Viaggiare significa anche conoscere la cultura di un popolo, di un’area geografica, ad esempio storia e folklore con balli, canti, tradizioni, leggende, gastronomia ed anche feste popolari. A questo proposito, a chi non piacerebbe assistere ad eventi inusuali e coinvolgenti da vivere il più possibile in sintonia con la popolazione locale?
Oggi vi porto in Spagna dove le feste popolari non mancano, se ne trovano per tutti i gusti e di svariati tipi: dalle classiche sagre di paese dove danze folk e piatti tipici sono i protagonisti a quelle più insolite tanto da essere giudicate folli, e nel mezzo feste tradizionali che caratterizzano una singola città o una comunità ma anche eventi più comuni presenti in tutto il territorio come feste medievali, infiorate, carnevali, pellegrinaggi, processioni nella settimana santa e presepi viventi durante il periodo natalizio.
Venite con me alla scoperta delle 17 comunità autonome spagnole attraverso alcune delle feste più inusuali e particolari. ¡Vamos!
ANDALUSIA

Ciò che caratterizza questo territorio sono i pellegrinaggi e la Romería di El Rocío ne è un esempio molto antico. I fedeli a piedi, a cavallo o su di un carro, accompagnati da armonie di Flamenco e Sevillana, raggiungono il santuario dedicato alla vergine in uno scenario da villaggio semi disabitato del Far West con strade sterrate ed una tangibile atmosfera mistica. All’alba del lunedì di Pentecoste i membri della confraternita della vicina località di Almonte saltano la cancellata dell’altare per portare in spalla la Vergine durante la processione.
Gli eventi della Semana Santa evidenziano le figure dei nazarenos e dei penitentes che partecipano a processioni indossando una tunica e con il volto incappucciato. I primi spargono incenso, portano alti ceri accesi, stendardi e insegne della propria confraternita. I secondi portano pesanti croci di legno sulle spalle, camminano solitamente a piedi nudi e, in alcuni casi, trascinano catene alle caviglie. Il senso di penitenza è carico di realismo.
La Feria del Caballo a Jerez de la Frontera è incentrata su concorsi equestri, sfilate di cavalli e giri in carrozza. Il cavallo è protagonista anche nel Rejoneo, una forma di corrida in cui il rejoneador combatte il toro restando in sella. A differenza della corrida tradizionale, dove il matador è in piedi e usa un mantello rosso, nel Rejoneo il cavallo diventa l’unico strumento per schivare, provocare e guidare il toro. È considerato una delle forme più eleganti e tecnicamente impegnative di tauromachia.
ARAGONA

La festa più conosciuta è quella dedicata alla Virgen del Pilar di Saragozza, la cui statua si trova nell’omonima basilica in Plaza de Nuestra Señora del Pilar nel giorno principale dell’evento, il 12 ottobre, avviene la ofrenda de flores a la Virgen. Molte persone sfilano in abiti tipici regionali aragonesi, di altre regioni e dell’America Latina lasciando fiori da posizionare in una grande struttura metallica sulla cui cima si trova una replica della statua della Madonna. Durante la giornata la piazza è anche teatro di balli folk locali, nazionali e dell’America Latina. Il giorno successivosi svolge la ofrenda de frutos quando prodotti agricoli regionali vengono donati alla vergine e poi in beneficenza.
ASTURIA
La fiesta de Los Huevos Pintos di Pola de Siero consiste in scenografiche uova sode dipinte a mano, anche con disegni complessi di vari temi, il cui costo può arrivare anche fino a 1000 €uro. La mattina del martedì dopo Pasqua le uova vengono benedette nella piazza del municipio.
ISOLE BALEARI

In modo particolare in occasione della festa patronale di Sant Sebastià e della Nit de Sant Joan a Palma de Mallorca, durante gli spettacoli denominati Correfocs spiccano i Colles de Dimonis, un gruppo di persone vestite da demoni che ballano e corrono dando vita a spettacoli pirotecnici e fuoco per simboleggiare con suggestione il male contro il bene. Durante i suddetti festeggiamenti patronali spunta el Drac de na Coca, creatura mitologica che rappresenta un coccodrillo e non un drago, come verrebbe da pensare.
ISOLE CANARIE
Da segnalare i carnevali di Santa Cruz de Tenerife e di Las Palmas de Gran Canaria dove eventi stravaganti e trasgressione sono protagonisti.
Celebrazioni come la Fiesta de la Virgen de Guadalupeo le Jornadas Colombinas si caratterizzano per la presenza del Silbo Gomero, una lingua molto particolare tipica dell’isola di La Gomera che si contraddistingue per la comunicazione tramite fischi i cui diversi toni si trasformano in parole. Ancora oggi utilizzata da parte della popolazione, è nata dalla necessità dei pastori di comunicare fra le valli.
CANTABRIA

