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Il grillo Racconta

Isole slow

Incanto di Procida o di Salina prima dell’estate

Ogni tanto si sente la necessità di staccare dai ritmi della quotidianità e di concedersi quella perfetta fuga che ristabilisca il giusto equilibrio fra corpo e spirito. Per fare questo non serve andare molto lontano, questi angoli di mondo sono qui, nella nostra bella Italia. Allora andiamo alla scoperta di Procida e Salina dove si vive un turismo più rilassato, a contatto con realtà tranquille, fra scorci panoramici idilliaci. Qui possiamo tuffarci anche nei ricordi del film Il Postino vivendo in prima persona ambienti incontaminati e genuini che fanno breccia nell’anima. Venite con me ad esplorare queste due isole in primavera, particolarmente in maggio e giugno, quando le condizioni climatiche sono piacevoli, con scarsa pioggia e la presenza di visitatori è contenuta. Questo viaggio ci porta nel sud d’Italia fra il Golfo di Napoli e le Isole Eolie ed è qui che faremo una full immersion in due isole slow.

Incanto di Procida o di Salina prima dell’estate

Cosa si intende per isole slow?

Si tratta di isole del Mediterraneo, che promuovono un turismo più rilassato e sostenibile, non di massa, legato all’incanto del paesaggio naturale, al contatto umano, all’artigianato locale, alla cultura e alla gastronomia. Sono luoghi alla portata di tutti dove non si cercano la movida o catene commerciali; i doni preziosi di queste località sono ben altri. Scegliere di soggiornare qui significa entrare in simbiosi con il territorio che vuole mantenere la sua identità nonostante il tempo che passa. Non è un rifiuto della modernità ma bensì è voler conservare il fascino della natura, tradizioni e tranquillità che avvolge e conquista senza snaturarne l’identità.

Qui il turismo è più lento, non si va di fretta e non sempre si segue una rigida tabella di marcia; capita spesso di scambiare due chiacchiere con i locali sentendosi un gradito ospite invece di un comune visitatore. Provate ad imparare qualche parola del dialetto locale, chiedete qual è un buon ristorante, avviate una conversazione al bar o a bordo dei trasporti locali e approfittate per chiedere qualche preziosa informazione sulla gastronomia senza dimenticare la storia locale nel senso più ampio del termine. L’anima di un popolo infatti è un insieme di tante componenti: ambiente naturale, arte, artigianato e gastronomia ma la conoscenza avviene anche con il contributo della gente che conosce tradizioni, curiosità ed angoli nascosti. Non solo chiese, monumenti, musei e siti archeologici ma anche la gioia di aspettare il tramonto, passeggiare sul bagnasciuga, rilassarsi sulla spiaggia, fare un giro in barca, ammirare il panorama durante un trekking, percorrere vicoli storici e scattare foto cercando lo scorcio perfetto. In queste isole è possibile vedere i pescatori che rientrano all’alba e gli agricoltori orgogliosi dei loro prodotti a chilometro zero, frequentare le piccole botteghe di quartiere e osservare gli artigiani all’opera, notare la gente che chiacchiera per il borgo e osservare la quotidianità. Questi luoghi tutti da scoprire sono quanto di più grande possiamo fare per ricaricarci, per vivere momenti di romanticismo, avere più tempo per la famiglia e gli amici. Tutto questo significa isole slow dove i ritmi di vita infondono pace e relax, sono luoghi dell’anima.

Due facce della stessa medaglia …. Procida e Salina

Due facce della stessa medaglia …. Procida e Salina

Andiamo alla scoperta di queste isole vulcaniche immerse nel verde, dal cuore contadino dove crescono capperi e agrumi, si producono vino e olio, con un mare cristallino che invita a fare attività balneare, camminate sul lungomare, praticare snorkeling e pesca alternando passeggiate fra le abitazioni e i vicoli. Ma conosciamo anche, più a fondo, le loro caratteristiche distintive.

Procida (NA)

Una rigogliosa macchia mediterranea, coltivazioni, coste frastagliate, insenature e spiagge di sabbia scura o ciottoli danno il benvenuto nell’isola della cultura 2022. Questo territorio prevalentemente pianeggiante è celebre per le facciate in color pastello delle case a Marina Corricella, l’area dalla forma ad anfiteatro con la maggior concentrazione abitativa che conserva comunque un carattere piacevolmente rilassato. A Marina Corricella le case sono state armoniosamente costruite l’una sull’altra con il balcone coperto per ripararsi dal sole e dalla pioggia dove sono presenti numerosi archi ma anche scalinate che regalano un notevole impatto visivo. L’imperdibile borgo marinaro di Corricella si apprezza anche dal belvedere di Terre Murata. Allo stesso modo non si può essere a Procida senza apprezzare le corti interne ed i colori del borgo di Casale Vascello, un tempo fortezza difensiva. La strada commerciale dell’isola invece è via Roma nella località di Marina Grande, anch’essa con case colorate, dov’è presente il porto con l’attracco dei traghetti e da qui si può proseguire per Via Vittorio Emanuele nota per i palazzi nobiliari. Molte parti dell’isola invitano a passeggiare mentre si ammira il panorama, si osserva la quotidianità degli abitanti e la presenza dei pescatori al porto. Ovviamente è possibile e consigliabile fare un giro dell’isola in barca. Visitate le botteghe artigiane che espongono modellismo navale, oggetti in ceramica, gioielli in corallo, case in miniatura e manufatti realizzati con recupero di oggetti marini. Il Belvedere di Callia è il punto panoramico ideale per ammirare il tramonto e il panorama su Marina Corricella. Proseguendo verso la spiaggia puntate gli occhi al cielo e magari ammirate le stelle sdraiati sulla spiaggia cullati dal suono delle onde.

