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Giappone: oltre i ciliegi, il fascino del té verde a Uji

Un viaggio in Giappone è decisamente un’esperienza di full immersion in un paese con una cultura dalle mille sfaccettature che lascia ricordi indelebili. Una delle cose a cui possiamo pensare quando cominciamo a sognarlo è: in quale periodo ci sarà l’apice della fioritura dei ciliegi? Questo è sicuramente un ottimo punto di partenza anche se per addentrarsi pienamente in questo paese dovremmo aggiungere, oltre ai siti di interesse, la conoscenza di uno dei riti più antichi e sentiti: la cerimonia del tè.

All’inizio della primavera in Giappone avviene qualcosa di magico, il panorama si tinge di bianco e rosa per la fioritura dei ciliegi, con il picco tra fine marzo e inizio aprile. In questo periodo ideale andiamo quindi alla scoperta di questa esplosione della natura, delle tradizioni legate al tè e della regione di Kansai, culla della civiltà nipponica nella più grande isola del Giappone, Honshu.

Venite con me.

Giappone: oltre i ciliegi, il fascino del té verde a Uji

Perché visitare Honshu in primavera?

Perché ci sono tutti i presupposti per vivere splendide esperienze. Il clima è caldo ma non eccessivo mentre le serate sono ancora fresche. Generalmente la pioggia non è abbondante in quanto il fenomeno si concentra maggiormente ad inizio e fine estate. Questo è il periodo migliore per la fioritura dei ciliegi con un clima piacevole, ideale per apprezzare il risveglio rigoglioso della natura ma anche per visitare una casa da tè in cui assaporare questa meravigliosa bevanda durante il periodo di raccolta delle foglie più giovani.

Cosa significa sakura?

Questa armoniosa parola indica il momento in cui sbocciano i fiori di ciliegio dalle tinte rosa e bianche e se ne resta affascinati; a questo proposito andrebbe ricordato anche il termine hanami che sottolinea proprio l’ammirazione del fenomeno. I ciliegi ed il risveglio della natura spronano i giapponesi a muoversi, ad apprezzare località meravigliose ed anche a divertirsi facendo picnic nei parchi. Legato alla fioritura dei ciliegi è il concetto di “mono no aware”, la sensibilità verso l’effimero e l’accettazione serena di ciò che ha una breve durata. La cultura giapponese del sakura insegna che le cose sono preziose proprio perché non sono eterne. In questo caso il concetto è accompagnato dalla consapevolezza che la fioritura ritorna ogni anno. La fragranza è molto delicata, e si può sentire solo in un luogo con un’alta concentrazione di fiori di ciliegio nel momento di massima fioritura. In questo periodo poi non è difficile trovare del colore rosa anche in altre realtà, ad esempio il Sakura Mochi un dolce a base di riso con pasta di fagioli rossi dolci avvolto in una foglia di ciliegio in salamoia.

Il mondo del tè

Nella nostra lista da spuntare non deve mancare almeno una casa da tè qui battezzata Chashitsu. Non è assolutamente paragonabile all’esperienza di berlo all’interno di un ristorante o comprarlo in un negozio. Com’è noto, in Giappone prendere il tè è un rituale che viene eseguito utilizzando la polvere di matcha, la migliore qualità di tè verde, da parte di un maestro del tè ma anche da una geisha o da una maiko, la sua apprendista. Questo rito caratterizzato da un processo meticoloso è in realtà una cerimonia profondamente meditativa, denominata chanoyu, che si basa sui principi zen di armonia, rispetto, tranquillità e purezza, è un momento di relax e distacco dalla quotidianità durante il quale la conversazione è molto limitata, il silenzio prevale e le poche parole scambiate hanno un tono pacato. Dall’accoglienza al commiato ci si sente parte di un’altra dimensione, è sicuramente un’esperienza che merita di essere provata non solo per il benessere che procura ma anche per addentrarsi appieno nella cultura del paese.

