizzato in diversi stili architettonici europei, un tempo è stato la residenza di un mercante della gomma e successivamente sede governativa, ora è un centro culturale. Il museo indiano espone manufatti che consentono di immergersi nella vita delle tribù amazzoniche. La biodiversità di questa zona si percepisce pienamente fuori dal centro storico nella riserva forestale Adolpho Ducke con i giardini botanici e il museo dell’Amazonia, un sito all’aria aperta con sentieri in cui fare la conoscenza di specie vegetali e fauna. Affacciata al Rio Negro, la spiaggia di sabbia dorata Ponta Negra è perfetta per rilassarsi prima o dopo aver apprezzato ristoranti, caffetterie e negozi dall’atmosfera vivace. La cucina locale si compone prevalentemente di piatti a base di pesce d’acqua dolce fra cui spicca il pirarucu.
Amazzonia
Non ci sono dubbi in merito all’importanza dell’Amazzonia, alla necessità di salvaguardare le sue foreste e la sua biodiversità unica. Andiamo allora a scoprire cosa ci riserva un viaggio, o meglio un’avventura, nel “polmone verde della Terra” dove buona parte del prezioso ossigeno che respiriamo proviene dalla foresta amazzonica. Questo spazio vitale occupa una grande porzione del Sud America in particolare aree del nord, del centro-ovest e zone del nord-est brasiliano.

L’Amazzonia, la più grande foresta pluviale al mondo, è caratterizzata da un clima caldo umido e molto piovoso che le consente di essere così rigogliosità. Scoprire questo habitat unico significa incontrare un’infinita varietà di fauna fra cui giaguari, bradipi, formichieri, capibara, tapiri, macachi, tucani, delfini rosa e lontre giganti di fiume. Ma anche flora con alberi della gomma, con i frutti della passione, piante di caffè, noci del Brasile, ninfee giganti ed orchidee. Non sorprende che l’Amazzonia sia un paradiso per fotografi, naturalisti, studiosi di botanica e amanti del birdwatching. Perché è necessario affidarsi a guide esperte per visitarla? Perché sono tutte pienamente affidabili nell’identificare orme di animali, nel riconoscere suoni e pericoli e rendere la nostra esperienza unica e sicura; molte di loro appartengono a tribù locali, sono cresciute nel territorio e comunque non ci si può addentrare in autonomia nella foresta Amazzonica per evidenti ragioni di sicurezza legate alla vastità e al conseguente rischio di perdersi o uscire dai sentieri, alla navigazione del fiume, alla presenza di alcune specie di piante velenose e animali insidiosi. È possibile raggiungere la foresta Amazzonica da Manaus oppure dai lodge all’interno della foresta sia per un giorno che con un itinerario più lungo. Oltre ad addentrarsi nel fitto verde, è possibile esplorare il Rio delle Amazzoni in canoa, pescare, effettuare safari notturni e osservare la natura beneficiando delle passerelle sopraelevate, il cui percorso è definito canopy walking. La foresta amazzonica è l’amata terra di comunità indigene che la rispettano e la proteggono; alcune tribù permettono di visitare i villaggi immersi nella foresta dando così l’opportunità di vivere un’esperienza indimenticabile.
Salvador de Bahia
Salvador de Bahia prima capitale del Brasile, ora dell’omonimo stato di Bahia a nord-est della nazione, spicca per la sua eredità afro brasiliana. Spiagge di sabbia bianca e acque tranquille, come Praia do Porto da Barra, si contrappongono a litorali più selvaggi. La città vanta il distretto storico del Pelourinho, patrimonio Unesco, impreziosito da architettura coloniale portoghese del 17° e 18° secolo con strade in ciottolato, edifici dalle facciate colorate che unitamente al Largo do Pelourinho, la piazza centrale, caratterizzano il quartiere. Da visitare la chiesa di São Francisco con architettura barocca e interni sfarzosamente dorati. Fuori dal Pelourinho la chiesa barocca di Nossa Senhora da Boa Viagem fungeva invece da rifugio per i marinai.

