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Il grillo Racconta

Sardegna tra mare e terra

Gli aggettivi che descrivono la Sardegna non si contano perché, al di là dell’innegabile fascino legato al mare, in modo particolare durante la stagione estiva, questa perla del Mediterraneo è particolarmente ricca di meraviglie. Il suo variegato territorio offre infatti tante altre attrattive di carattere naturale, culturale e gastronomico di cui godere. Oltre alle superlative coste esplorate anche il suo entroterra, da vivere tutto l’anno. Venite a scoprire la Sardegna con me.                    

Il litorale

Tutte le province sarde vantano una zona costiera in cui scegliere la propria meta ideale fra distese di sabbia bianca, spiagge rocciose, calette e scogli. Le tonalità del mare spaziano dal blu intenso, al turchese fino al verde. Non è facile decretare il proprio angolo di paradiso ma è indubbiamente una piacevole scelta da fare. Di seguito segnalo alcune delle mete più significative.

Il Golfo di Orosei vanta spiagge sabbiose come Cala Luna ed altre più selvagge come Cala Mariolu e Cala Goloritzé. Per chi cerca un’atmosfera tranquilla, più a nord nella frazione di Siniscola, La Caletta vanta una spiaggia lunga e ampia con sabbia dorata e soffice, acque limpide e azzurre dai fondali bassi ideali anche per i bambini.

Il Golfo di Orosei vanta spiagge sabbiose come Cala Luna ed altre più selvagge come Cala Mariolu e Cala Goloritzé

Una caratteristica della località di Golfo Aranci è la fascia costiera cittadina denominata “cinque spiagge” con acque chiare e fondale basso. Poco più a sud, Cala Moresca è un’insenatura di sabbia fine e dorata affacciata al mare turchese. 

Non servono presentazioni per la cinquantina di chilometri della Costa Smeralda che si sviluppa fra i comuni di Olbia ed Arzachena con iconiche spiagge di sabbia bianca (Capriccioli, Del Principe, Liscia Ruja, Cala di Volpe), acque cristalline e le località simbolo di Porto Cervo e Porto Rotondo.  

Una caratteristica della località di Golfo Aranci è la fascia costiera cittadina denominata “cinque spiagge” 

Nello scenografico arcipelago della Maddalena solo due isole sono abitate. La Maddalena vanta acque cristalline e sabbia bianca ben rappresentate da Cala Spalmatore mentre a Caprera, oltre alla natura incontaminata, mare limpido e spiagge selvagge come quella di Cala Coticcio, è indelebile il ricordo di Giuseppe Garibaldi che ha trascorso qui gli ultimi anni della sua vita fino alla morte avvenuta nel 1882. Sull’isola sono presenti la sua casa-museo, la tomba e un memoriale. L’isola di Budelli, disabitata, deve invece la sua fama all’iconica spiaggia rosa visibile solo durante escursioni in barca.  

Il litorale di Santa Teresa di Gallura regala scenari incantevoli, ognuno con le proprie particolarità. La spiaggia più celebre è Rena Bianca con sabbia chiara, acqua trasparente in contrasto con la Valle della Luna, nel promontorio di Capo Testa, un’area con calette ed insenature rocciose.

La Maddalena vanta acque cristalline e sabbia bianca ben rappresentate da Cala Spalmatore

Oltre al vivace porto turistico con i pescherecci, Porto Torres vanta la spiaggia di Balai, una caletta dal fondale sabbioso e acqua azzurra ma anche rocce da cui praticare tuffi. 

Nell’arcipelago del Sulcis, l’isola di Sant’Antioco, la più grande della Sardegna, attrae per la sabbia fine, l’acqua trasparente e il fondamentale basso adatto per le famiglie.

Fra due promontori, la spiaggia di Tuerredda dalla particolare forma a doppio arco è un vero e proprio paradiso con sabbia bianca e acqua dai colori caraibici.

Arbatax, frazione di Tortolì, è un borgo marinaro la cui attrattiva principale si trova ad est del porto turistico nel parco delle rocce rosse con la suggestiva scogliera di porfido le cui guglie emergono dall’acqua e i particolari coni di pietra. 

Gli spettacoli di Madre Natura

Ad Ulassai si possono apprezzare l’area montuosa dei Tacchi Ogliastrini frequentata per escursioni naturalistiche ed arrampicate, le grotte carsiche come quella di Su Marmuri con ampie sale dove spiccano due scenografici laghetti e le cascate di Lequarci con un salto di 50 metri.

