Era tempo di visitare l’Islanda!
Come ci siamo ritrovati di nuovo alle 5 del mattino in aeroporto non lo sappiamo…

La cosa certa era solo la destinazione. Era tempo di visitare l’Islanda! Zaino, caffè e piumino nel pieno dell’ottobrata romana decidiamo di partire alla scoperta della terra islandese; tempo di volo 4 ore e poco più per scendere di 25 gradi rispetto alla nostra meta di partenza??
Recuperata la nostra automobile a noleggio (hertz rent) la nostra prima tappa sarà proprio la città che ospita l’aeroporto ovvero Keflavik. Città piccolina sul golfo, ospita il “The Giantess in the Mountain” ovvero la tana del gigante; risulta essere molto caratteristica. Si trova accanto al piccolo porto di Keflavik.
La casa è a ridosso della bellissima scogliera ed è costruita in legno. Sul vialetto di accesso, ci sono enormi orme di piedi. All’interno c’è la gigantessa che russa, un enorme letto, un mega spazzolino da denti… vivrete un’esperienza da ”lillipuziani” per dieci minuti?? Presa una cioccolata calda e dopo le prime mille foto fatte al paesaggio quasi lunare che ci si apre davanti, raggiungiamo la capitale che ci ospiterà per i prossimi quattro giorni: Reykjavík.

Raggiunto il nostro hotel super centrale (Central Hotel Plaza… consigliatissimo) e parcheggiata la nostra supercar andiamo alla scoperta della capitale; il nostro itinerario inizierà con la visita del quartiere Reykjavìkurtjorn, la parte più vecchia della città. Passeggiando tra edifici pittoreschi e giardini, si arriva direttamente su laghetto Tjorin.
Un vero spettacolo di colori dove incontriamo innumerevoli specie di uccelli migratori. Proseguiamo percorrendo Laugavegur (la via principale della città) ed arriviamo ad un altro simbolo di Reykjavíka via Skolavoerdustigur (la via dell’arcobaleno) percorrendo tutta la via si arriva fino in cima alla chiesa di Hallgrìmur (Hallgrimskirkja) con la sua facciata di 75m è visibile da ogni punto della città. Salendo con l’ascensore fino alla sommità, offre un panorama eccezionale. Scendendo, arriveremo all’installazione Sòlfar (Sun Voyages) semplice ma enigmatica, è la scultura più famosa di Reykjavík. Venne progettata negli anni ’80 da Jon Gunnar Arnason, la scultura in acciaio ricorda un imbarcazione vichinga, che rende omaggio alla storia islandese.

Ci ha lasciato veramente senza parole: complici le luci del tramonto e un cielo senza nuvole, il panorama ci ha sorpresi in maniera più che positiva. Aperitivo con un buonissimo e calorosissimo hot dog da Bæjarins Beztu Pylsuril più famoso della città. Un baracchino specializzato nella preparazione solo di hot dog basta decidere se lo si vuole mangiare completo o meno (consigliamo assolutamente completo di tutto, davvero ottimo!)
Siamo a fine serata, sono circa le 21 e decidiamo di dare la “caccia” all’aurora boreale nella zona del faro, la parte periferica della citta… Saremo stati fortunati, le nostre preghiere sono state accolte, è stato il fato… fatto sta che alle 21.10 davanti a noi si è palesata una piccola striscia verde… anche se con un accenno di aurora boreale, possiamo dire che l’Islanda ci ha accolti al meglio?? Iniziato un nuovo giorno, carichi di caffeina e di una colazione degna di nota (aringhe e fagioli per iniziare con sprint!) iniziamo il nostro tour del Golden Circle. Il nostro tour iniziato da Reykjavík, prevedeva come prima tappa il Parco nazionale di Thingvellirdove abbiamo visto la faglia di Silfra, punto di divisione fra le placche tettoniche del Nord-America e dell’Eurasia.

