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Il grillo Racconta

DJERBA: NON SOLO MARE

Benvenuti a Djerba, una destinazione poliedrica che offre molto più di un invitante litorale dove trascorrere giornate sdraiati al sole o immersi in acque turchesi. Scopriamo insieme quanto cultura, storia e natura si fondono insieme dando vita a un mix irresistibile e cominciamo a sognare questa splendida isola.

UNO SGUARDO A DJERBA

Con i suoi 514 kmq, Djerba è la più grande isola del Nord Africa, più precisamente nel Golfo di Gabès nel Mar Mediterraneo. Il territorio non ha rilievi, sull’isola sono presenti ulivi, frutteti e palme da dattero. È fertile principalmente al nord e più arido nella parte sud per l’influenza di aria calda proveniente dal Sahara.   

Benvenuti a Djerba, una destinazione poliedrica che offre molto più di un invitante litorale

Il clima è mediterraneo semi arido, questo significa che le temperature estive di Djerba raggiungono valori fra 30°- 34° e quelle massime invernali fra 18°-20°. Di sera, nei mesi più freddi, non vanno dimenticati maglione e giacca. Comunque, per buona parte dell’anno vestiti in tessuto leggero e traspirante, da stratificare al bisogno, sono la scelta migliore. In quest’isola mitigata dalla brezza marina la pioggia è poco presente, comunque i mesi più piovosi vanno da settembre a dicembre mentre i più secchi sono luglio e agosto. Per quanto riguarda la temperatura dell’acqua va tenuto presente che da novembre ad aprile non è perticolarmente indicata per fare il bagno visto che oscilla fra 22 e 15 gradi.

Cartaginesi, Vandali, Romani, Bizantini, Ottomani, Arabi e Francesi hanno contribuito a ciò che oggi è Djerba divenuta territorio tunisino dopo la conquista di Tunisi da parte degli ottomani nel 1574. 

Quest’isola non è d’ispirazione solo per i viaggiatori del nostro tempo, lo è stata anche in tempi ben più remoti quando la terra dei lotofagi, mangiatori del frutto di loto citati da Omero nell’Odissea, sembra corrispondere proprio a Djerba indipendentemente dal frutto indicato. 

Quest’isola non è d’ispirazione solo per i viaggiatori del nostro tempo, lo è stata anche in tempi ben più remoti quando la terra dei lotofagi, mangiatori del frutto di loto citati da Omero nell'Odissea

L’architettura tipica dell’isola, denominata Menzel, consiste in edifici dalle pareti bianche, porte e finestre azzurre circondate da un cortile centrale, a volte da un granaio. Questa struttura permette all’abitazione di rimanere fresca in estate e ben vivibile in inverno. Sono costruite in pietra, mattone, legno con l’aggiunta di decorazioni in ceramica. 

Noti anche con il nome di Amazigh, i Berberi rappresentano una significativa presenza nell’isola, in particolare nella zona centro e sud, nelle località di Guellela, Sedouikech, Sraudi e vivono in armonia con le comunità arabe, ebree e cattoliche. 

La lingua principale a Djerba è una varietà di arabo tunisino noto con il nome di Derja, invece i Berberi dell’isola parlano una varietà della loro omonima lingua battezzata Tamazight di Djerba. Il Francese è un’altra lingua molto utilizzata. In qualche località turistica è possibile riuscire a parlare un po’ di inglese ed eventualmente di italiano.  

L’aeroporto internazionale Zarzis è sorto vicino al capoluogo Houmt Souk. In alternativa l’isola si può raggiungere anche dalla terraferma tunisina con un auto a noleggio, mezzi pubblici come autobus o come il   louage, taxi collettivo che parte quando tutti i posti a sedere del veicolo sono occupati; un ponte stradale i  El Kantaui collega Djerba alla terraferma tunisina. Via mare, il traghetto collega Ajim a Djerha alla terraferma tunisina di Jorf. 

