Menu
Cultura da Viaggio

Breve viaggio tra i labirinti del mondo

L’eredità di Creta

Breve viaggio tra i labirinti del mondo

Creta e Minosse, certo, il Labirinto del Minotauro ovviamente, il coraggio di Teseo e l’astuzia di Arianna nell’affrontare la situazione di paura, e con tutti loro, eroi e mostri, la metafora nata migliaia di anni fa nel cuore del Mediterraneo a significare per sempre il senso di smarrimento, cammino e salvezza di ogni essere umano. E il filo del gomitolo ha continuato a srotolarsi idealmente nei secoli.

E’ sorprendente infatti andare nel mondo o anche solo sui libri a caccia di labirinti, si scoprirà che esiste una vera mappa di giardini e costruzioni, di incanti e sorprese, di piccoli e grandi meraviglie, dall’Italia al mondo celtico, passando per la Francia, arrivando addirittura alle Isole Hawaii o in Australia.

Vale la pena raccontare qualcosa di questo viaggio, di puntare il dito su alcuni luoghi del mondo che raccontano tutti la stessa verità: l’uomo che si sottopone a delle prove, l’uomo che indaga, è anche l’uomo che cresce e che prende consapevolezza di sè.

Uscire da un labirinto non è solo un gioco, a volte pure parecchio complicato, ma è una sorta di percorso psicologico e filosofico.

Uscire da un labirinto non è solo un gioco, a volte pure parecchio complicato, ma è una sorta di percorso psicologico e filosofico.

Antico Egitto

Maestoso era uno dei primi labirinti che ricordano i libri di arte e di storia, quello della Regia di Fayum, descritto fin dai tempi di Erodoto. Tutto in pietra, con un dedalo di corridoi e cortili a collegare oltre 3000 stanze, frequentato soltanto dal faraone Amenenhat III, dai sacerdoti e… dai coccodrilli sacri del Nilo! A volerci andare oggi la direzione è quella di Hawara, sul Lago di Meride, ma è rimasto solo un alto cumulo di erba e terra a identificare il palazzo dove si celebravano importanti riti religiosi.

Un labirinto simile, con 150 colonne, secondo Plinio il Vecchio esisteva nell’isola greca di Lemno. Ma anch’esso è andato scomparso.

I labirinti francesi

Uno dei capolavori che si possono ammirare nella Cattedrale di Chartres situata nella Valle della Loira è l’antico pavimento in mattoni bianchi e neri che nei tempi medievali veniva percorso in ginocchio dai fedeli e dai pellegrini per devozione e per ottenere la grazia dai loro peccati.

La curiosità è che il disegno riportato sul sagrato della storica chiesa è esattamente quello di un labirinto. La certezza è che il centro del labirinto, la meta agognata del cammino, fosse la Città di Dio. Esempi simili nelle chiese di Reims e a Amiens.

Uno dei capolavori che si possono ammirare nella Cattedrale di Chartres situata nella Valle della Loira è l’antico pavimento in mattoni bianchi e neri

Poco lontano, nello stesso dipartimento, a Reignac sur Indre, si può visitare invece un ardito percorso labirintico tra i campi di girasoli e le dolci colline che guardano il fiume.

Infine in Aquitania, nei pressi della città di Tours, si trova un bel giardino con labirinto nel Castello di Vilandry.

Misteriosi percorsi nel mondo celtico

Le campagne di Inghilterra, Scozia e Irlanda ospitano vari tipi di labirinti, santuari che parlavano al cielo, agli dei e oggi addirittura… alla pace.

Vediamoli insieme, cominciando da quelli situati nei prati della zona mistica di Stonehenge, dove i druidi invocavano le stelle luminose e le notti scure di venti e tempeste, con preghiere fatte in ginocchio e cruenti riti sacrificali che miravano al perdono dei peccati e alla speranza di raccolti fertili.

Misteriosi percorsi nel mondo celtico

Due tipici Mizmaze (il nome dato dagli inglesi ai labirinti senza incroci, che somigliano piuttosto a una corda stesa o al corpo sinuoso di un serpente poggiato nell’erba) si trovano nell’Hampshire, la regione costiera meridionale con capoluogo Southampton. Più esattamente si trovano a Breamore, racchiuso da un boschetto di tassi e con motivi che ricordano il pavimento della cattedrale di Chartres, e a Winchester, sulla collina di Santa Caterina, dove la creazione sembra scolpita nell’erba e presenta angoli tondeggianti e forme morbide e sinuose. Poco più a nord, nel Wilthsire ecco invece il labirinto nei pressi del villaggio di Horningsham, il Longle at Hedge Maze, che oltre a essere un parco safari con animali ospita un capolavoro di ingegnerie e botanica, meraviglioso se visto dall’alto con le sue 16.000 siepi e con la celebre magione dove Stanley Kubrick ha girato le scene del suo capolavoro in costume, “Barry Lindon”.

