Per anni fuori dalle rotte più frequentate dal turismo internazionale, il Montenegro si sta aprendo sempre più ai viaggiatori che colgono l’opportunità di apprezzare un gioiellino poco conosciuto che possiamo sintetizzare in questo modo: natura selvaggia nell’entroterra, una costa magnifica puntellata da deliziosi paesi dal fascino storico, il fatto di essere considerata una destinazione generalmente sicura e prezzi contenuti, specialmente fuori dalla costa e in bassa stagione. In Montenegro potete quindi scegliere fra relax, attività balneari, osservazione della natura, escursionismo nei parchi nazionali, esperienze adrenaliniche, il tutto arricchito dall’accoglienza locale, dalla gradevolezza delle cittadine e dai gustosi piatti della cucina che fonde sapientemente influenze mediterranee e ottomane. Un luogo a due passi da casa unisce diverse proposte in una piccola nazione. Fra l’altro vanta alcuni primati, ad esempio un’insenatura che ricorda un fiordo, il più grande del Mediterraneo, la spiaggia più lunga dell’Adriatico, il canyon più profondo d’Europa e un ulivo di oltre 2000 anni. Andiamo a scoprire le sue sfaccettature tra mare e montagne dove anche gli appassionati di sport invernali trovano pane per i loro denti nella regione del nord.

CRNA GORA: MONTENEGRO
Forse non tutti sanno che il nome Montenegro è stato dato dai marinai veneziani e che è stato scelto per la presenza di montagne caratterizzate da dense foreste o vette che assumevano un colore scuro durante le tempeste.
Siamo nei Balcani occidentali affacciati al Mar Mediterraneo e circondati dalle montagne. Dal 2006 Il Montenegro è diventato indipendente dall’ex-Jugoslavia, ha adottato l’Euro ma non fa parte dell’unione europea.
La natura è protagonista e il punto più elevato è il Monte Zla Kolata che svetta coi suoi 2.534 metri nel parco naturale di Prokletije.
Lungo la costa il clima mediterraneo è caratterizzato da estati calde e secche alternate a inverni miti, piovosi e ventilati. Nelle zone alpine, invece, la stagione estiva è fresca e soleggiata con possibili acquazzoni pomeridiani; la stagione fredda porta invece piogge e nevicate, al punto che nella località di Žabljak si scia.

Il manto stradale è generalmente in buone condizioni ma fuori dalle arterie principali comincia l’avventura. Nelle zone più rurali ma soprattutto in quelle di montagna non sorprendetevi se in alcuni punti noterete caduta di massi, curve cieche, strade strette, tornanti e buche. Leggere questo potrebbe spaventare chi non è abituato a pavimentazioni non ideali ma è sufficiente una giusta concentrazione di guida, questo vale anche per la sera quando l’illuminazione non sempre è presente, a volte assente. Si comincia a conoscere un aspetto della realtà locale quando nelle strade più isolate s’incontrano mucche, capre e pecore. Nell’attesa di avere libero il passaggio ammirate il panorama e scattate qualche foto.
La lingua ufficiale è il montenegrino che è mutuamente intelligibile con serbo, croato e bosniaco, questo fatto permette di parlare e capire quattro lingue distinte che però hanno un’unica base grammaticale. Una curiosità: sia il latino che il cirillico sono alfabeti utilizzati e ugualmente riconosciuti; i caratteri latini sono ampiamente utilizzati lungo la costa e nelle aree turistiche. A proposito di lingue, l’inglese è parlato soprattutto lungo il litorale e nella capitale ma nei villaggi remoti è molto meno presente. Durante il soggiorno imparerete subito a salutare in lingua locale: dobro jutro (buongiorno). Inoltre, fra la popolazione è possibile che qualcuno conosca l’italiano che si è tramandato dai tempi della Repubblica di Venezia sulla costa ma soprattutto perché varie generazioni sono cresciute guardando i canali televisivi Rai e Mediaset.
La cucina locale vanta influenze mediterranee nella costa e radici ottomane nelle zone di montagna. Fra i piatti tipici segnalo Ispod Sača che consiste in carne con patate cucinate in una pentola, sotto una cupola, a contatto con il carbone. La carne viene lasciata lì per ore e questa lenta cottura è garanzia di tenerezza. Un’altra ottima pietanza è la Buzara che può essere associata a una impepata di cozze, tanto sapore senza eccedere nel piccante. Fra i salumi spicca il Pršut, un prosciutto che si posiziona come gusto fra quello di Parma e quello iberico, con un tocco rustico.

