ECUADOR: IL PAESE A METÀ DEL MONDO
Stiamo per scoprire alcune meraviglie nel nord-est del Sud America. Il nome di questa nazione deriva dalla linea equatoriale che la attraversa e dà vita ad una suddivisione: un territorio a nord ed uno più esteso a sud. E proprio questa ubicazione fa sì che esistano in pratica due stagioni: quella più umida e quella più secca tenendo comunque presente che ogni macro regione ha un suo clima più delineato.
Gran parte dell’America centrale e meridionale è stata colonizzata dalla Spagna e l’Ecuador non fa eccezione. Per questo lo spagnolo è la lingua ufficiale anche se nel 2010 le lingue indigene sono state riconosciute nelle zone dove vengono da sempre parlate. La costituzione tutela e preserva gli idiomi presenti nel territorio.
Ci sono tantissime cose da apprezzare in Ecuador a cominciare dall’ottima proposta gastronomica nata da influenze locali, spagnole ed africane, dal pregiato caffè, all’ottimo cacao con cui si ottiene uno squisito cioccolato passando dal caratteristico peperoncino aji, dall’architettura coloniale, dalla presenza di scenografici vulcani come il Cotopaxi e il Pichincha, dalle varietà di orchidee, dagli avvistamenti delle balene, dalla zona costa, dalle Ande e dalle aree in cui si concentra una ricchissima biodiversità fra cui l’Amazzonia e le isole Galapagos.

Oggi andiamo alla scoperta di Quito e delle Galapagos.
QUITO
Sviluppatasi nell’area andina dell’entroterra, è la capitale ecuadoriana ma non la città più popolata ed estesa, primato che spetta a Guayaquil. Quito, appena sotto la linea dell’equatore a 2.850 metri di altezza, è attraversata da diversi fiumi, vanta diversi stili architettonici che spaziano dal modeno al coloniale, dal neogotico al barocco ed è circondata da montagne e vulcani come il Pichincha.
Data la sua posizione vicino all’equatore e alla sua altitudine la temperatura è simile ad una costante primavera con una stagione più secca e ventilata da giugno a settembre ed una più piovosa da ottobre a maggio. Presenta un escursione termica diurna e notturna.
Da non perdere assolutamente il centro storico, patrimonio Unesco dal 1978, dove spicca l’architettura coloniale, una delle meglio preservate in America Latina. Passeggiando per questo quartiere parzialmente pedonale la piacevolezza degli edifici impreziositi da balconi è evidente.

Calle de la Ronda è la via del passeggio, la più frequentata e vivace, con negozi, ristoranti, caffetterie, locali con musica, gallerie d’arte e botteghe di artigianato presso cui fare acquisti con la valuta locale, il dollaro americano che dall’anno 2000 ha sostituito il Sucre.
Plaza de la Independencia (o Plaza Grande) è anche il centro polito e storico in quanto ospita la sede del governo e la residenza del capo di stato denominata palazzo di Carondelet disponibile per visite con tour guidati su richiesta. Tutti i lunedì alle ore 11 si svolge il cambio della guardia davanti all’edificio. La grande piazza comprende anche altri edifici coloniali, spazi alberati con panchine, la colonna che commemora l’indipendenza e la cattedrale metropolitana che unisce diversi stili religiosi e ospita cerimonie politiche e militari.

Altri due edifici religiosi del centro storico sono assolutamente degni di nota anche perchè l’esterno coloniale non preannuncia la magnificenza degli interni barocchi. Ne sono un esempio la chiesa della Compagnia di Gesù con decorazioni in oro e la chiesa di San Francesco con decorazioni moresche, una scultura della Vergine e la rappresentazione Inca del sole, un enorme convento a tredici chiostri e un museo di arte religiosa.
Arroccata su di una collina l’immensa basilica neogotica del Voto Nazionale comprende 24 cappelle, tante quante il numero delle provincie dell’Ecuador. La facciata si caratterizza per le sculture di anfibi e rettili ecuadoriani. Dal belvedere delle sue torri si apprezza il panorama della città a 360 gradi.
Per apprezzare Quito dall’alto segnalo un belvedere, il Cerro de Panecillo, la collina in cui svettano i 35 metri della statua alata, in alluminio, dedicata alla Vergine Maria posta su una base di 6 metri il cui interno ospita un museo sulla storia della statua e della collina.