Nel resto dell’Inghilterra meritano un cenno anche il pittoresco labirinto Music Maze, a forma di chiave di violino, di Balsham, vicino Cambridge, dove il paesaggio è sempre quello dolce di pianure, colline basse e verdi, cottages, fiumi e antiche università; quello formato da piante di alloro e ciliegio a Glendurgan, in Cornovaglia; e l’opera dell’architetto di giardini Sarah Morgan, a Mount Ephraim, nel Kent, con sentieri composti da erbe ornamentali e colorate.

Ma se dobbiamo scegliere un labirinto davvero insolito e davvero simbolico la meta è la verde Irlanda, nella Contea di Down, nell’Irlanda del Nord, dove nel Castlewellan Forrest Park

Se viaggiamo in Scozia due bei labirinti si visitano allo Zoo di Edimburgo e a Innerleithen, nel parco della Traquair House, il più antico edificio della regione ancora abitato.

Ma se dobbiamo scegliere un labirinto davvero insolito e davvero simbolico la meta è la verde Irlanda, nella Contea di Down, nell’Irlanda del Nord, dove nel Castlewellan Forrest Park è stato “sognato” nel 2000 un monumento ideale alla pace, che potesse risolvere nell’idillio della natura l’annoso conflitto tra i protestanti e i cattolici presente in quella complicata frontiera.

Chi indovina il percorso e arriva al centro del labirinto può suonare la campana della pace, dove aver passeggiato fra i circa 3 km di siepi più basse del solito, pensate proprio per favorire il dialogo e l’interazione tra le persone.

Molto amati e tradizionali anche i labirinti di siepi presenti a Kildare, a Blessington, nella Contea di Wicklow, all’interno della residenza palladiana della Russborough House, da molti definita la più bella residenza d’Irlanda e quello del giardino dell’Abbazia di Dunbrody, nella Contea di Wexford.

I magnifici giardini-labirinto delle Ville italiane

E siamo a noi, all’Italia. All’Italia dei giardini rinascimentali e delle nobili ville venete del’600 e del ‘700 disposte lungo la Rivera del Brenta, delle chiese storiche di San Vitale a Ravenna, di Santa Maria in Trastevere e di Castel Sant’Angelo a Roma, di San Martino a Lucca, del Duomo di Siena, di San Giorgio Maggiore a Venezia. Tanti capolavori, tanti labirinti disegnati nel verde o dentro i luoghi di culto. A volte conservati benissimo, gelosamente, come tesori simbolici, come parchi della mente, altre volte, specie nei luoghi sacri, scomparsi per l’incuria e per i danni causati dal tempo.

Tappa d’obbligo numero uno a Fontanellato, in provincia di Parma, dove si trova il labirinto più grande del mondo, quello della Masone

Tappa d’obbligo numero uno a Fontanellato, in provincia di Parma, dove si trova il labirinto più grande del mondo, quello della Masone (vedi sopra foto presa da wikipedia), voluto dal collezionista d’arte Franco Maria Ricci. “Ho discusso di labirinti tutta la vita, con Italo Calvino, con Roland Barthes, con Borges. Lui ne era ossessionato, li citava continuamente nei suoi racconti, come nel Tema del traditore e dell’eroe, dal quale Bernardo Bertolucci trasse il suo La strategia del ragno. Borges rimase ospite a casa mia venti giorni, negli anni Ottanta, e fu allora che iniziai a pensare di costruire un labirinto vero” – questa la testimonianza di Ricci, forse ammaliato anche lui dalle conversazioni col grande intellettuale argentino che vedeva nel labirinto la sfida dell’uomo alla complessità del mondo, una sorta di possibile cammino di conoscenza.

Con 200.000 piante di bambù piantate su un’area di 5000 mq il Labirinto della Masone si snoda in un percorso quasi psichedelico, a stella con 8 punte (simbolo della Forma Urbis della città rinascimentale), e servono almeno 45 minuti per uscire dai tre intricati e divertenti chilometri!

Tutto intorno un raffinato parco culturale, con portici e saloni dedicati a mostre d’arte, eventi e degustazioni. Una gita e un’esperienza particolare dunque, da tenere in grande considerazione.

Dall’Emilia al Veneto, per visitare la celebre Villa Pisani di Stra (vedi sotto foto presa da wikipedia) col suo labirinto di siepi di carpino costruito nel 1722 dall’architetto Fringimelica, con propositi soprattutto ludici. Disposto su 9 cerchi concentrici che fecero rinunciare addirittura Napoleone a trovare l’uscita del percorso (!) il giardino sul naviglio del Brenta, citato anche nell’opera “Il Fuoco” di Gabriele D’Annunzio, oggi Museo Nazionale di opere d’arte e arredi del ‘700, vedeva al suo centro una elegante torretta bianca dove il frequentatore abile nel risolvere l’enigma verde per premio poteva togliere il velo a una misteriosa dama mascherata. Il segreto per uscire come per molti altri labirinti dicono alcuni che stia nel percorrere con una mano sempre un lato della siepe, il destro o il sinistro.