Vicino a Villacidro la cascata Sa Spendula ha una caduta di tre salti ed è menzionata nella poesia La Spendula di Gabriele D’Annunzio che trasse ispirazione durante una permanenza in paese.

La gola di Gorropu si trova tra i comuni di Orgosolo e Urzulei, è un suggestivo canyon molto profondo originato dall’azione erosiva del fiume Flumineddu; in alcuni punti le sue pareti rocciose raggiungono 500 metri d’altezza.

Orgosolo

Il Parco Nazionale del Gennargentu ospita il massiccio più alto della Sardegna a 1834 metri di quota e forse non tutti sanno che qui ci sono impianti sciistici.

Nuraghi

Sono torri di forma tronco-conica, assemblate con blocchi di pietra, circondate da possenti mura che potevano includere anche abitazioni più piccole, ad esempio capanne. Si ritiene che queste strutture avessero varie funzioni: abitativa, militare e religiosa. La civiltà nuragica suddivisa in tribú, occasionalmente in conflitto fra di loro, visse fra il IX° e il III° secolo a.c. Nel territorio sardo si stima la presenza di circa 7000 strutture prevalentemente in zone rurali extra urbane e collinari, senza comunque escluderne alcune in prossimità di centri abitatati e lungo corsi d’acqua. Il sito archeologico di Su Nuraxi a Barumini è patrimonio Unesco dal 1997.  

Sono torri di forma tronco-conica, assemblate con blocchi di pietra, circondate da possenti mura che potevano includere anche abitazioni più piccole

Alla scoperta di località fra costa ed entroterra

Cagliari, capoluogo della Sardegna, è un connubio di storia e cultura. Visitare il quartiere Castello significa apprezzare l’area fortificata medievale in altura dove è stata eretta la bella cattedrale di origini romaniche con pregevoli decorazioni interne e la torre con vista panoramica. Nel quartiere Stampece l’Orto Botanico è una bella oasi verde ricca di piante, alberi, fiori, fontane, statue e una grotta. Il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline è ideale per il birdwatching, in particolare dei fenicotteri. La spiaggia più popolare e frequentata è quella denominata Poetto, con sabbia soffice, mare azzurro e la pratica del surfing in modo particolare quando soffia il maestrale. Il quartiere di Marina è il rione perfetto per la vita notturna.

Cagliari, capoluogo della Sardegna, è un connubio di storia e cultura

Nuoro è situata nell’entroterra in un’area collinare, non troppo distante dalla costa. La cultura della Sardegna viene espressa nel Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde. La cattedrale neoclassica di Santa Maria della neve, dedicata alla patrona, è riccamente decorata. La chiesa romanica della Madonna della solitudine, decorata con maggior sobrietà, ospita la tomba di Grazia Deledda. Nei suoi pressi si può apprezzare il panorama sulla vallata e sul monte Ortobene. Il museo deleddiano è dedicato a Grazia Deledda, scrittrice nuorese, prima ed unica donna Italiana ad aver vinto il premio Nobel per la letteratura. 

Sassari, fra pianura e collina, non è troppo distante dalla costa. La cattedrale di San Nicola riccamente decorata e dedicata al patrono, presenta elementi in stile romanico, gotico e barocco. Con la cupola ellittica, la chiesa di Santa Maria di Betlem, principalmente in stile gotico, presenta ricche decorazioni. Il Parco di Monserrato è stato una delle tenute nobiliari più importanti della città poi trasformato in un elegante giardino monumentale. Al suo interno villa Sanna ospita l’omonimo museo.

Oristano, in pianura e a breve distanza dalla costa, vanta la cattedrale di Santa Maria Assunta in stile principalmente barocco e la chiesa neoclassica di San Francesco, entrambe con pregevoli decorazioni. 

A Stintino il museo delle tonnare è dedicato alla tipica pesca praticata nel Golfo dell’Asinara e la spiaggia di La Pelosa vanta fine sabbia bianca, acqua limpida e fondale basso. Il golfo merita di essere annoverato fra i siti da non perdere nper la presenza del litorale e di splendidi scenari. Sull’isola dell’Asinara sono presenti da sempre asinelli bianchi autoctoni.