Se il tempo a disposizione lo permette approfondite la visita di Quito recandovi al Museo della città, che racconta la storia cittadina, il Museo di arte coloniale con pitture, sculture, arredi e poi al Museo nazionale degli strumenti musicali con esemplari internazionali, andini, a fiato e a corda.
NEI DINTORNI DI QUITO
Una visita a Quito non è completa senza aver visitato il complesso denominato Ciudad Mitad del Mundo, ad una quarantina di minuti dalla capitale, incentrato sulla linea equatoriale identificata da un monumento che indica la posizione. La maggior parte dei visitatori si fa immortalare con un piede nell’emistero australe ed uno in quello boreale contemporaneamente. All’interno del complesso sono presenti attività interattive, un planetario, musei etnografici e culturali ma anche ristoranti, negozi di artigianato, perfino un hotel a 4 stelle. Questa location viene scelta anche per eventi culturali.
ISOLE GALAPAGOS
Non ci sono dubbi sul fatto che viaggiare dia la possibilità di ampliare la conoscenza del mondo, incontrare popoli, conoscerne cultura e tradizioni aprendo il cuore e la mente. C’è però un’avventura che va oltre tutto questo, un’esperienza di full immersion in uno straordinario mondo, una biosfera dove noi visitatori entriamo in un regno in cui la fauna è sovrana. Benvenuti alle isole Galapagos!

Dal 1978 quest’arcipelago vulcanico nell’oceano Pacifico è Patrimonio Unesco e successivamente Riserva della Biosfera dal 1984. Si sviluppa sia nell’emisfero boreale che in quello australe con la sua parte più estesa, a circa 1000 km dalla costa dell’Ecuador. È composto da 13 isole principali, 6 minori e più di un centinaio fra isolotti e formazioni rocciose. Solo quattro di esse sono abitate: Isabela, Santa Cruz, San Cristóbal e Floreana. Le Galapagos furono scoperte da un vescovo spagnolo in navigazione da Panama al Perú e prima di essere colonizzata erano rifugio di balenieri e pirati. Il 12 ottobre 1832 l’Ecuador ha annesso l’arcipelago. È qui che nel 1835 Charles Darwin ha sviluppato la teoria sulla selezione naturale della specie dopo essersi unito alla spedizione Beagle in viaggio per cartografare la costa del Sud America.
Il clima è generalmente caldo e piacevole tutto l’anno, non tropicale, con una minima escursione termica e la presenza del vento. Possono comunque coesistere diversi microclimi nella stessa isola. Le stagioni si differenziano in periodo secco e piovoso nonostante le piogge siano scarse. La temperatura dell’acqua è solitamente fredda, in particolare nel periodo secco, ma l’ausilio di una leggera muta risolve questo dettaglio.

Anche se sono presenti alcune spiagge in cui è possibile rilassarsi, questo non è lo scopo di un viaggio alle Galapagos. Tante infatti sono le attività principali da praticare qui e con cui riempire di entusiasmo le giornate: diving, snorkeling, kayaking, surfing, nuoto e pesca sportiva. Prepariamoci quindi ad un incontro a tu per tu con le numerose specie endemiche che si sono adattate al territorio. Cosa dire dei pinguini delle Galapagos che nell’immaginario colletivo pensiamo al freddo e dei leoni di mare, presenti ovunque e indifferenti alla presenza umana? La sula adulta invece non passa di certo inosservata con le sue graziose zampe azzurre che prendono il colore dal pesce di cui si alimenta; i maschi poi se ne vantano nei riti di corteggiamento. I cormorani qui non volano perché non ci sono predatori, sono quindi mutati diventando ottimi nel nuoto e nel diving così da procurarsi l’abbondante cibo in acqua. I fringuelli di Darwin hanno becchi di forma e dimensioni differenti perchè si sono adattati alla fonte di cibo presente su diverse isole. Le tartarughe giganti sono le più grandi del pianeta e fra le più longeve. Le iguane marine nuotano e si cibano nei fondali mentre gli squali martello sono qui in grande numero pronti a stupire anche i sommozzatori più esperti.

