Berenice natura, silenzio e pace
Siamo stati a Natale a Berenice nel villaggio Wadi Lahami Azur Resort.

Le recensioni sul web erano buone, ma avevo invece ricevuto molte informazioni discordanti e non così positive. Siamo partiti con alle spalle giorni difficili infatti nel mio paese eravamo nuovamente in allerta meteo e il rischio di una nuova alluvione non ci ha fatto trascorrere giorni facili. Dopo averci pensato a lungo siamo comunque partiti, ma come potete immaginare non con il cuore leggero.
Il volo con Neos è stato ottimo, nessuna turbolenza. Piacevole e inaspettato per noi è stato il pranzo a bordo dell’aereo. Il cibo non era fantastico, ma è da li che abbiamo iniziato a sentirci in vacanza. Anche il transfert che tutti dicevano essere lunghissimo è stato in realtà piacevole. Eravamo in 8 e fatalità di questi, 5 venivano tutti dalla stessa zona Forlì/Cesena. Quindi già da lì abbiamo iniziato a chiacchierare di amicizie comuni e viaggi.

Arrivati al resort ci aspetta una piacevole sorpresa, la stanza assegnata era enorme con un terrazzino vista mare e vista giardino . Le stanze pur non essendo nuovissime erano molto pulite e l’impressione è stata gradevole. La sera stessa c’era il cenone di Natale e ad attenderci c’era un grande buffet. Il cibo a nostro avviso è stata la nota dolente, molto ripetitivo, con sapori sempre uguali seppure c’era molta varietà tutti i giorni, non l’abbiamo trovato di nostro gradimento. In ogni caso nessuno nel villaggio ha avuto problemi di dissenteria o varie e questo ci fa pensare che sia stato comunque “trattato” e cucinato bene.
E comunque abbiamo sempre mangiato e non siamo certo morti di fame, anzi! Il giorno dopo il nostro arrivo ci siamo svegliati con una splendida giornata di sole leggermente ventilata, ma molto piacevole. Gli spazi in spiaggia sono ampi e i lettini anche questi un po’ datati erano comunque comodi. La vera sfida era occupare i lettini in prima fila visto che c’erano persone che si alzavano alle 6 per occupare i posti migliori! Ecco queste levatacce io non le ho fatte ma siamo comunque stati bene. Una cosa furba che ho apprezzato molto è stato l’orario villaggio che era di 2 ore avanti rispetto all’Italia. Cioè se a casa erano le 8 del mattino, là erano le 6. Questo ha fatto sì che ci alzassimo prima per godere della giornata di sole piena e andassimo a letto prima la sera.

Chi desidera prenotare qui deve però sapere che non c’è animazione. C’è natura silenzio, pace, non ci sono animatori che vengono a chiamarti per fare attività o giochi . Qui regna la pace, il silenzio, il rumore del mare, stellate stupende, e tempi per voi, per nuotare, per parlare e passeggiare. Veniamo al mare. Il mare oltre ai giardini curatissimi è stato per me il vero punto di forza: pesci colorati una barriera purtroppo morta, ma con ancora qualche corallo colorato qua e là. Le due piscine naturali prima della barriera permettono a tutti di fare snorkeling.

Sono molto grandi e già lì è possibile vedere pesci, razze e una tartaruga gigante che ha fatto di quel paradiso la sua tana. Gli addetti alla sicurezza nel pontile sono gentili e sempre molto disponibili. Ogni mattina mi mettevano una soluzione saponata nella maschera per non farla appannare e così ho imparato un trucco per vedere meglio i fondali marini. Ho fatto tantissimi bagni al mattino anche senza maglietta termica e stavo in acqua ore, questo per dirvi che l’acqua aveva una gradevolissima temperatura per essere dicembre.
La nostra settimana è stata sempre tutta con sole pieno, caldo e pochissimo vento e non avremmo potuto chiedere di più perché il clima è stato veramente piacevole! In questo villaggio è vero che non c’è animazione ma alla sera abbiamo fatto bellissime passeggiate sul pontile dove due enormi fari illuminavano la barriera e stavamo ore a guardare i pesci nuotare a pelo dell’acqua. Poi facevamo una capatina nella seconda piccola baia con accesso al mare diretto e poco distante dalla spiaggia principale e qui stavamo stesi sui lettini ore a guardare le stelle, la diversità dei pianeti che si vedevano rispetto all’Italia ci ha tenuti incollati col naso all’insù.

Abbiamo stretto qualche amicizia e con molti ci siamo detti che saremmo ritornati in questo sperduto villaggio del Mar Rosso lontano da tutto, ma che nel suo piccolo aveva tutto ciò di cui avevamo bisogno per vivere un’esperienza rigenerante e positiva.

Claudia D. viaggiatrice da Forlì
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