MONASTERO DI OSTROG
È un sorprendente sito di fede ortodossa ricavato direttamente nella parete rocciosa, con un monastero inferiore e uno superiore. La sua bellezza è pari a quella della vista panoramica verso la pianura e le montagne circostanti che si gode dopo aver percorso a piedi quasi tre chilometri di sentiero, che alcuni fedeli affrontano scalzi. All’interno si apprezzano affreschi dipinti nella roccia viva e si trovano le reliquie di San Basilio di Ostrog, fondatore dell’omonima struttura religiosa.
LAGO DI SCUTARI
È il più grande specchio d’acqua dei Balcani fra Montenegro e Albania. Le sue acque dolci blu-verdi, profonde dai 5 ai 9 metri sono tranquille e permettono di nuotare, pescare, praticare kayak e fare attività balneare lungo la costa rocciosa e con ghiaia. Gli amanti del birdwatching non dovrebbero perdere questa location, in primavera infatti i volatili tornano dall’ Africa, in estate i piccoli vengono allevati, in autunno arrivano dal nord Europa e in inverno provengono dalla Siberia ed Europa centro-est. Un bel mix di specie per ogni stagione. Da non perdere anche i villaggi tradizionali nei dintorni in modo da conoscere la realtà locale soprattutto a Virpazar punto di partenza per le escursioni al parco Nazionale, Godinje con le sue cantine sotterranee, Karuč con le sue insenature e Rijeka Crnojevića con il punto panoramico Pavlova Strana.
DURMITOR NATIONAL PARK
Dalla scenografica cittadina di Žabljak, ad oltre 1.450 metri di altezza, si raggiunge il parco, patrimonio Unesco dal 1980. Davanti ai nostri occhi si apre uno scenario in cui si rivelano foreste di pini, numerosi laghi glaciali e gole profonde come quella del fiume Tara, ideale per il rafting e per provare l’adrenalina della zipline attraverso un canyon che è secondo solo al Grand Canyon per profondità. Fra le montagne del parco Durmitor si pratica trekking con percorsi di vari livelli inoltre nella stagione invernale si scia e si pratica snowboarding. Soffermatevi ad osservare uccelli, caprioli, volpi e scoiattoli rossi mentre orsi bruni, lupi e camosci tendono a restare più nascosti.

AZIENDA VINICOLA PLANTAŽE
Amate il vino? È possibile effettuare tour autoguidati o guidati nella tenuta. Si può provare l’esperienza di degustazione del vino cominciando dal rosso Vranac dal gusto caldo, fruttato e speziato perfetto in autunno-inverno che ben si abbina a carne, prosciutto e formaggio stagionato mentre il bianco Krstač dal gusto rinfrescante, fruttato, impreziosito da erbe aromatiche è ideale in primavera-estate con pesce, insalate e formaggio molle.
BAIA DI KOTOR
È uno specchio d’acqua dalla forma di farfalla o clessidra. È un’attiva zona del Montenegro dove attraccano navi da crociera, si può andare in barca, praticare kayaking, pescare (non dimenticate la licenza) e nuotare fra acque chiare e calme. Indossate scarpe da mare per proteggervi dai ricci. La spiaggia è in ciottolato e il panorama è impreziosito dalla montagna. Qui si affacciano alcune delle località più interessanti fra cui suggerisco Kotor, Perast e Tivat.
Kotor
Circondato dalle mura veneziane della fortezza di San Giovanni caratterizzata da 1.350 gradini, questo paese è il cuore della baia in cui perdersi fra le strade in ciottolato della città vecchia, patrimonio Unesco. La Old Town svela anche una curiosa sorpresa: i gatti. La presenza di questi felini è talmente radicata da aver dato lo slancio per creare un museo e aprire attività commerciali dedicate a loro.