Ogni isola delle Galapagos sprigiona il suo fascino. Andiamo a scoprire le più interessanti.
ISOLA BALTRA: questa isola brulla e senza rilievi è stata scelta in quanto perfetta per realizzare l’aeroporto Seymour, porta d’ingresso delle Galapagos. Sull’isola è presente anche una base militare della marina e della forza aerea ecuadoriana.
ISOLA BARTOLOMÉ: ospita un vulcano estinto dalla cui sommità, dopo un’adrenalinica ascesa di oltre 370 gradini, si gode la vista della Sullivan Bay e del simbolo dell’isola, Roca Pináculo, una roccia di forma triangolare con un alto pinnacolo che si innalza sopra la costa e da dove si osserva la vita marina. Playa Norte è habitat di tartarughe, si può nuotare e fare snorkeling tra le acque cristalline ma anche vedere pinguini e leoni marini. A Playa Sur oltre ad osservare la fauna con pinguini, mante giganti e tartarughe marine si può praticare snorkeling e diving. Anche Bahía Gemelos è perfetta per godersi il mare e i fondali.

ISOLA ESPAÑOLA: isola vulcanica collinare dove i cactus sono presenti nel territorio arido dell’interno e i sempreverdi si trovano lungo le coste e negli altopiani. Una ricca fauna selvatica e volatili attende i visitatori. A Punta Suárez c’è un bellissimo percorso panoramico con osservazione degli albatros e la presenza delle spettacolari iguane marine “di Natale”, così battezzate per la loro colorazione, mentre Bahía Gardner è un bel litorale di sabbia chiara dove nuotare, praticare snorkeling e apprezzare iguane e leoni marini. L’Espiráculo è una fessura nella roccia dove l‘acqua che s’infrange dà vita ad uno spettacolare geyser.
ISOLA FLOREANA: isola vulcanica dove dimorano i fenicotteri e tartatughe marine ed è presente un piccolo nucleo abitativo. Presso il villaggio di Puerto Velasco Ibarra scopriamo l’unica spiaggia di sabbia nera delle Galapagos e davanti ad essa il Wittmer Lodge è un alloggio storico appartenente all’omonima famiglia, una delle fondatrici dell’isola. Floreana è nota per il particolare ufficio postale a Bahía del Correo dove si lascia senza affrancatura il proprio pacchetto/lettera in un barile con l’indirizzo del destinatario in modo tale che chiunque va verso quella destinazione possa consegnare il contenuto.
ISOLA GENOVESA: l’isola è una caldera vulcanica caratterizzata da moltissimi volatili ben visibili nella Bahía di Darwin con spiaggia chiara e di corallo, luogo ideale per osservare gli uccelli, praticare snorkeling, kayaking e diving. Il sentiero El Barranco porta in cima ad una scogliera che regala vedute panoramiche su colonie di sule dalle zampe rosse, gufi delle Galapagos e fregate.

ISOLA ISABELA: attraversata dalla linea dell’equatore, quest’isola dalla curiosa forma di un cavalluccio marino, è la più grande e con vulcani attivi. Colonia penale dal 1946 al 1959 vede ora la presenza di visitatori pronti a vedere l’enorme cratere del vulcano attivo Sierra Negra, a osservare pinguini, iguane tartarughe giganti, iguane e leoni marini, a vivere esperienze di snorkeling nelle belle acque della baia di Concha de Perla.
ISOLA LOBOS: Arbusti tipici di una vegetazione secca, litorale roccioso vulcanico caratterizzano questo angolo dove l’osservazione della fauna e lo snorkeling sono attività popolari. Il nome deriva dalla colonia di leoni marini presenti su questo isolotto accanto alla più grande San Cristóbal. Oltre ad essi si ha il piacere di avvistare delfini, ammirare sule dai piedi azzurri e fregate. Da qui vale la pena fare l’escursione al vicino scoglio di Leon Dormido per un’esperienza di snorkeling che consente l’incontro con gli squali martello.
ISOLA NORTH SEYMOUR (Seymour Norte): isolotto pianeggiante caratterizzato da un paesaggio con coste rocciose, arido, con vegetazione bassa e arbusti che crescono durante la stagione piovosa. Un sentiero passa attraverso l’altopiano e affianca rocce laviche fra uccelli e iguane. L’isola infatti abbonda di fauna selvatica, soprattutto volatili marini fra cui sule dai piedi azzurri, gabbiani dalla coda di rondine e fregate. Lo snorkeling in questo minuscolo lembo di terra è eccellente. Da qui partono le escursioni per Las Bachas all’isola di Santa Cruz.