La Batalla de Flores a Laredo si distingue per la sua spettacolarità, milioni di fiori freschi che decorano enormi sfarzosi carri, il cui allestimento, a cui è possibile assistere, avviene il giorno precedente l’evento. I carri restano in esposizione fino al giorno successivo alla sfilata.
CASTILLA-LA MANCHA
El Quijote en la Calle ad Argamasilla de Alba mantiene in vita un classico della letteratura spagnola in modo ironico riportando i visitatori al tempo di Don Chisciotte in un’atmosfera magica.
Nel centro storico di Toledo il Corpus Christi è molto sentito e viene festeggiato con l’infiorata, balconi fioriti, il profumo di erbe aromatiche, il tutto con la presenza delle alte figure dei Gigantes, dei Cabezudos dall’enorme testa e della Tarasca, figura mitologica che rappresenta il male sconfitto dalla fede. Durante la processione sfila La Custodia de Arfe, un monumentale ostensorio gotico.
CASTILLA Y LEÓN
Durante il singolare evento El Colacho a Castrillo de Murcia un diavolo salta sopra una fila di neonati posizionati su materassi adagiati sulla sede stradale con lo scopo di purificarli dal peccato originale, proteggerli da malattie, spiriti maligni e sfortuna.
CATALOGNA

I Castells, o torri umane, sono il simbolo catalano delle abilità umane incarnate nel motto “Força, Equilibri, Valor i Seny”. Sono presenti in varie feste popolari come la Diada de Sant Fèlix a Vilafranca del Penedès, la Calçotada de Valls e Temps de Flors a Girona solo per citarne qualcuna. Con cadenza biennale negli anni pari le migliori associazioni di Castells si sfidano nel Concurs de Tarragona dando vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.
Considerata la festa catalana del fuoco per eccellenza, la Patum de Berga vede protagonisti Capgrossos, caricature di gigantesche teste umane, ma anche Gegants, figure alte qualche metro spesso raffiguranti nobili, Els Plens, colorati demoni, leggendarie bestie Guita Xica e Guita Boja.
Anche qui si possono apprezzare i Correfocs, ad esempio nelle feste popolari come l’Escaldàrium a Caldes de Montbui, la Nit de Foc a Cambrils, La Mercè e Santa Eulàlia a Barcellona.
Il carnevale di Solsona si caratterizza per essere una festa dove la stranezza e la satira sono protagoniste.
Volete catapultarvi nell’epoca di Gaudì? Allora optate tra la Fira Modernista a Barcelona, Terrassa, Reus, Sitges, Cardedeu, La Garriga e Canet de Mar, per citarne alcune.
Streghe ed esotismo sono invece protagoniste al Cau de Bruixes di Centelles, Fira Bruixes Sant Feliu Sasserra e la più trasgressiva Aquelarre di Cervera.
COMUNITÀ DI MADRID

Nella capitale si celebra il patrono San Isidro e fra le cose più particolari segnalo l’atmosfera creata dalle caratteristiche figure dei Gigantes, Cabezudos e della Feria taurina, ma anche eventi che possono durare fino alle prime ore del mattino.
Il Mercado Cervantino de Alcalá de Henares, il mercato medievale più grande d’Europa, è incentrato sull’epoca di Miguel de Cervantes e i suoi personaggi iconici, Don Chiscotte e Sancho Panza.
El Carnaval y el Día de la Tortilla di Hoyo de Manzanares si caratterizza per La Rodada de Naranjas con il tradizionale lancio delle arance.L’evento comprende il concorso della migliore tortilla de patatas, che viene poi consumata in compagnia.
COMUNITÀ VALENCIANA
La Tomatina di Buñol non è da meno, con il caratteristico lancio di pomodori. L’evento è preceduto dal palo della cuccagna, il Palo Jabón, in cui si deve raggiungere l’altissima cima insaponata per prendere un prosciutto.
Durante Las Fallas di Valencia sono protagoniste altissime creazioni artistiche realizzate in materiali combustibili che rappresentano scene satiriche poi bruciate nell’evento denominato Cremà. E poi l’Ofrenda de Flores che consiste nel porre colorati fiori sulla grande statua dedicata alla Madonna in Plaza de la Virgen. Questa festa è impreziosita dalla spettacolarità pirotecnica dei Correfocs.
Nella Comunità Valenciana non stupisce il World Paella Day a Valencia e il Concurso de Sueca, entrambi dedicati alla gustosa paella, con partecipanti internazionali. Il primo evento ne celebra la creatività mentre il secondo ne racconta la tradizione. Imperdibile non solo per gli appassionati.
ESTREMADURA