Perast
Incastonata nella Baia di Kotor, è una piccola località dall’atmosfera rilassata in cui la circolazione delle auto è regolamentata e dove spiccano eleganti edifici barocchi d’ispirazione veneziana come la chiesa di St.Nikola che si contraddistingue per il campanile alto 55 metri e i suoi stretti gradini ripidi che conducono alla vista panoramica. Possibilmente da non perdere la passeggiata lungo la baia e la vista delle due isole davanti alla costa raggiungibili in barca: l’isola naturale di San Giorgio e quella artificiale della Madonna dello Scalpello con un santuario barocco.
Tivat
Si contraddistingue per la sua atmosfera di lusso che si respira nella marina, chiamata Porto Montenegro dove si passeggia fra negozi, ristoranti, caffetterie, hotel a 5 stelle, proprietà residenziali, yacht e un lungomare con palme. In paese si possono apprezzare il Town Park, un giardino botanico, assieme al museo Buća, fortezza dove scoprire la storia medievale di Tivat attraverso esposizioni artistiche ed oggetti etnografici, nonché assistere, in estate, a spettacoli nel teatro all’aperto.
PASSEGGIANDO PER …..
Budva
Affacciata sul mare Adriatico vanta spiagge sabbiose e in ciottoli e sarebbe un vero peccato non fare snorkeling nelle sue acque turchesi. Un piccolo accorgimento, indossate scarpe da mare per la presenza dei ricci. Scattate una foto allo scenografico isolotto di Sveti Stefan, ora resort di lusso accessibile solo dagli ospiti e da chi prenota al suo ristorante. Dopo aver apprezzato le spiagge, fra cui segnalo quella centrale di Slovenska Plaža e anche quella di Mogren fra scogliere, addentratevi nella città vecchia, Stari Grad, che offre una veduta panoramica sul mare e le montagne. Al suo interno l’architettura evoca l’epoca veneziana con strade strette, serpeggianti e pavimentate in pietra. Da visitare la chiesa cattolica di San Giovanni in stile gotico veneziano come pure quella ortodossa della Santa Trinità in stile neo bizantino.

Ulcinj
Vicino al confine albanese, questa località era un covo di pirati fra il 17° e il 18° secolo, ora invece è apprezzata per Velika Plaža, la sua spiaggia di sabbia fine e scura, la più lunga dell’Adriatico, con un’incantevole acqua che varia dal blu al turchese. Ad attrarre visitatori è anche il suo retaggio storico racchiuso nella città vecchia su un promontorio roccioso che si erge sul mare. Al suo interno si snoda un labirinto di strade in ciottolato che lascia spazio anche ai segni del passato romano e veneziano. Per conoscere la storia locale di Ulcinj recatevi all’omonimo museo situato in un edificio che un tempo fungeva da chiesa cattolica e poi da moschea musulmana. Sapevate di una leggenda in cui si racconta che Miguel de Cervantes sarebbe stato prigioniero in questa località? Provate a leggerne le fantasiose sfaccettature.

Podgorica
Siamo alla scoperta della capitale che ben si abbina a un’escursione all’azienda vinicola di Plantaže, al lago di Scutari e al monastero di Ostrog. È ideale per chi cerca una città e non una metropoli, chi ama socializzare nelle caffetterie e chi sa divertirsi anche senza una vita notturna particolarmente vibrante. Partiamo dalla città vecchia, Stara Varoš, con l’atmosfera ottomana che racchiude fra le sue strade strette anche due moschee in pietra. Fuori dalla zona centrale potete apprezzare Gorica Park, cuore verde cittadino, la cattedrale bizantina della resurrezione di Cristo e il monastero di Dajbare all’interno di una grotta naturale.
Non ci sono dubbi: qualunque esperienza stiate cercando, il Montenegro è una destinazione ideale ed è anche vero che il vino buono sta nella botte piccola.


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