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La voce dei viaggiatori

Santorini… rara bellezza

Ci avanzavano giusti giusti quei due giorni di ferie per finire quelle stanziate per il periodo estivo. Decidemmo che ci saremmo seduti davanti alla ragazza tanto gentile della nostra agenzia di viaggi preferita (la Caesar Tour di Roma Monteverde) e che non ce ne saremmo andati senza una prenotazione.

destinazione Santorini

La ragazza ci trovò la soluzione ideale: volo in tarda serata del giovedì, che ci avrebbe permesso di lavorare fino alle 17.00 e rientro il domenica pomeriggio, con destinazione Santorini.

Della Grecia conoscevamo già varie isole, ma di Santorini avevo visto solo qualche foto, giusto per sapere che sarebbe stata sicuramente una meta interessante.
Atterrammo troppo tardi per goderci la serata e ci trasferimmo direttamente in un villaggio sul mare nelle vicinanze dell’aeroporto.

La spiaggia era sassosa e lambita da un acqua cristallina che ci invitava a tuffarci

La mattina dopo il caldo sole di fine estate ci salutò e, dopo una ricca colazione, ci dedicammo alla scoperta della zona circostante. La spiaggia era sassosa e lambita da un acqua cristallina che ci invitava a tuffarci.

Avevamo noleggiato una macchina e il pomeriggio lo dedicammo alla visita dell’isola. La nostra meta fu la città di Fira, il capoluogo di Santorini affacciata sulla Caldera. La Caldera è una conca circolare formata dal cratere di un vulcano sprofondato nel mare Egeo, sulle cui pendici sorge l’isola. Questa conca circolare da cui si ergono varie isole e isolotti rende il mare all’interno quasi sempre calmo e piatto, con un colore di blu intenso che spicca contro il marrone a tratti rosso della roccia a strapiombo puntellata dal bianco delle costruzioni e dall’azzurro con cui sono state decorate le cupole e porte e finestre delle case.

Ci perdemmo tra i vicoli attirati dai mille negozietti e bancarelle

Ci perdemmo tra i vicoli attirati dai mille negozietti e bancarelle e dove si susseguivano discoteche, pub e jazz bar. Cenammo in un locale tipico con vista mare e gustammo un’ottima moussaka, il tipico sformato greco con ripieno di melanzane.

La mattina dopo andammo a visitare la spiaggia di kamari, una lunga distesa di sabbia scura organizzata con ombrelloni e lettini di cui si può godere assicurando almeno una consumazione al bar dello stabilimento.

la spiaggia di kamari, una lunga distesa di sabbia scura

La sera ci dedicammo alla visita di Oia, villaggio arrampicato sulla estrema punta a nord-ovest dell’isola.

E’ uno spettacolo osservare da una delle tante terrazze panoramiche, lo scenario sottostante con tutte quelle costruzioni addossate una sull’altra a formare un groviglio di vicoletti, scalette e stradine con pavimentazione in pietra levigata e decorate con vasi traboccanti di fiori.

E’ uno spettacolo osservare da una delle tante terrazze panoramiche, lo scenario sottostante

E’ un vero piacere per gli occhi e per lo spirito girovagare per le vie fermandosi di tanto in tanto a curiosare nei negozietti e tra le bancarelle ricche di cianfrusaglie.

Lo spettacolo migliore Santorini lo offre al tramonto, quando gli ultimi raggi di sole lambiscono queste coste a strapiombo regalando a tutti i turisti che si sono accaparrati faticosamente un posto in prima fila su uno dei belvederi, un impareggiabile gioco cromatico che va dal giallo al viola, passando per il rosso e il rosa.

Lo spettacolo migliore Santorini lo offre al tramonto

Tutto termina con il sole che sparisce all’orizzonte inghiottito dal mare sottolineato da uno scroscio di applausi dei turisti armati di fotocamera.

Ci regalammo un’ottima cena a base di pesce in uno dei ristoranti con terrazza affacciata sullo spettacolo della Caldera e ci godemmo il tramonto sotto le pale di un mulino a vento. Devo dire uno dei tramonti più belli mai visti.

Devo dire uno dei tramonti più belli mai visti

Il tempo a nostra disposizione era già terminato, fu breve ma ci godemmo ogni minuto del nostro soggiorno su questa isola di rara bellezza.

Christian E. viaggiatore da Chatillon

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