Tante civiltà in una

Prima ancora di essere abitata dai fenici, dai greci, dai romani, dagli arabi, dai francesi e dagli inglesi, che vi lasciarono tutti templi e mercati, lingua e cultura, usi e costumi, sapori e musiche, facendone un regno della mescolanza nel cuore del Mediterraneo, Gozo lo era stata fin dai tempi più antichi come dimostrano i resti suggestivi dei templi neolitici di Gigantia, dedicati alla Dea Madre e addirittura anteriori a quelli di Stonehenge.
Gozo è anche oggi un’apprezzata meta turistica per le escursioni rurali, le spiagge, le chiese che guardano il mare o i santuari persi nei campi, i porticcioli colorati e le immersioni subacquee. E ti stupisce per le sue saline fenicie scavate nelle scogliere di Marsalforn, a due passi dalle casette screpolate che sanno tanto di sud del mondo, e soprattutto per i tramonti molto belli da attendere su un promontorio o in una taverna sul mare.


Viste le case ocra del capoluogo Victoria, conosciuta anche come Rabat, fatta una bella passeggiata tra le bancarelle di Piazza It-Tokk, la Basilica di San Giorgio e la Villa Rundle, si sale attraversando le sue cinte murarie alla Cittadella fortificata che era stata costruita per difendere l’isoletta dalle incursioni dei pirati saraceni. Per la pausa pranzo si può scegliere una semplice trattoria con giardino, di quelle con le tovaglie a quadretti, gli antipasti di verdure locali e focaccia, il formaggio di capra e un piatto forte a base di pesce o di carne a seguire.

Le ore del mare
Il pomeriggio è da passare tutto al mare, fino al momento della luce più dolce che fa riecheggiare nell’aria la figura mitica della dea Calypso.
La baia da scegliere si chiama Dwejra, dove una volta sorgeva un poetico arco di roccia col mare blu a fare da fondale. Oppure la sabbia rossa di Ramla Bay, con vicina la grotta di Calypso descritta nell’Odissea. Anche se Gozo si contende la fama di luogo della dolcezza e dell’abbandono, dove Ulisse rimase ammaliato per sette lungi anni, con la verdeggiante isola croata di Mljet.
Le giornate successive a Gozo possono sembrare solo all’apparenza monotone: sole e mare, mare e sole, a riva, in barca. Qualche camminata all’interno e una sensazione di riposo e di silenzio a farti sempre compagnia.
La Laguna Blu
Il giorno più atteso probabilmente però è quello dell’arrivo alla Laguna Blu nell’isola disabitata di Comino, nel magico canale di acque turchesi e trasparenti che si trova tra Malta e Gozo.

Un celeste così nel Mediterraneo si trova solo alla Spiaggia dei Conigli di Lampedusa o a Spargi e Budelli difronte all’Isola della Maddalena.
L’isola in realtà non è neppure un’isola ma uno scoglio di nemmeno 4 kmq, però quanti turisti arrivano quaggiù: a specchiarsi nelle sue acque incredibili, a tuffarsi, a pigrare sul ponte di una barca di legno, a indovinare i riflessi del mare nelle grotte e i nomi dei pesci che si vedono ovunque, a scattare le foto che riempiono gli album e i social evidentemente.
Comino per chi trascorre una vacanza estiva a Malta è il paradiso dei divers, la meta degli innamorati, la tappa imperdibile dei curiosi, che vengono qui anche per visitare i resti di una torre di avvistamento lasciata dai Cavalieri di San Giovanni e per scambiare semmai due parole con gli unici abitanti dell’isola, appartenenti a un’unica famiglia. Tra le sue baie, sull’arida terra ocra, davanti a questo mare da sogno, si sono girate scene di “Troy” e dell’ultima versione de “Il Conte di Montecristo” e non è difficile visto il luogo immaginarsi perché abbia ispirato titoli così leggendari.

Le acque della Laguna Blu di Comino rimarranno per tanto tempo nella vostra memoria, specie dopo una battuta di snorkeling o un lento giro in kayak.
Così come le altre baiette cristalline e appartate, la Crystal Lagoon, la Cala dei Fiori, i sentieri pieni di fiori selvatici e piante aromatiche che collegano la laguna alla torre, i panorami rocciosi, le grotte marine che si aprono improvvise nella costa, l’osservazione delle varie specie di uccelli migratori, la suggestiva cappella di St. Mary per raccogliersi un momento per una preghiera personale.
Un piccolo mondo a parte, un piccolo incanto perso nella luce, nelle albe magiche e nelle acque celesti.



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