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Viaggi Gourmet

La Galizia del Polpo e dei Percebes

Confessate, in quanti di voi hanno detto “Perce…cheee?”.
Percebes. Probabilmente uno dei migliori crostacei presenti sulla faccia della terra.
Li trovate in Galizia e Portogallo.
Hanno un aspetto a dir poco raccapricciante in quanto hanno l’aspetto di una zampetta di animale preistorico.
Li troverete, quando vi capiterà, messi in bella mostra – come fossero un cimelio – nelle vetrine dei ristoranti galleghi spesso associati a un cartello che dice “Hay Percebes” (abbiamo percebes).
Si, perché avere percebes è motivo di vanto.

Io ne ho approfittato più volte. Si fanno bollire e si portano a tavola. Quindi si spezzano (hanno una sorta di corazza) e se ne succhia la polpa rosata.
Si sente il mare, tutto. E mi raccomando, godetevelo anche perché a 100 euro al chilo è il caso di godervelo 😊

Il costo è giustificato dal fatto che crescono dove il mare batte forte e per raccoglierli i “perceberos” devo arrampicarsi sulle scogliere e, coltello alla mano, sfidare l’impeto dell’oceano per scardinarli dalla roccia. E ogni tanto ci lasciano pure le penne…

Se 100 euro al Kg vi sembrano troppi, rifugiatevi nel Pulpo alla gallega. Polpo molto grande che troverete a cuocere in grandi calderoni, quindi “arpionato” dal cuoco di turno, tagliato in grandi rondelle e condito con sale, olio e paprika dolce.
Il polpo alla gallega si chiama più propriamente Pulpo á Feira per il fatto che in Galizia è facile trovarlo come “attrazione” in fiere e sagre di paese, servito su tavolette di legno, con stuzzicadenti annessi.

Di queste sagre, in estate ne troverete molte, coinvolgenti e decisamente succulenti (e a buon mercato). Però attenzione perché è uno “stile” che genera dipendenza.

La Galizia e la costa nord-est della Spagna…
Si percepisce il fatto che io sia innamorato di questa parte di Spagna?
In realtà di tutta la costa atlantica. Dal carattere irruento dei Paesi Baschi alle sterminate spiagge e porti balenieri delle Asturias, fino alla Galizia.

La Spagna del nord per luoghi, tradizioni, spiagge e paeselli è una parte di mondo che non potete perdervi. Un posto per rifugiarvi dal caldo estivo senza rinunciare a spiaggia e mare. Un posto dove abbuffarvi di pesce senza spendere una fortuna. Un posto dove rimanere estasiati da panorami e scogliere mozzafiato. Un luogo dove poter passare da un mare irruento a 2000 metri di montagna nell’arco di pochi chilometri.

Sono innamorato di questi posti? E come potrei non esserlo.
Ogni regione con un suo carattere, una morfologia e tradizioni diverse, ma ogni regione con una caratteristica in comune, l’accoglienza di un popolo aperto e disponibile. Non quello stressato delle grandi città.

Certo, dovrete mettere in conto – anche ad agosto – un maglioncino e la possibilità di prendere una inattesa sgrullata di acqua, ma in cambio avrete l’opportunità di trovare “cose” tipo una spiaggia lunghissima con un prato verde alle spalle, tutta per voi, anche a ferragosto.

Da dove cominciare?
Beh, cominciamo col dire che in Galizia sentirete parlare di Rias Bajas e Rias Altas. Più facili e goderecce le prime, più selvagge e austere le seconde, il che non vuol dire che non valga la pena andare, anzi, sono perfette per godere di scogliere mozzafiato e di luoghi poco affollati.

Il sito dell’ente turistico gallego è maniacale . Potreste partire da li.
Oppure da uno dei fanti siti che vi indica le fiere (ferias) in zona, occasioni ghiotte per approfittare delle loro “grigliate di piazza”.

Comunque, cartina alla mano lanciatevi lungo la costa e non rimarrete delusi, includendo magari anche una visita alle isole Cìes (freddine, ma sembra di stare ai caraibi).

Concludo dicendovi di non sottovalutare le Asturias. Regione alla quale sono veramente molto affezionato e che vi consiglio di scoprire un pezzetto per volta, magari partendo da una delle meravigliose e immense spiagge nelle quali scoprire, al chiosco di turno che un tramezzino costa più di un piatto di calamaretti (chipirones) o puntando verso est al porticciolo di Cudillero, nel quale sarà molto facile soddisfare le vostre voglie di crostacei spendendo cifre irrisorie, o – se preferite la montagna – facendo una puntatina al vicino Picos de Europa

Maurizio Gabriele
www.bordolese.it

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