Quante volte volendo scegliere dove andare in vacanza ci chiediamo: andiamo al mare, in montagna o in una città d’arte? Molto spesso siamo indecisi, vorremmo andare ovunque. Ma ci sono luoghi nel mondo per i quali non è necessario scegliere la tipologia di scenario perché Madre Natura e il corso della storia hanno dato vita insieme ad un potpourri vincente, tante realtà diverse e ugualmente mozzafiato da scoprire in un unico viaggio. Questa volta vi porto nella sorprendente Giordania.
Nel territorio del Medio Oriente, la Giordania ha un paesaggio costituito prevalentemente da un altopiano desertico interrotto da alcune zone montuose, una piccola fascia costiera e la fertile valle del Giordano condivisa con Israele.

Con un clima mediterraneo l’estate solitamente secca raggiunge anche temperature che si aggirano sui 40° ad esempio nella Valle del Giordano, nel Wadi Rum, nel Mar Rosso, Aquaba e Petra. La stagione invernale è più fresca e piovosa e nelle aree montuose, in cui si trova ad esempio anche la capitale Amman, capita di assistere a nevicate.
Il mansaf, piatto nazionale che si mangia con le mani come da tradizione, consiste in agnello con salsa allo yogurt accompagnato da riso. Il tè è una bevanda molto comune con alcune varietà dal sapore forte, anche aromatizzato con menta o diverse altre erbe, ed è simbolo di ospitalità e vita sociale.
Nonostante l’islam sia la religione di stato esiste la libertà di culto a meno che la propria fede non violi l’ordine pubblico e la modalità. Non dimenticate di controllare quali moschee accettano i visitatori non musulmani e ricordate che non sono visitabili durante i momenti di preghiera.
L’avvento del turismo ha sviluppato, in modo particolare nelle aree urbane, l’utilizzo della lingua inglese presente anche in ambito economico ed educativo.
Scopriamo insieme le località e i siti per cui si dovrebbe visitare la Giordania.

Adagiata su una serie di colline la capitale Amman è anche la città più grande della nazione in cui convivono antiche strutture dalle pareti bianche in pietra calcarea e moderni edifici. Nel suo vivace centro città una grande e scenografica cupola in ceramica blu preannuncia la Moschea di re Abdullah I. All’interno del complesso è presente anche il Museo Islamico in cui sono esposti vasellame, monete antiche e manufatti personali del sovrano. Ad una certa distanza, dall’alto della collina più alta, la Cittadella è un imponente sito archeologico romano, bizantino e islamico che consente fra l’altro di godere di una vista panoramica sulla città. Nelle vicinanze, il Teatro Romano realizzato su una collina ed ancora ben conservato, viene utilizzato per eventi e spettacoli. Rainbow Street è una delle arterie principali di Amman con negozi, ristoranti e caffetterie. Più a sud, il Museo della Giordania racconta la storia della nazione dal paleolitico fino ai giorni nostri.
A circa 40 km da Amman, Madaba, soprannominata la città dei mosaici, è una località collinare in cui è presente una grande identità cristiana molto evidente dai suoi edifici. La Chiesa greca-ortodossa di San Giorgio è pregevole per il pavimento in mosaico che raffigura la mappa della Terra Santa, dal Libano al Delta del Nilo. Nel Parco Archeologico l’interno della chiesa greca-ortodossa dedicata alla Vergine Maria mostra rovine risalenti all’epoca bizantina ma soprattutto una singolare navata circolare e un notevole pavimento a mosaico. La Chiesa cattolica di San Giovanni Battista vanta un chiostro, un museo sotterraneo con ritrovamenti antichi e un campanile da cui ammirare il panorama circostante. Risalente al 2008 la Moschea di Gesù Cristo promuove la convivenza fra musulmani e cristiani.

A circa 800 metri di altitudine il Monte Nebo è un importante sito archeologico con i resti della basilica bizantina che ospita il memoriale di Mosè e significativi mosaici bizantini. Questo luogo di pellegrinaggio per cristiani, ebrei e musulmani è infatti la località descritta nella Bibbia come il punto in cui Dio mostrò a Mosè la Terra Promessa. Dalla sommità del monte si gode la panoramica sulla Valle del Giordano e sul Mar Morto e nei giorni particolarmente tersi la vista si estende più in lontananza fino a Gerusalemme e Betlemme.
Fra Giordania e Israele, il Mar Morto è un lago estremamente salato nonché il punto più basso della terra, a circa 430 metri sotto il livello del mare, alimentato principalmente dal fiume Giordano. La peculiarità di questo specchio d’acqua è l’impossibilità di affondare, si resta sempre a galla grazie all’altissima concentrazione salina, stimata in circa 10 volte quella degli oceani. Anche camminare nell’acqua non risulta facile per la difficoltà di tenere i piedi sul fondo. Questa insolita esperienza richiede comunque attenzione perché la grande percentuale di sale può provocare irritazione e bruciore a ferite, anche minuscole, e a pelle sensibile. Evitate il contatto con gli occhi e non ingerite l’acqua. È consigliato non restare immersi per più di 20 minuti. Prestate attenzione ai taglienti cristalli di sale presenti a riva e nel fondale. Seguendo le suddette indicazioni fare il bagno nel Mar Morto si rivelerà una grande esperienza. Il nome Mar Morto fornisce una duplice indicazione: la difficoltà per gli esseri viventi di sopravviverci ma anche l’assenza di emissari. A breve distanza, in un’oasi desertica, le sorgenti e cascate termali di Ma’in sono una tappa da tenere in considerazione, un sito meraviglioso e un momento di puro relax.