Il tè può essere servito con dolci chiamati wagashi o un piccolo pasto dal nome kaiseki in piccole sale rustiche, minimaliste realizzate con materiali naturali come legno e bamboo mentre il pavimento è coperto con un tatami, la caratteristica stuoia in paglia di riso. Alcuni di questi edifici sono circondati dalla natura ma soprattutto sono ideati per sfuggire dall’ambiente urbano in favore di uno più tranquillo. È consigliato un abbigliamento rispettoso con buona parte del corpo coperta . Le scarpe vengono lasciate all’esterno e si entra con calzini bianchi che coprono le caviglie. In alcune case da tè è possibile noleggiare un kimono. Non sempre sono dotate di aria condizionata e in questi casi va tenuto presente che la temperatura è condizionata dall’esterno.

Le case da tè sono più o meno formali, alcune sono family friendly e accolgono anche le esigenze dei più piccoli

Le case da tè sono più o meno formali, alcune sono family friendly e accolgono anche le esigenze dei più piccoli. Una cerimonia tradizionale può durare da 45 a 90 minuti, a volte meno se adattata per i bambini. Se si include qualcosa di più formale, un pasto o la visita al giardino si può arrivare fino a 4 ore.

Nell’isola di Honshu si concentra la produzione di tè, in particolare nelle prefetture di Shizuoka e Kyoto.

Uji capitale del matcha, il tè verde più pregiato

Con circa 175.000 abitanti e sulle rive dell’omonimo fiume, è la seconda maggiore città della prefettura di Kyoto nella parte centro-occidentale dell’isola di Honshu. Il suo fascino storico, la millenaria tradizione del tè, il paesaggio puntellato da montagne e da colline di colore verde smeraldo ricche piantagioni la rendono una destinazione imperdibile.

Ma scopriamo cos’altro ci aspetta in questa città. Byodoin Omotesando è la strada principale in cui sono presenti punti di ristoro, l’immancabile Starbucks in netto contrasto con le attività locali e soprattutto con le case da tè. È risaputo che questa arteria profuma di foglie di tè tostate tanto che il ministero dell’ambiente l’ha definita fra i 100 luoghi più profumati del Giappone. La lunga arteria conduce al Byodo-in Temple, patrimonio dell’umanità originariamente costruito come villa per un cortigiano di alto rango, poi convertito in un tempio buddista nel 1052. Il luogo più famoso del Byodo-in Temple è la Phoenix Hall, Sala della Fenice, l’unico edificio originale ad essere sopravvissuto alle calamità ed in cui spicca la predominanza del colore rosso.

La lunga arteria conduce al Byodo-in Temple, patrimonio dell’umanità originariamente costruito come villa per un cortigiano di alto rango

È interessante visitare il museo Hoshokan all’interno del Byodo-in per la presenza di opere che un tempo erano custodite nella Sala della Fenice. Altri punti d’interesse in città sono l’Ujigami Shrine, tempio shintoista dedicato all’imperatore Ojin ed ai suoi due figli, uno dei quali si suicidò consentendo al fratello di diventare imperatore. C’è un fatto curioso legato a questo: dato che il principe defunto era colto, è tradizione che molti studenti visitino il tempio per propiziarsi una buona riuscita degli esami. Il parco botanico di Uji è un’area verde rilassante dove si ammira la fioritura dei ciliegi in primavera, si apprezza il rosso acceso degli aceri in autunno e si può visitare la serra con piante tropicali. Di recente apertura il Nintendo Museum ospita mostre, laboratori e versioni giganti dei giochi originali, i biglietti si acquistano tre mesi in anticipo dal sito ufficiale. Ma siccome l’esperienza della cerimonia del tè è uno dei motivi trainanti per visitare Uji ecco alcuni suggerimenti. Taiho An è una casa da tè creata per accogliere i visitatori mentre Tsuen Tea è una delle più longeve. Poi per un’esperienza davvero indimenticabile, teniamo presente Fukujuen Tea Workshop dove è possibile macinare il proprio matcha. Infine Koshoji, tempio buddista che unisce il piacere del tè allo studio dell’arte calligrafica legata allo stato d’animo in un contesto meditativo.

Prima di lasciare Uji, capitale del matcha, ricordiamo di provare anche altre varietà di tè, ognuna con le proprie spiccate caratteristiche fra cui: Gyokuro, Hojicha, Sencha, Genmaicha e Karigane. In questo modo si potrà decretare la preferita e l’esperienza sarà ancor più profonda. Non sorprendiamoci poi nel vedere il gelato al gusto matcha e i noodles aromatizzati al tè verde, soba.