Dopo le prime 1500 foto della giornata, ammaliati dal paesaggio che si presentava davanti ai nostri occhi, siamo andati alla scoperta della nostra seconda tappa: le cascate bruarfoss, queste cascate non sono sempre inserite nei classici tour ma sono di passaggio e di notevole bellezza. L’acqua è di un blu inteso, vale secondo noi la pena di vederle.
3000 Foto dopo, la nostra terza tappa sarà il geyser Strokkur (grande geyser). Questo potente geyser è profondo 20 m e largo 18 m, emette 1,5 l/s durante un’eruzione ed è noto che esploda acqua fino a 60 m di altezza. Vedere esplodere la terra con un getto d’acqua gigante ci ha lasciato senza parole. Vedere vere e proprie “pozze” di acqua arrivare ad ebollizione quando fuori il termometro segnava 1 grado, è stato inverosimile. Cioccolata calda rigenerativa e via verso la quarta tappa: gulfoss waterfall una delle più note cascate dell’Islanda sud-occidentale, lungo il percorso del fiume Hvítá nel Haukadalur. La portata media è di circa 140 m³/s in estate e 80 m³/s in inverno. Complice il sole, siamo stati accolti da un bellissimo arcobaleno sulle rapide delle cascate… uno spettacolo naturale difficile da raccontare. Solo davanti a così tanta bellezza ci siamo resi conto della potenza della terra.

Maciniamo altri chilometri ed arriviamo alla nuova tappa: il cratere di Kerið. Si stima che questo lago si sia formato nel momento in cui il magma al centro si è esaurito e la camera vuota sottostante è crollata. In seguito, con il passare dei secoli, il cratere di Kerið si è riempito d’acqua, in modo da trasformarsi in un lago spettacolare. Esperienza veramente unica e bellissima, camminare lungo il bordo del cratere ci permette di vedere il cratere a 360°e di individuare le diverse sfaccettature di colore. Una giornata molto lunga conclusa sotto un cielo stellato meraviglioso e una tipica cena islandese in zona centrale.
Nuovo giorno, nuova colazione, nuova destinazione! Il nostro terzo giorno ci vedrà protagonisti di una sessione rilassante nella blue lagoon! La Laguna Blu è un’area geotermale con una piscina termale che rappresenta una delle attrazioni turistiche più visitate dell’Islanda. Il centro benessere si trova sulla penisola di Reykjanes, nei pressi di Grindavík, a circa 39 km dalla capitale Reykjavík Acque a 38 gradi, relax, saune, bagno turco, cocktail e tanto silicio!!! Alla blue lagoon con il nostro biglietto era prevista una maschera al silicio che ci ha fatto ringiovanire di 10 anni… provare per credere!

Super carichi e rilassati, il nostro pomeriggio sarà dedicato alla visita del faro più antico d’Islanda: Reykjanesviti che sorge su di una piccola collina che aiuta a far emergere ancora di più la bianca torre alta circa 31 metri, semplicemente meraviglioso. Curiosi del territorio, con la nostra supercar siamo andati in avanscoperta delle colline circostanti alla ricerca del vulcano o meglio come abbiamo poi scoperto il cratere fantasma.
Complice il calar della sera, siamo rientrati nella zona della capitale per cercare la nostra ultima aurora boreale, in questo caso senza riscuotere successo. La nostra ultima serata islandese ci vedrà cenare in un tipico bistrò locale a base di pesce (Sæta Svínið Gastropub).
Nuova alba, nuovo giorno, una colazione tipica e pronti con il nostro fedele zaino per recarci in aeroporto ed aspettare il nostro aereo che ci riporterà nella nostra “calda” città. Cosa dire in merito a questo viaggio? E’ stato bellissimo. Paesaggi mozzafiato, natura incontaminata, colori magnifici… Piatta o rotonda, la Terra è un posto meraviglioso ??

Gianluca S. viaggiatore da Gallicano nel Lazio
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