La Giordania è stata un crocevia di civiltà: nabatea, romana, bizantina e musulmana, per citarne alcune. Tutte queste culture hanno lasciato un segno ancora oggi ben visibile. Se amate i siti archeologici, siete decisamente nel posto giusto. Il più famoso di tutti è Petra, soprannominata la città rosa, portata alla ribalta dal film Indiana Jones e l’ultima crociata. Questa antica città, patrimonio Unesco, ha la particolarità di essere stata creata all’interno della roccia di arenaria dove spiccano ancor oggi superlative facciate di templi, monumenti e tombe.
È uno dei siti archeologici più noti al mondo anche per chi non ha mai visitato questa nazione. Petra è stata fondata dai nabatei, tribú nomade araba, e la sua prospera annessione all’impero romano vide purtroppo l’inizio del declino dopo un terremoto che ne distrusse il sistema idrico. A poca distanza, Beidha (la piccola Petra), è un altro importante sito archeologico che ha visto transitare le carovane provenienti dall’Oriente e dall’Arabia. Segnalo anche i castelli islamici di Azraq, Amra e Al Karan costruiti nel deserto ed il castello Shobak realizzato al tempo delle crociate con lo scopo di controllare i traffici commerciali. Altri punti d’interesse sono la fortezza militare di Ajloun costruita per volere del sultano Saladino e le antiche città greco-romane di Jerash, soprannominata la Pompei dell’est, e Gadara, in lingua locale Umm Qais, con le sue rovine romane e un villaggio ottomano. Umm al Rasas con gli antichi resti e i mosaici ben conservati di una città romano-bizantina mentre lo scenario del Wadi Mujib, il soprannominato il Grand Canyon della Giordania, ospita una riserva naturale che si trova ad oltre 400 metri sotto il livello del mare, la più bassa del mondo.

Wadi Rum, patrimonio Unesco, è soprannominato Valle della Luna per l’evidente similitudine di certi suoi scenari. A circa 1600 metri d’altezza questa valle desertica sfoggia a cielo aperto i suoi canyon mozzafiato, rocce rosse, montagne granitiche e di arenaria. In questo lungo che è stato anticamente abitato per migliaia di anni, scopriamo incisioni su roccia ed iscrizioni risalenti alle varie civiltà fra cui quella dei nabatei. Per un’esperienza emozionante ed avventurosa si può optare per la sistemazione in un accampamento beduino che comprende cena, colazione ma soprattutto la meraviglia del tramonto, l’osservazione delle stelle e dell’alba. Consiglio di fare l’escursione nel deserto con una guida che ne conosce angoli e storia al fine di vivere con sicurezza un’esperienza indimenticabile. Il Wadi Rum è una location ideale per la cinematografia; ricordiamo fra i tanti film Lawrence d’Arabia e Star Wars.

Più ad est, nella punta settentrionale del Mar Rosso, si raggiunge la sezione giordana del Golfo di Aqaba e l’omonima località è l’unica città sulla costa nonché porto della nazione. Data la posizione geografica, il mare e l’attività balneare sono protagonisti. Qui ci si può sbizzarrire fra windsurf e kayak, fra diving e snorkeling fino all’osservazione del fondale marino a bordo di un’apposita imbarcazione dal fondale in vetro. Aqaba Marine Park è un’area protetta popolata di coralli, pesci, tartarughe verdi e squali balena. Ma la spiaggia e la vita marina non sono tutto, la Moschea Sharif Hussein Bin Ali combina elementi tradizionali e moderni, pregevoli decorazioni interne e giardini rigogliosi a cui aggiungere la sua cupola, la più alta fra le moschee giordane. Il museo archeologico mette in risalto manufatti antichi di Aqaba. In città molti alberghi con spa utilizzano sali e fanghi benefici provenienti dal Mar Morto.
Se gli scenari che ho raccontato sono rimasti impressi nella vostra mente, allora siete pronti per vivere un magnifico tour.


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