Fra gli eventi Los Escobazos a Jarandilla de la Vera è presente un combattimento a colpi di “scope”, o meglio fasci di ginestra secca e infuocata; un cavaliere porta lo stendardo dell’Immacolata circondato dalla gente che solleva bonariamente i propri scoponi accesi creando un fiume di fuoco in memoria di un’antica tradizione di festeggiamenti mariani.
A Los Empalaos a Valverde de la Vera avviene un rito di penitenza, una sorta di crocifissione dove il busto nudo e le braccia vengono avvolte ad un timone di aratro tramite corde. Dalle braccia pendono catene con grandi anelli e i penitenti camminano lungo il paese scalzi e con catene ai piedi e una corona di spine in testa e il volto coperto.
GALICIA
Si festeggia San Giacomo durante Las Fiestas de Apóstol Santiago a Santiago de Compostela dove sono presenti le ricorrenti figure dei Gigantes e dei Cabezudos. Dentro la cattedrale viene utilizzato il botafumeiro, un grande incensiere che viene fatto oscillare da alcuni uomini nella zona dell’altare tirando una corda in modo da spargere l’aroma. La ricorrenza della Quema de la Fachadanella Plaza del Obradoiro è uno spettacolo pirotecnico e audiovisivo che simula, in modo suggestivo, l’incendio della facciata della cattedrale.

La Romería de Santa Marta de Ribarteme si caratterizza per una singolare sfilata di feretri. Ciò che sorprende è che dentro alle bare non ci sono cadaveri ma persone vive che sono guarite da malattie gravi o sono sopravvissuti ad una possibile morte. I feretri sono portati da familiari ed amici come ringraziamento alla santa.
Il Corpus Christi di Ponteareas si contraddistingue per “i tappeti” lungo le strade del centro storico realizzati con materiali naturali in occasione della processione della domenica mattina. È una delle infiorate più imponenti del mondo.
LA RIOJA
La tradizione della Batalla del Vino a Haro vuole che i partecipanti siano vestiti di bianco con un fazzoletto rosso e si innaffino di vino rosso in memoria di eventi storici cogliendo anche l’occasione di onorare il patrono. Il lancio di un razzo dà il via ufficiale all’evento.
Los Picaos a San Vicente de la Sonsierra è una delle ricorrenze più estreme. Persone incappucciate che indossano una tunica bianca aperta nella schiena praticano l’autoflagellazione con corde di sparto per oltre venti minuti durante il giovedì e venerdì santo. La figura del practico procura poi 12 incisioni sulla schiena, una per ogni apostolo, con una sfera di cera e cristalli incastonati per favorire l’uscita del sangue, sia per prevenire lividi e infezioni ma anche per avvalorare il significato di purificazione.
MURCIA
L’evento dei Caballos del Vinoa Caravaca de la Cruz si svolge presso la Real Basilica Santuario, dove una croce viene immersa nel vino per benedirlo. Nel Templete, un santuario all’aperto, la reliquia viene immersa nell’acqua per benedire i raccolti. Il momento più spettacolare è la Carrera en Cuesta, quando decine di cavalli, ornati da sontuosi manti ricamati in oro e seta, galoppano lungo la ripida salita del castello mentre quattro corridori devono restare aggrappati all’animale fino al traguardo.

NAVARRA
Nell’ambito della festa di San Fermín a Pamplona troviamo i Gigantes e i Cabezudos ma l’evento più noto è l’Encierro che consiste in centinaia di impavide persone che corrono per circa 3 minuti lungo le strade del centro storico davanti a 6 tori e a 6 buoi per circa 850 metri.
PAESI BASCHI
Durante il Paseo con Sombrero a San Sebastián le persone passeggiano lungo Bahía de La Concha mostrando cappelli eleganti e creativi che rievocano la Belle Époque perché San Sebastián è soprannominata la piccola Parigi. Alla fine del corteo vengono apprezzati i look più stravaganti.
Sarà bello conoscere la Spagna anche attraverso le innumerevoli feste popolari!


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