C’è un momento preciso, durante una vacanza a Kos, in cui capisci perché quest’isola ha stregato viaggiatori per millenni.

Forse è all’alba, quando il sole sorge dietro le montagne della Turchia, così vicina da sembrare a portata di mano. Forse è al tramonto, seduti su una terrazza di Kos Town con un bicchiere di vino locale, mentre il cielo si tinge di arancio sopra il Castello dei Cavalieri.
O forse è semplicemente pedalando lungo uno dei tanti sentieri costeggiati da palme, ammirando le bouganville in fiore, con il profumo di gelsomino nell’aria e il rumore delle onde in sottofondo. Kos è un luogo che riesce nell’impresa non facile di accontentare tutti: chi cerca storia e cultura, chi vuole spiagge da cartolina, chi desidera natura selvaggia e chi, semplicemente, vuole staccare la spina. Una storia che affonda le radici nella medicina antica… non si può parlare di Kos senza citare il suo abitante più illustre: Ippocrate, il padre della medicina occidentale, nacque proprio qui nel V secolo a.C.

A pochi chilometri dal centro si trova l’Asklepion, il santuario dedicato al dio della medicina Asclepio, dove secondo la tradizione Ippocrate insegnava. Passeggiare tra le sue rovine, disposte su terrazze che si affacciano sul mare, è un’esperienza che unisce archeologia e paesaggio in modo raro. In città, poi, l’imponente Platano di Ippocrate — un albero secolare sotto il quale si narra insegnasse il celebre medico — proprio accanto al Castello di Neratzia, fortezza costruita dai Cavalieri di Rodi a difesa del porto è sicuramente uno dei luoghi da non perdere. Abbiamo soggiornato vicino a Kardamena, al Bravo Smart Akti Beach Club, una struttura a circa un’ora di strada da Kos Town.

Ma abbiamo voluto comunque visitare l’isola e le sue spiagge. Kos, infatti, è un mosaico di spiagge, ognuna con un carattere diverso. Paradise Beach, con la sua sabbia dorata e le acque basse e cristalline, è perfetta per crogiolarsi al sole stando sul bagnasciuga. Agios Stefanos, nella parte sud-occidentale, regala uno dei panorami più suggestivi dell’isola: sabbia bianca, mare turchese e, proprio di fronte, le rovine di un’antica basilica paleocristiana che sembra emergere dall’acqua.
Chi cerca vento e adrenalina si dirige verso Mastichari o la costa nord, frequentata dagli appassionati di windsurf e kitesurf perché qui soffia il meltemi, il vento estivo tipico dell’Egeo.

Invece a Cape Ftenagia o alle piccole calette vicino a Kefalos la natura sembra essersi fermata nel tempo. A Kos town abbiamo speso una mezza giornata: visitando le rovine romane che spuntano tra i caffè moderni, i minareti ottomani che spuntano accanto alle chiese bizantine, le botteghe artigianali a due passi dai locali alla moda. Il porto, animato da yacht e caicchi tradizionali, è il cuore pulsante della città e non soltanto di giorno, mentre il mercato coperto e le stradine del centro storico regalano scorci perfetti per chi ama fotografare ogni angolo.
Kos è forse l’isola greca più pianeggiante, si presta a essere esplorata con calma, tra uliveti, vigneti e villaggi di pescatori. Non è raro incrociare piccole cappelle bianche isolate nella campagna o fermarsi in una taverna a conduzione familiare per assaggiare i sapori autentici del Dodecaneso: formaggio kopanisti, polpo alla griglia, e naturalmente un bicchiere di ouzo per brindare al tramonto.

L’isola ha una bellezza che non appare immediatamente: si lascia scoprire piano, tra una spiaggia e un sito archeologico, tra un tramonto e una cena a base di pesce fresco. È un’isola che sa essere mondana quando serve e silenziosa quando lo desideri, capace di far innamorare sia chi cerca la Grecia più autentica sia chi vuole semplicemente qualche giorno di sole, mare e relax.
Chi ci è stato, difficilmente resiste alla tentazione di tornare.

Maria Laura Letizia R. viaggiatrice da Vimercate
Offerte e prezzi
SCRIVI ANCHE TU IL TUO RACCONTO DI VIAGGIO
I racconti più belli, scelti tra quelli arrivati, saranno pubblicati su ilgrilloviaggiante.it e riceveranno un premio in Sesterzi.
Per inviare il tuo racconto vai su Enjoy E-vado.it e partecipa al Contest “La voce dei Viaggiatori”, entra con le tue credenziali Caesar Tour, vota il racconto per te più bello oppure invia il tuo premendo il bottone “Clicca qui per inviare il tuo racconto”. In alternativa puoi anche entrare nella tua Area riservata Caesar Tour.
Non hai le credenziali?
Registrati su Caesar Tour iniziando da qua.


Non ci sono Commenti