A proposito di mezzi di trasporto, è possibile noleggiare un’automobile e il perimetro dell’isola si percorre in circa 2 o 3 ore. In linea est-ovest in circa 45 minuti – 1 ora, mentre da nord a sud s’impiegano invece circa 30-45 minuti. Solitamente le strade sono in buone condizioni, le cose a cui si deve prestare attenzione sono possibili accumuli di sabbia sulla carreggiata, veicoli che circolano senza luci accese, scarsa illuminazione notturna e attraversamento di bestiame.  

A Djerba, come in molti paesi arabi, si predilige un abbigliamento sobrio sia per gli uomini che per le donne. È consigliabile optare per un outfit sobrio senza profonda scollatura che copra almeno le spalle e le ginocchia rispettando così quanto viene osservato nel paese ospitante. Indossare lo hijab, il foulard che avvolge collo e testa, è a discrezione delle signore.

Nel 1965 il turismo ha preso vita nell’isola fino a diventare, nel 1980, la principale risorsa economica.

CONOSCIAMO DJERBA PIÙ A FONDO

Villaggi pittoreschi caratterizzano l’isola che merita di essere vissuta anche per la sua cultura, architettura e artigianato.

Capoluogo amministrativo dell’isola e maggiore area metropolitana è Houmt Souk dove, all’interno della medina, lo sguardo viene catturato dal candore degli edifici, dedali di stradine strette, piazzette, portici, cortili di antichi caravanserragli ora adibiti a caffetterie e vivaci mercati dov’è consuetudine contrattare gli acquisti. Dall’antico castello Borj El Kebir, la fortezza costruita in passato per scopi difensivi, si gode una bella vista panoramica. La cultura, il folklore e la vita di Djerba si approfondiscono al museo delle arti e tradizioni popolari poi la chiesa di San Giuseppe, risalente al 19° secolo, attira l’attenzione per la sua facciata dalle tonalità chiare e contrasti in color pastello. Altrettanto candide sono le facciate delle moschee dei Turchi, Echikh, Sidi Abbès e Al Ghorba, tutti esempi di architettura islamica. La città è rinomata per la tessitura, in particolare di tappeti.

Vicino a Houmt Souk, nel villaggio di Er-Riadh, la sinagoga di El Ghriba è meta di pellegrinaggio, particolarmente durante la celebrazione del Lag Ba’ Omer, 33 giorni dopo la Pasqua ebraica. In questo giorno di festa, o in quello successivo, parecchi ebrei decidono di sposarsi. Djerba ospita la più grande comunità ebraica in Tunisia.

Il villaggio di Guellala è noto per l’eccellenza nella produzione di vasellame, pezzi di artigianato in argilla successivamente dipinti come è evidente anche nel museo locale. Durante la prima settimana di agosto il festival della ceramica attira molti visitatori e residenti.

La cultura, il folklore e la vita di Djerba si approfondiscono al museo delle arti e tradizioni popolari poi la chiesa di San Giuseppe

A Midoun, il Djerba Explore Park è un complesso all’aperto suddiviso in aree tematiche per passeggiare, visitare la riproduzione di un grazioso villaggio djerbino  in cui vedere dal vivo coccodrilli ed esplorare il museo Lalla Hadria sulla storia tunisina ed islamica impreziosita dalla presenza di gioielli, tappeti e abiti. Nel parco si trovano anche un frantoio ed un laboratorio tessile e della ceramica per approfondire l’arte dei mestieri. Un complesso residenziale consente a chi lo desidera di soggiornare in questo luogo.

Presso la località di Erriadh l’area denominata Djerbahood è particolarmente interessante per la presenza di street art sotto forma di murales realizzati da artisti internazionali. 

SPIAGGE E MARE

Il litorale impreziosito da palme vanta per la maggior parte sabbia bianca soffice, acqua chiara e turchese

Il litorale impreziosito da palme vanta per la maggior parte sabbia bianca soffice, acqua chiara e turchese. È ideale per nuotare, fare immersioni, snorkeling, praticare kitesurfing e windsurfing o semplicemente rilassarsi sotto un ombrellone con copertura in paglia o foglie di palma.