E nella penisola di Itapagipe, nella baia di Salvador de Bahia, in gennaio la chiesa di Nosso Senhor do Bonfim ospita la Festa do Senhor do Bonfim dove le tradizioni cattoliche si uniscono al candomblé, la religione afro brasiliana praticata dagli schiavi che si basa su elementi del cattolicesimo e divinità indigene. Sia dal Forte de Nossa Senhora de Monte Serrat che dall’Elevador Lacerda, ascensore storico che collega la città alta alla città bassa, si godono splendide viste sulla baia e la città. La capoeira, associata a Salvador de Bahia, è spesso considerata una danza, in realtà è un’importante disciplina armonica di arti marziali nata al tempo dello schiavismo corredata da musica e canto. Il carnevale di Salvador de Bahia è un grande evento cittadino che si protrae per sei giorni. Oltre ad incessante ritmo, allegria e colori c’è spazio per i riti religiosi legati al candomblé. La città ha un clima tropicale e i suoi periodi più piovosi si verificano nell’intervallo da marzo a luglio. L’acarajé, tipica della cucina afro brasiliana dello stato di Bahia, è un impasto di fagioli, cipolle e sale poi fritto nell’olio di palma e farcita con vari ingredienti, ad esempio insalata di pomodoro e gamberi.
Brasilia
Dal 1960 capitale del Brasile e patrimonio Unesco dal 1987, è stata progettata nel centro-ovest del Paese dall’urbanista Lúcio Costa e dall’architetto Oscar Niemeyer in stile moderno. Scopriamo cosa ha dato vita la mente creativa di Oscar Niemeyer. La suggestiva Cattedrale Metropolitana di Nostra Signora dell’Apparizione, è caratterizzata esternamente da 16 colonne candide che curvano verso l’alto ravvicinandosi al centro con l’intento di raffigurare una corona o un paio di mani aperte. Non passano inosservate neppure le quattro enormi statue che raffigurano gli evangelisti create da Alfredo Ceschiatti e Dante Croce.

L’interno della cattedrale è decorato con opere di vari artisti e presenta un soffitto a vetrate con tinte blu, verde, bianco e marrone e tre sculture di angeli sospesi. Una grande cupola emisferica bianca è invece la sede del Museo Nazionale in cui sono esposte opere moderne e contemporanee di artisti brasiliani ed internazionali. Sulle sponde del lago artificiale Paranoá il Palazzo dell’Alvorada è la residenza ufficiale del presidente del governo. Degne di presentazione sono le opere di altri artisti, ad esempio il ponte JK in riferimento all’ex presidente Juscelino Kubitschek, composto da tre arcate asimmetriche in acciaio che sovrastano il lago Paranoá e creano un notevole effetto scenografico. I semplici esterni del Santuario di San Giovanni Bosco non devono trarre in inganno in quanto il suo maggior pregio è all’interno dove si ammira una vetrata blu che crea un’atmosfera celestiale. Il clima di Brasilia è caratterizzato da escursione termica giornaliera, da una stagione più secca e mite da aprile a settembre e da una più piovosa e calda da ottobre a marzo. La città non vanta una specialità culinaria particolare ma si possono gustare piatti caratteristici brasiliani come la feijoada, zuppa di fagioli a cui aggiungere varie scelte di carne.
Rio de Janeiro
Seconda città più popolata della nazione, Rio de Janeiro, capitale dell’omonimo stato nel sud-est, è la località più visitata del Brasile, battezzata “fiume di gennaio” perché scoperta nel primo mese dell’anno 1502 da esploratori portoghesi che, all’arrivo nella Baia di Guanabara dove sorge la città, credettero di essere davanti alla foce di un grande fiume. Il clima è caldo con poca escursione termica sia annuale che giornaliera. Le piogge sono più frequenti fra dicembre e marzo lasciando generalmente spazio al sole durante la giornata. Provate la cucina brasiliana degli street food e il picadinho, un prelibato stufato accompagnato da verdure. Cosa vedere a Rio? Nel Parco Nazionale di Tijuca, patrimonio Unesco, la montagna del Corcovado alta 710 metri ospita una delle icone di Rio, l’imponente e suggestiva statua del Cristo Redentore alta 30 metri, 38 con piedistallo e con un’apertura delle braccia di 28 che abbraccia simbolicamente la metropoli. Alla base di Praia Vermelha, a quota 396 metri, la collina del Pan di Zucchero, anch’essa patrimonio Unesco, regala un’impareggiabile vista panoramica della Baia di Guanabara.