A Stintino il museo delle tonnare è dedicato alla tipica pesca praticata nel Golfo dell’Asinara e la spiaggia di La Pelosa

Da non perdere ad Alghero il complesso gotico-rinascimentale della Chiesa di San Francesco con campanile, chiostro e la possibilità di alloggiare in stanze che un tempo accoglievano i frati. La chiesa barocca di San Michele, dedicata al patrono, ha una cupola in mattonelle policrome e la sua semplice facciata si contrappone all’interno maggiormente decorato. La passeggiata lungo i bastioni storici regala notevoli spunti panoramici. In passato fu abitata da coloni catalani, tutt’oggi infatti ad Alghero si parla una varietà del catalano, l’algherese, riconosciuto come minoranza linguistica.

Da non perdere ad Olbia la Chiesa di San Paolo in centro storico dove si apprezza la magnifica cupola rivestita in maioliche policrome e i suggestivi colori dell’altar maggiore in marmo. Corso Umberto I è la via dello shopping, della movida serale e della sede del municipio all’interno di una villa in stile liberty. 

Porto Cervo, una delle località più in voga della Costa Smeralda con shopping di lusso, sontuose ville, una grande marina e la moderna chiesa Stella Maris realizzata con un’insolita architettura esterna in cui spiccano gli intonaci bianchi, elementi in granito e legno. Gli interni sobri sono un invito alla pace e alla riflessione. Il panorama dal piazzale è spettacolare.

Porto Rotondo, un’altra località d’elite con boutique esclusive e la marina a cui approdano numerosi visitatori che animano la località. Da non perdere la moderna chiesa di San Lorenzo con la facciata in granito, la particolare volta interna a forma di carena di nave rovesciata ospitante diverse figure lignee.

Il muralismo non è solo arte ma un movimento politico-sociale, un racconto di vita popolare, un angolo di folklore e riqualificazione del paesaggio. Diversi paesi in Sardegna sono noti per i murales. Il più famoso si trova ad Orgosolo che ne ospita oltre 150, realizzati a partire dal 1969.

Il muralismo non è solo arte ma un movimento politico-sociale

San Salvatore di Sinis è un villaggio in stile western, quasi disabitato. Negli anni sessanta fu utilizzato come set cinematografico per alcuni film della serie “spaghetti-western”.

“I borghi più belli d’Italia” è un’iniziativa avviata nel 2001 ad opera dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia con lo scopo di valorizzare i borghi che non superano i 15.000 abitanti. Fra di essi suggerisco Bosa con il castello di Serravalle che domina l’abitato con case colorate affacciate al fiume ed anche Castelsardo con il panorama che si gode dalla cattedrale di Sant’Antonio Abate. Vicino a Castelsardo, lungo la statale 134 in direzione Sedini, è presente una roccia che ricorda un elefante seduto.

Autunno in Barbagia      

È una manifestazione annuale che si svolge fra settembre e dicembre con un calendario di eventi che coinvolge diverse località della regione montuosa denominata Barbagia. Ogni paese partecipante organizza un weekend e allestisce cortili con mostre, artigianato, degustazioni di prodotti tipici e spettacoli folkloristici. È un’occasione per scoprire le tradizioni, la cultura e la buona gastronomia barbagina.

Tutti a tavola

Tornare a casa da un viaggio con un buon bagaglio di conoscenza delle specialità gastronomiche locali significa aver vissuto appieno l’esperienza della vacanza. Qui in Sardegna il Pane Carasau, sottile, croccante e di forma tondeggiante è ottimo da solo o in accompagnamento alle pietanze. Il Pane Coccoi di pasta dura, di forma semicircolare o rotonda, viene spesso inciso e decorato per aggiungervi un tocco artistico. I Culurgiones sono una pasta dal formato ovale con ripieno di patate, pecorino e menta nonché una caratteristica spiga incisa sul dorso. I Malloreddus sono un tipo di gnocchetti da condire con varie salse, come il sugo alla campidanese con zafferano e salsiccia. Il Porceddu è il maialino da latte cotto lentamente alla brace. È caratterizzato dalla pelle croccante all’esterno e la carne tenera all’interno. Il formaggio Pecorino DOP, dolce o saporito a seconda della stagionatura, è ottimo anche da grattugiare sulla pasta, abbinato al pane carasau e ad un bicchiere di vino rosso sardo Cannonau. Le Seada è un dessert di forma tondeggiante fatto di semola, formaggio, poi fritto e cosparso di miele. 

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