Alcune dei litorali che caratterizzano l’isola sono Sidi Mahrez con la sua invitante sabbia banca, vivace e versatile, ideale per praticare giochi da spiaggia, cavalcare, ed è perfetta anche per le famiglie che possono approfittare della vicinanza al parco acquatico Le Pirate. La spiaggia di La Seguia, è meno frequentata; qui il relax e il piacere di immergersi in acque azzurre, sono una garanzia. Allo stesso modo le invitanti caratteristiche della sabbia e dell’acqua si ritrovano nella spiaggia di Aghir e di Sidi Yati con acque tranquille e poco profonde, quest’ultima vicino alla Blue Lagoon, una laguna rinomata per lo snorkeling. Anche se i litorali più rinomati si trovano nel versante orientale dell’isola, non va assolutamente dimenticata quello di Sidi Jemour, nel versante occidentale, dove i tramonti sono mozzafiato per una combinazione, che si può definire magica, di fattori atmosferici e localizzazione geografica. Questo mix merita di essere visto di persona. 

i ritrovano nella spiaggia di Aghir e di Sidi Yati con acque tranquille e poco profonde

Diversi alberghi sono dotati di spiaggia privata a beneficio dei propri clienti. Questa informazione è importante in sede di pianificazione del viaggio che può essere più tendente ad una vacanza balneare o più aperto alla conoscenza generale dell’isola. A questo proposito, chi desidera vivere un’esperienza più diretta maggiormente a contatto con la popolazione locale, può soggiornare in una guesthouse. Le dimensioni ridotte rispetto a quelle di una realtà alberghiera e la gestione familiare consentono di vivere un’esperienza più intima e memorabile.

Anche se la Tunisia è una nazione a maggioranza mussulmana, il bikini in spiaggia è accettato, soprattutto nelle aree più turistiche, ma fuori dal litorale è richiesto un abbigliamento più consono agli usi locali.      

ESCURSIONI

Flamingo Island, conosciuta in lingua locale con il nome Ras R'mal è una penisola di sabbia dorata e acque turchesi a nord di Djerba

Flamingo Island, conosciuta in lingua locale con il nome Ras R’mal è una penisola di sabbia dorata e acque turchesi a nord di Djerba, molto popolare, raggiungibile da Houmt Souk con un’imbarcazione che ricorda una nave pirata in partenza dalla vivace Marina Djerba. Nell’isola dei fenicotteri questi sinuosi e affascinanti volatili sono presenti solitamente fra novembre e marzo quando migrano alla ricerca di cibo. Flamingo Island è nota per essere un’area frequentata da diverse specie di uccelli migratori.

Se volete ampliare la conoscenza della Tunisia potete unire il soggiorno a Djerba all’esplorazione della terraferma ricca di località costiere, siti archeologici, la catena montuosa dell’Atlante e il deserto.

UN PO’ DI AVVENTURA

È possibile esplorare l'isola con una passeggiata a cavallo o sul dorso di un dromedario

È possibile esplorare l’isola con una passeggiata a cavallo o sul dorso di un dromedario. Il fascino aumenta quando la si effettua al tramonto, momento in cui la natura regala attimi di grande suggestione e un tocco di romanticismo. Il centro equestre Ranch Yassmina Djerba La Douce propone attività a cavallo con la possibilità di effettuare un giro lungo percorsi scenici nell’isola. 

Un’altra opzione di notevole interesse è scoprire i villaggi berberi di Mezraya e Ghizen, meno visitati dal turismo di massa, offrono l’opportunità di entrare in contatto con la popolazione locale. 

NON PERDETE LA CUCINA TIPICA

Un viaggio non è davvero completo se non ci si è immersi nella gastronomia locale testando piatti tradizionali e cogliendone le caratteristiche principali.

Il piatto tipico è il Rouz Jerbi composto da riso, carne e verdure, insaporito da spezie. La cucina di Djerba unisce sapori tunisini e ingredienti mediterranei. Pesce, carne, riso verdure e spezie sono protagonisti. La Harissa è una salsa piccante particolarmente usata in Tunisia. Tipico dei paesi arabi è il couscous con carne, verdura e semolino.

Offerte e prezzi

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