Regione di Kansai

Ma non mancano anche famose località costiere come Kobe (a circa 1h)

Uji è decisamente un buon punto di partenza per visitare la sua regione e coglierne il vanto della cultura del tè. Viene comunque spontaneo chiedersi: cos’altro si può apprezzare nella seconda regione più popolata dell’isola di Honshu? Da dolci colline a montagne aspre passando da spiagge scenografiche, pianure costiere, ovviamente piantagioni di tè, cascate, fiumi, il tutto in un paesaggio naturale lussureggiante. Ma non mancano anche famose località costiere come Kobe (a circa 1h) ed Osaka (a circa 45 minuti) mentre Nara (a circa 35 minuti) e Kyoto (circa 30 minuti) sono nell’entroterra. Due mondi diversi sono ben evidenti: la modernità che affianca ma non soffoca la storia fatta di templi buddisti e shintoisti, giardini zen, palazzi e la tradizione del tè. Qui c’è anche divertimento per tutta la famiglia con i parchi a tema Universal Studios Japan di Osaka ed Animal Kingdom a Kobe.

Ecco alcune località nella regione di Kansai, siti da apprezzare per la bellezza naturalistica, l’architettura, la storia e la fioritura.

  • Parco Uji, oasi di verde sulle sponde dell’omonimo fiume nel cuore storico cittadino
  • Tempio Byodo-in a Uji e la sua Sala della Fenice rappresentata nella moneta da 10 yen
  • Parco Botanico a Uji e le sue numerosissime specie botaniche
  • Sentiero dei Filosofi a Kyoto, spettacolare percorso pedonale di 2 km con trionfale fioritura
  • Parco Maruyama a Kyoto con l’iconico ciliegio piangente e illuminazione serale in primavera
  • Tempio Daigoji a Kyoto con la pagoda a cinque piani e una pregevole fioritura
  • Monte Yoshino nei pressi di Nara è considerato il luogo migliore per i ciliegi in fiore
  • Parco di Nara con la presenza di cervi che interagiscono con i visitatori
  • Castello di Osaka, magnifica costruzione che simboleggia l’unificazione del Giappone
  • Parco Kema Sakuranomiya a Osaka, sito iconico per l’osservazione dei ciliegi in fiore
  • Parco Akashi nell’omonima località vicino a Kobe, prende il nome dalle rovine del castello che fanno da sfondo alla fioritura
Tempio Daigoji a Kyoto con la pagoda a cinque piani e una pregevole fioritura

Alcune delle celebrazioni più note legate alla fioritura dei ciliegi nella regione di Kansai.

  • Ujigawa Sakura Matsuri presso il parco Uji
  • Hirano Shrine Cherry Blossom a Kyoto
  • Osaka Castle Spring Festival
  • Mount Yoshino Sakura Festival di Nara
  • Atsumori Cherry Blossom Viewing a Kobe presso il Sumaura Park

Questi eventi di grande richiamo sono qualcosa che va ben oltre il concetto di festa, qui è la natura ad organizzare l’evento regalando un’emozione pura.

Tokyo

Quando si è in Giappone viene spontaneo pensare di associare anche la visita della sua metropoli più iconica. Tokyo è a circa 6 ore di auto da Uji mentre con lo shinkansen, il treno proiettile, occorrono meno di 3 ore. La capitale giapponese è una città moderna, vivace e cosmopolita nella regione di Kanto. Nota anticamente come Edo, vanta anche un lato storico, particolarmente nel quartiere di Asakusa, cuore dell’antica Tokyo. Nel quartiere di Chiyoda invece spicca il Palazzo Imperiale, residenza dell’imperatore, circondata da un giardino lussureggiante.

Da Tokyo si può raggiungere il Monte Fuji in paio d’ore ma se il tempo a disposizione non lo permette è possibile vederlo in lontananza dalla capitale. Fra Tokyo e Nagoya, il Monte Fuji, in realtà uno strato vulcano dormiente di 3.776 metri, è la cima più alta del paese.

Potete approfondire la conoscenza di questa incantevole nazione leggendo l’articolo intitolato Giappone: la terra del sol levante.

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