Procida Una rigogliosa macchia mediterranea, coltivazioni, coste frastagliate, insenature e spiagge di sabbia scura o ciottoli

Anche le feste locali fanno pienamente parte dell’anima dell’isola. Potete abbinare il viaggio all’evento Procida Sud Festival (maggio) per immergersi nei sapori della cultura gastronomica del territorio ed anche a Procida Racconta (giugno), un festival letterario dove sei scrittori interagiscono con gli abitanti, ne ascoltano le storie e le trasformano in racconti inediti.

Sull’isola si deve assaggiare il caratteristico Limone di Pane dal sapore dolce, apprezzato anche nell’insalata di limone. Provate una Lingua di Procida, deliziosa sfoglia al limone.

L’auto è sconsigliata per muoversi nell’isola perché è difficile parcheggiare e per la presenza di zone ZTL. A disposizione dei visitatori ci sono taxi, autobus oppure un iconico Ape calessino. Se preferite noleggiare un mezzo potete optare per una e-bike, una bicicletta o uno scooter.

Mentre siete in zona potreste decidere di visitare anche altre isole del Golfo di Napoli, ad esempio Ischia e Capri, le due maggiori seguite da Procida.

Salina (ME)

Lo “smeraldo” delle Eolie si contraddistingue per essere più grande, più selvaggio e rurale rispetto a Procida, con tipiche case bianche sparse nell’isola. Spiccano due imponenti vulcani gemelli, non attivi e ci sono sentieri ideali per il trekking. La spiaggia è composta prevalentemente da ciottoli scuri. Il nome Salina deriva proprio dalle saline che un tempo erano attive nell’isola e che oggi, come area naturalistica protetta, sono una meta turistica.

Visitate le botteghe artigiane dove vengono prodotte opere d’arte in ceramica, maioliche, ceste di vimini, merletti, ricami, gioielli in pietra lavica e in ossidiana dal colore nero e lucente.

Lo “smeraldo” delle Eolie si contraddistingue per essere più grande, più selvaggio e rurale rispetto a Procida

Verso sera recatevi nella frazione di Pollara per guardare il tramonto, magari in barca al largo, e ammirare il sole che si getta nel mare, oppure spostatevi nella terrazza panoramica sempre a Pollara dove il sole scende accanto alle sagome delle isole Alicudi e Filicudi. Non limitatevi al sole ma andate a scrutare le stelle dai sentieri del Monte Fossa delle Felci, il più alto di tutte le Eolie, e da lì cercate la Via Lattea.

Anche qui, come a Procida, le feste locali sono parte dell’anima dell’isola. Ospitiamo il Mondo (maggio) è un evento che coinvolge Salina, Lipari e Vulcano per scoprire l’identità, la memoria e i sapori universali dell’arcipelago eoliano. Il Marefestival – Premio Troisi (giugno)è l’evento perfetto per chi ama il film Il Postino con proiezioni e incontri fra artisti che celebrano il legame tra l’isola e l’attore.

Il piatto tipico dell’isola è il pane cunzato, una bruschetta condita con pomodorini, formaggio, alici e capperi. Abbinate alla dolcezza della Malvasia delle Lipari i dolci tipici delle Eolie come i deliziosi nacatuli di frolla, i piparelli con mandorle e gli sfinci a base di zucca gialla.

Per muoversi nell’isola, seconda più grande e più popolata dell’arcipelago, scegliete autobus e taxi oppure noleggiate e-bike, biciclette, scooter o auto. Mentre siete in zona potete decidere di visitare altre isole Eolie come Panarea, Lipari, Vulcano, Stromboli, Filicudi e Alicudi.

Mentre siete in zona potete decidere di visitare altre isole Eolie come Panarea, Lipari, Vulcano, Stromboli, Filicudi e Alicudi

Fra i luoghi dell’anima legati indissolubilmente al film Il Postino

È indubbio che il legame tra il film e queste due località è indissolubile. Le ambientazioni in cui è stata girata la pellicola con Massimo Troisi sono cariche di quei contenuti che si possono definire luoghi dell’anima ed è bello che continuino ad esserlo grazie ad un turismo slow che consente di godere appieno dei benefici di questi luoghi incantevoli.

Procida

  • Marina di Corricella è il borgo dove si trova la locanda in cui Mario incontra Beatrice.
  • Spiaggia di Pozzo Vecchio dove Mario e Beatrice si innamorano.
  • Piazza dei Martiriè la location esterna dell’ufficio postale in cui Mario ritirava la posta per il poeta Neruda.
l lungomare di Santa Marina è dedicato a Massimo Troisi, con una scultura commemorativa

Salina

  • La casa di Pablo Neruda è una proprietà privata, più precisamente di Pippo Cafarella, artista, pittore e poeta, originario dell’isola.
  • La spiaggia di Pollara è lo scenario delle passeggiate fra Mario e Neruda.
  • Poco distante dal sagrato della chiesa di Sant’Onofrio si trova la panchina dove il postino e il poeta facevano le loro chiacchiere.
  • Il lungomare di Santa Marina è dedicato a Massimo Troisi, con una scultura commemorativa.

Una curiosità: il signor Cafarella, quando non risiede nella casa di Neruda, la mette a disposizione come struttura ricettiva per matrimoni ed eventi.

E per finire: sapevate che il vero poeta Pablo Neruda non è mai stato in esilio in queste due isole? In realtà lo è stato a Capri e per un breve periodo a Ischia.

Non è semplice scegliere fra le atmosfere di Procida o Salina

Non è semplice scegliere fra le atmosfere di Procida o Salina ma ognuno di noi è certamente in grado di cogliere quell’aspetto che porta a dire: è la mia isola slow e dell’anima!

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