ISOLA PLAZA SUD (Plaza Sur):originatasi da un sollevamento marino e non da un vulcano, mostra ai visitatori un paesaggio arido con una costa rocciosa ma anche cactus giganti e una pianta particolare, il sesuvium, che cambia colore dal verde al rossiccio a seconda della stagione. Il suo punto di forza è la ricca fauna terrestre in un lembo di terra minuscolo. Colonie di leoni marini, uccelli che volano da una scogliera all’altra, iguane ibride e di terra rendono quest’isola un vero paradiso per i naturalisti e non solo.

ISOLA SAN CRISTÓBAL: qui ha sede la capitale Puerto Baquerizo Moreno, un piccolo centro impreziosito dalla presenza del Centro d’Interpretazione Ambientale in cui si apprendono la storia e l’evoluzione delle Galapagos. Non solo, vicino alla città il Jardín Opuntia è puntellato di cactus giganti lungo un sentiero di 2 km che porta a una spiaggia di sabbia bianca. Il lago El Junco all’interno di un cratere vulcanico è il luogo prescelto dalle fregate per pulire il piumaggio. Non mancano spiagge bianche e splendide acque in cui nuotare, praticare surfing e diving in un contesto di fauna selvatica che si arricchisce sempre più allontanandosi dalla capitale. Presso la Galapaguera de Cerro Colorado le tartarughe giganti sono protette fino al giorno in cui vengono rilasciate, si osservano anche la schiusa delle uova e le prime settimane di vita dei piccoli. Una delle escursioni più tipiche in questa isola è quella denominata “360”, che consiste in un tour in barca che circumnaviga l’isola includendo le soste a La Loberia e Playa Mann per lo snorkeling e lo scoglio León Dormido per nuotare e vedere gli squali martello.
ISOLA SANTA FE: isola non di origine vulcanica, relativamente pianeggiante, formata dal sollevamento di una parte della crosta terrestre. Berrington Bay è un’insenatura protetta da una penisola in cui godersi lo snorkeling in acque tranquille o rilassarsi nelle due spiagge di sabbia bianca. Caratterizza l’isola la presenza dell’iguana terrestre di Santa Fe, endemica, dal particolare colore giallo, che si ciba di cactus Opuntia.

ISOLA SANTA CRUZ: è l’isola più popolata ed il cuore turistico delle Galapagos con servizi turistici, spiagge e coste vulcaniche, vegetazione lussureggiante e tunnel di lava. Il paesino principale e più popolato di tutte le Galapagos è Puerto Ayora in cui ha sede la stazione scentifica Charles Darwin, centro di studio e conservazione della fauna delle Galapagos. Lungo la spiaggia Bahía Tortuga di sabbia bianca e acqua turchese è un piacere camminare fra iguane marine e granchi. Gli animali selvatici si possono osservare dal molo mentre il cuore commerciale di Puerto Ayora è Avenida Charles Darwin con negozi, ristoranti, caffetterie e hotel situati davanti al porto. A poca distanza dalla città, Playa Tortuga Bay e Playa Los Alemanes sono consigliate per chi vuole ritagliarsi un po’ di relax al sole. Tanti sono i must see dell’isola: la caletta Las Grietas, la laguna El Garrapatero con un habitat di fenicotteri, la riserva delle tartarughe giganti El Chato, la nidificazione delle tartarughe verdi a Las Bachas, le iguane di terra a Cerro Dragón e i fringuelli di Darwin a Los Gemelos, grandi depressioni formate dal crollo del terreno.


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