I quartieri di Copacabana e Ipanema sono universalmente noti per i lunghi litorali con le omonime spiagge affollate, sabbia bianca, acqua chiara e un incantevole scenario d’insieme. Nel quartiere collinare di Santa Teresa transita lo storico tram giallo denominato bondinho fra strade serpeggianti impreziosite dall’architettura coloniale. I quartieri di Santa Teresa e Lapa sono collegati dalla Escadaria Selarón, una scalinata di 215 gradini realizzata con oltre 2.000 piastrelle e ceramiche dipinte, create in maniera fantasiosa in parte dell’artista cileno Jorge Selarón e successivamente provenienti da tutto il mondo su richiesta dell’artista stesso, trasformando così una scalinata decadente in un apprezzato simbolo di Rio. La famosa pasticceria Colombo in stile art nuveau è un vanto del centro città, quartiere con numerosi palazzi storici ed i seguenti edifici religiosi. La grande Chiesa della Candelaria in stile barocco e neoclassico vanta due campanili, un’enorme cupola ed interni impreziositi da notevoli opere d’arte. Il Monastero di São Bento è noto per lo sfarzoso interno barocco con ricche decorazioni e la vista panoramica sulla città dalla terrazza. La Cattedrale Metropolitana si riconosce per l’inconsueta forma piramidale che invita a visitare l’interno dotato di quattro altissime finestre decorate. Rio è nota in tutto il mondo per il carnevale che si svolge ogni anno con un grande numero di carri allegorici accompagnati dal ritmo di samba che nei giorni precedenti il mercoledì delle Ceneri sfilano lungo il Sambodromo, lo spazio progettato da Oscar Niemeyer che ospita fino a 90.000 spettatori. Tutti i quartieri cittadini sono comunque pienamente in festa con danze, canti e costumi bizzarri. Il samba, ballo brasiliano per eccellenza non solo a carnevale, deve il suo coinvolgente ritmo vivace all’unione di ritmi africani e influenze europee.

Da Rio un ponte di oltre 13 km attraversa la Baia di Guanabara e raggiunge Niteroi dove il Museo d’Arte Contemporanea realizzato da Oscar Niemeyer non passa inosservato per l’insolita forma a fiore.
Cascate d’Iguaçu
Fiore all’occhiello dello stato del Paraná sono le spettacolari Cascate dell’Iguaçu patrimonio Unesco condiviso con Brasile, Argentina e Paraguay. Circondate dalla foresta tropicale, sono le più estese al mondo e vantano uno scenario mozzafiato con innumerevoli, fragorose cadute d’acqua ancor più apprezzabili fra dicembre e marzo, quando la portata del fiume è al massimo. Con circa 80 metri di altezza e una forma a ferro di cavallo, la Gola del Diavolo al confine fra Brasile e Argentina, è il getto d’acqua più famoso delle cascate d’Iguaçu. Sono una valida location per stupirsi davanti ad uno spettacolare arcobaleno che si crea dalla rifrazione della luce da parte delle goccioline di vapore. La stagione delle piogge aumenta la possibilità di vedere gli arcobaleni.

Foz do Iguaçu
Porta d’ingresso brasiliana alle cascate d’Iguaçu, confina con Puerto Iguazú in Argentina e Ciudad del Este in Paraguay alla confluenza dei fiumi Iguazú e Paraná. È la città più ad ovest dello stato del Paraná. Se volete conoscere questa grande località prima o dopo la visita alle cascate suggerisco il tempio buddista Chen Tien e la diga Itaipu sul fiume Paraná che fornisce energia sia a Brasile che Paraguay. Il Parco degli Uccelli è un importante sito di riabilitazione, principalmente un santuario di volatili dal piumaggio coloratissimo proprio accanto al parco nazionale di Iguaçu. Qui gli inverni sono miti e le estati calde con stagioni generalmente piovose che consentono lo svilupparsi della rigogliosa vegetazione. Un piatto tipico dello stato del Paraná è il barreado, stufato di manzo servito con farina di manioca, banana e riso.
Se state pensando a un viaggio in questa grande nazione leggete anche l’articolo ”I mille volti del Brasile” e cominciate a pensare che i sogni possono davvero diventare realtà.


Non ci sono Commenti