Dall’Emilia al Veneto, per visitare la celebre Villa Pisani di Stra

Ci volete provare …? A perdervi e a ritrovarvi, a seguire una vecchia leggenda d’amore? Niente paura, se l’orientamento vi inganna vi consolerete poi con la bellezza classica della Villa, dei suoi saloni, della sua lunga vasca immersa nel cuore del giardino, delle sue orangerie, esedre e scuderie. Un luogo sfarzoso, elegante, come pochi altri nel nostro paese.

Sempre in Veneto molto profumato e pittoresco un grande labirinto di lavanda nelle campagne di Jesolo.

Labirinti nel resto d’Europa

Il nostro viaggio a tappe passa prima per Vienna, per ammirare nella residenza estiva degli Asburgo il giardino col labirinto di Schonbrunn.

Il nostro viaggio a tappe passa prima per Vienna, per ammirare nella residenza estiva degli Asburgo il giardino col labirinto di Schonbrunn.

Prosegue per Barcellona per visitare la terrazza romantica del giardino di Horta, una tenuta nobiliare della famiglia Desvalls che ospita un bellissimo labirinto di cipressi creato dall’architetto Bagutti, insieme a statue, fontane, cascate.

Sempre in Spagna, stavolta al nord, ecco il labirinto di Villapresente in Cantabria, e quello di Monte San Pedro in Galizia, con vista sulla costa e sull’Oceano di La Coruna.

Infine un salto in Scandinavia a cercare piccoli e grandi labirinti costruiti in riva al mare. Per quella cultura servivano a intrappolare gli spiriti maligni e i venti contrari al buon esito delle battute di pesca.

Prosegue per Barcellona per visitare la terrazza romantica del giardino di Horta
Infine un salto in Scandinavia a cercare piccoli e grandi labirinti costruiti in riva al mare. Per quella cultura servivano a intrappolare gli spiriti maligni e i venti contrari al buon esito delle battute di pesca.

Labirinti negli altri continenti

Perù del Nord, vicino Trujillo, culla della civiltà pre-incaica di Chan Chan, un luogo sperduto tra le sabbie, l’oceano pacifico e il vento che sgretola tutto, compresa questa enorme città di argilla che lentamente muore. Qui c’era e si intravede ancora per alcune porzioni un grande labirinto quadrato.

Perù del Nord, vicino Trujillo, culla della civiltà pre-incaica di Chan Chan, un luogo sperduto tra le sabbie

America del Nord, almeno tre località da segnalare: il labirinto nel giardino del Getty Museum di Los Angeles, piccolo ma curatissimo; quello dentro il Botanical Garden di St. Louis, nel Missouri, abbellito dal giardino giapponese e dalla palude di piante carnivore; quello dei Vandusen Gardens della meravigliosa metropoli canadese di Vancouver, basato su ben 3000 conifere.

Infine un labirinto molto particolare, nel Giardino di Wahiawa, a Oahu, nelle Isole Hawaii: per molti esperti del genere il Dole Plantation Pineapple Garden è uno dei più bei labirinti del mondo, tutto basato su piante tropicali, che sono oltre 14.000, dall’ibisco, all’elicona, al gigantesco ananas che campeggia nel centro del fantasioso percorso a zig zag.

Infine un labirinto molto particolare, nel Giardino di Wahiawa, a Oahu, nelle Isole Hawaii: per molti esperti del genere il Dole Plantation Pineapple Garden è uno dei più bei labirinti del mondo

In Asia si ricorda il labirinto dell’aeroporto di Singapore, mentre in Oceania il pensiero va a uno dei labirinti più anntichi del mondo, quello di Ashcombe, vicino Melbourne, con le imponenti siepi alte tre metri. Per chi volesse approfondire ancora di più il tema il libro da leggere è “Labirinti vegetali” – La guida completa alle architetture verdi dei cinque continenti, a opera di un vero cacciatore di labirinti, Ettore Selli, che racconta benissimo di 400 labirinti sparsi in 60 paesi. Complimenti!

Insomma i labirinti permettono anche loro di vedere di tanti luoghi del mondo

Insomma i labirinti permettono anche loro di vedere di tanti luoghi del mondo, secondo un punta di vista originale, filosofico e simbolico, rappresentando una dimensione adatta, tra le più misteriose, a indagare gli infiniti meandri della mente umana.

secondo un punta di vista originale, filosofico e simbolico, rappresentando una dimensione adatta, tra le più misteriose, a indagare gli infiniti meandri della mente umana.

Offerte e prezzi

Non ci sono Commenti

    Lascia un commento

    Iscriviti al Grillo Viaggiante e Caesar Tour Clicca qui

    Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi