Spiagge circondate da scenari da sogno apprezzate anche dal mondo del cinema sono decisamente un grande biglietto da visita per Phuket e, come se non bastasse, questo angolo di Thailandia ha tanto altro da scoprire, realtà che danno vita a un’esperienza indimenticabile dall’atmosfera esotica.
Montagne, giungla, scogliere, spiagge, foresta tropicale e formazioni in arenaria, caratterizzano il paesaggio naturale di Phuket in cui trovano una perfetta collocazione templi, edifici coloniali e mercati di strada.

Bagnata dal Mare delle Andamane, Phuket è la più grande isola della Thailandia nel sud-ovest della nazione. Andiamo a scoprirla!
Il clima caldo tropicale mantiene per tutto l’anno una temperatura che oscilla fra 25° notturni e 35° diurni con un notevole tasso di umidità. Si devono tenere presenti due stagioni: quella secca generalmente da novembre ad aprile e quella piovosa solitamente da maggio ad ottobre, caratterizzata dalla presenza dei monsoni e dal mare più mosso.
Come raggiungere Phuket? Optare per un volo diretto dall’Europa, solitamente stagionale, oppure con scalo dipende unicamente da scelte personali che vanno dal prediligere offerte vantaggiose alla necessità di trovare un determinato periodo di vacanza fino alla scelta legata ad un itinerario di viaggio più articolato.

Se si ha in programma un tour dell’isola, noleggiare un’auto è consigliabile prestando attenzione al traffico, alle condizioni delle strade secondarie e alla guida a sinistra. Una valida alternativa sono i taxi o le auto con autista anche se non sono economiche. I mezzi di trasporto pubblici consentono meno flessibilità. Una buona alternativa è noleggiare uno scooter, con casco e assicurazione, oppure, per brevi distanze, salire su un caratteristico tuk-tuk.
La cucina locale è in realtà una fusione di sapori della Thailandia del Sud, Cina e Malesia. Le pietanze sono a base di verdure, pesce fresco, carne di maiale, latte di cocco, salsa di soia ed erbe aromatiche. Alcuni piatti sono piccanti ma è comunque possibile chiedere una preparazione meno saporita. Da provare i piatti più iconici: originario della provincia cinese di Fujian, il Mee Hokkien è preparato con noodles all’uovo in brodo, calamari, gamberi, carne di maiale e salsa di soia. Poi c’è il Pad Thai, street food molto apprezzato preparato con noodles di riso saltati nel tipico wok insieme a elementi salati e agrodolci fra cui tamarindo, germogli di soia, gamberi, tofu, uova e arachidi.
La lingua inglese è ampiamente parlata nelle zone turistiche a differenza delle aree meno frequentate dai viaggiatori. Ad ogni modo, qualunque sia l’approccio linguistico, si trova sempre la possibilità di interagire con gli amichevoli abitanti del posto.

Phuket è sinonimo di spiagge principalmente sabbiose caratterizzate da un litorale bianco, acqua cristallina dalla temperatura piacevole dove praticare diving e snorkeling fra le meraviglie della vita marina. Un viaggio a Phuket consente di conoscere vari tipi di litorali, da quelli più vivaci a quelli più tranquilli e questo è sicuramente una caratteristica vincente. L’energia e l’esuberanza non mancano a Patong Beach dove Bangla Road, la strada perpendicolare alla spiaggia, è il cuore della movida con locali notturni. In questa spiaggia in cui il divertimento non manca mai il cielo si riempie di colori e di suggestione quando l’attività di parasailing è in corso. Un compromesso ottimale fra vivacità e tranquillità si trova nelle vicine spiagge di Karon Beach, con mercatini serali e una vita notturna più moderata, e di Kata Beach con ristoranti, bar e opportunità di fare acquisti. Altre spiagge incantevoli dove la vita notturna è presente ma meno eccessiva sono Kamala e Bang Tao mentre per un totale relax segnalo Kata Noi, Nai Harn e Mai Khao. Una caratteristica di quest’ultima spiaggia, la più lunga dell’isola situata a nord nei pressi dell’aeroporto, è la possibilità di osservare da vicino l’atterraggio e il decollo degli aerei. Poco distante da Patong, da maggio a ottobre la spiaggia di Kalim vanta onde ideali per il surf mentre nel litorale di Rawai, nell’estremità sud, si osservano i pescatori che vendono il pesce fresco sulle tipiche barche denominate longboat tails.

Anche se i litorali e le spiagge sono un fiore all’occhiello di Phuket, considerate di andare anche alla scoperta di tante altre attrattive che vado ad elencare.
Nell’estremità sud-occidentale di Phuket la penisola rocciosa di Promthep Cape è perfetta per osservare il Mare delle Andamane, cosa che si può fare anche dalla terrazza panoramica del faro che al suo interno ospita un piccolo museo marittimo. Nella stessa area si trova il sito Elephant Shrine con un insieme di statuette che raffigurano elefanti dedicati alla divinità hindu Brama, il dio della creazione. Da non perdere il tramonto dalla vicina spiaggia di Nai Harn. Nell’area sono presenti negozie ristoranti.
L’alba migliore invece si può osservare nell’altro versante presso Cape Panwa con la vicina spiaggia di Ao You, luogo tranquillo e non troppo affollato, mentre dalla torre panoramica Khao Khad, raggiungibile con una serie di gradini, si ammirano i versanti est e sud che comprendono le baie di Chalong, Markham e le isole vicine.

Il Khao Phra Thaeo National Park è una foresta tropicale abitata da cinghiali, cervi-topi e gibboni dalle mani bianche, quest’ultimi oggetto di cure nel centro riabilitativo all’interno del parco. La presenza di volatili rende quest’area un luogo perfetto per il birdwatching. Inoltre, le piscine naturali ai piedi delle cascate Bang Pae, le più grandi dell’isola, e delle Ton Sai, sono un piacevole angolo di natura in cui nuotare e rinfrescarsi.
Al confine con il Khao Phra Thaeo National Park ha sede il Phuket Elephant Sanctuary dove questi grandi mammiferi vengono curati, si muovono liberamente nella giungla e i visitatori possono interagire tramite passerelle rialzate. Se volete incontrare rispettivamente uccelli, delfini e tigri segnalo il Bird Park, il Dolphin Bay e il Tiger Kingdom.
Wat Chalong è il tempio più grande, più importante e più visitato di Phuket. Dal suo stupa si può apprezzare l’area del tempio e della baia di Chalong. Ma che cos’è esattamente uno stupa? È un monumento di forma semisferica contenente le reliquie di Budda, altre figure legate al buddismo ed iconografie. Da ricordare che quando si entra in un tempio è necessario essere vestiti in maniera appropriata con spalle e ginocchia coperte, entrando senza scarpe ma con la possibilità di indossare generalmente i calzini.

A causa di una frana attualmente non è possibile percorrere i gradini che raggiungono la gigantesca statua in marmo bianco del Budda Gigante alta 45 metri, ma comunque dall’area di parcheggio del complesso si ha una visione parziale della statua unitamente ad una grande veduta panoramica.
Al connubio di natura e spiritualità dell’isola si aggiunge la vivacità della sua città principale, Phuket Town, dove consiglio di visitare la Old Town fra edifici dalle facciate colorate in cui spiccano l’architettura cinese e portoghese che unisce oriente e occidente con edifici risalenti al 19° e al 20° secolo ora adibiti a gallerie d’arte, negozi, ristoranti, caffetterie e residenze. Due significativi templi taoisti sono lo Shrine of the Serene Light con la sua piacevole miscellanea di colori e architettura ed il Jui Tui Shrine (immediate vicinanze della Old Town), punto focale per il festival vegetariano che si svolge in settembre o in ottobre a seconda del calendario lunare. Per assaporare la realtà locale visitate il mercato domenicale lungo Thalang Road apre i battenti da pomeriggio a sera.

A breve distanza dalla Old Town si possono raggiungere le seguenti attrattive.
Anche il parco tematico Siam Niramit è un’altra ottima opzione da scoprire. È il posto giusto dove immergersi nella cultura locale esplorando un tipico villaggio, gustando piatti tipici terminando poi con una immersione nella musica e nella danza tailandese.
Visitare un acquario è una grande esperienza e c’è l’opportunità di viverla ad Aquaria, presso il centro commerciale Central Phuket, con tantissime creature marine in diverse aree a tema.
Hanuman World è un insieme di angoli adrenalinici e rilassanti. Come evidenzia il suo nome, è un “mondo” in cui praticare la zipline ad alto livello, camminare su passerelle sospese e allo stesso tempo rilassarsi e ristorarsi in un ambiente delizioso immerso nel verde lussureggiante.

Quando si è a Phuket alcune escursioni sono un must. Cominciamo spostandoci di fronte nella provincia di Krabi impreziosita da giungla, templi, scogliere, spiagge da sogno come Railay Beach e dalle Phi Phi Islands che non hanno bisogno di presentazioni dove le scogliere fanno da cornice a spiagge idilliache a cui si aggiunge Maya Bay resa celebre dal film The Beach. E poi non può mancare Phang Nga Bay con l’isola Khao Phing Kan (universalmente nota come l’isola di James Bond) con l’iconico scoglio a chiodo, suggestive scogliere, grotte marine e la possibilità di raggiungere Koh Panyee, un pittoresco villaggio galleggiante di pescatori.

Prima o dopo la vostra vacanza a Phuket suggerisco di abbinare la visita di Bangkok, capitale e città più grande della Tailandia, tuttora una monarchia. Da non perdere il Grand Palace, l’antico palazzo reale con il Wat Phra Kaew che ospita il Budda di smeraldo, il Wat Pho con il celeberrimo Budda sdraiato e il Wat Arun nei pressi del fiume Chao Phraya per poi concludere la giornata con una suggestiva crociera serale lungo il corso d’acqua che evidenzia lo splendore dei monumenti illuminati.


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