Sorelle diverse
Sono estremizzazioni, certo, ma siccome nel grande cerchio delle Cicladi c’è posto davvero per tutto e per tutti, a Folegandros arrivano delle persone e a Ios delle altre.

Nella prima possiamo pure chiamarli angeli, sì ci arrivano gli angeli, quelli che vogliono camminare sulle scogliere più alte, perdersi tra i vicoli imbiancati di una chora meravigliosa, assistere in pace ai tramonti, dalle terrazze, dalle cupole, dalle montagne.
Angeli che amano solo la natura, il cielo, il mare, il silenzio, che cercano l’ispirazione nelle notti stellate, la poesia nelle casette ordinate e nei fiori colorati, la tranquillità nelle baie più remote.
Angeli che l’estate dopo torneranno qui, i giorni interi in barca, sui sentieri, tra i muli e le capre, tra il vento e le onde, a godere dell’estetica nuda e assoluta dell’isola o che oppure sbarcheranno a Milos, a Sifnos, a Serifos, le Cicladi dove si può vivere in una dimensione simile.


Folegandros è un premio per l’anima.
E per me è giusto difenderla, preservarla dal chiasso, dalle bottiglie, dalla volgarità, dai neon.

Ios invece è una tentazione del corpo, della carne, dei sensi, letteralmente.
Non fatevi ingannare dalle sue immagini da cartolina bianca e blu come tante altre meravigliose Cicladi, dalle sue spiagge dorate, dal suo mezzogiorno pigro…




La verità è che a Ios ci arrivano i diavoli, giovani scatenati da tutta Europa, senza pudori, senza freni, senza regole.
Diavoli mezzi nudi e sballati che scendono al mare solo verso le quattro del pomeriggio perché hanno bisogno di recuperare le lunghe energie spese nelle notti di disco, di sesso, di alcol.
Eppure, l’isola è semplicemente stupenda, bianca e selvaggia, con viste magnifiche, con le chiesette imbiancate di calce che si affacciano sul blu, ma quando si accende la chora di notte tutto cambia, tutto si trasforma e … non si fanno prigionieri!
Di Ios ho qualche ricordo molto annebbiato di tanti anni fa, ci trovammo delle ragazze a dormire nella camera accanto, sotto lo stesso tetto, perché l’affidabilissimo padrone greco aveva deciso di ammucchiare più giovani nella stessa casa, tanto chi se ne accorgeva!
A Ios contavamo le birre, a Folegandros le lucciole.
Ios era clamore, vizio, Folegandros un rifugio.
Così vicine, così diverse.
Mi andava di parlarne un attimo.



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