È veramente bello scegliere le destinazioni di viaggio sulla base dei nostri interessi che indubbiamente sono dei più svariati tipi. E se avvertiamo subito una certa adrenalina significa che abbiamo fatto centro. Il viaggio infatti è conoscenza abbinata ad emozione, un connubio ideale ed imprescindibile che possiamo vivere ai massimi livelli attraversando strade e percorsi particolarmente suggestivi per lo spettacolo creato da Madre Natura o per opere ideate dall’uomo. Come sempre nel fare questo occorre una buona dose di prudenza, in altri casi invece transitarle può rasentare l’imprudenza.

Oltre a questo, vanno studiate e tenute in considerazione realtà pratiche come la presenza di distributori di carburante, punti di ristoro, servizi igienici e connessione telefonica. Doppia attenzione poi in caso di mal tempo, aree fortemente ventilate e guida notturna o con scarsa visibilità.
E allora siamo pronti per scoprire insieme alcune di queste realtà suddivise in categorie.
STRADE DA PERCORRERE CON DOVEROSA ATTENZIONE …… e riflessi pronti.
EYRE HIGHWAY – AUSTRALIA
Lungo circa 1.600 km collega Norseman nel Western Australia e Port Augusta nel South Australia attraversando Nullarbor Plain, una vasta regione pianeggiante arida e quasi priva di alberi. Perché percorrerla questa iconica autostrada? Qui si prova l’emozione di vedere la fauna selvatica nel suo ambiente naturale, ad esempio canguri, cammelli ed emù soprattutto all’alba, al tramonto e di notte facendo la massima attenzione per via dei loro frequenti attraversamenti della carreggiata. Fra Balladonia e Caiguna si trova il rettilineo più lungo d’Australia lungo oltre 146 km ma soprattutto la sosta per ammirare le scogliere Bunda Cliffs è un imperdibile must per tutti coloro che la percorrono.

ROAD TO HANA – STATI UNITI
Con i suoi 100 km circa e 600 curve è una strada decisamente scenica nel nord-est dell’isola hawaiana di Maui che collega le località di Paia, dove si trova il pilastro del chilometro 0, e Hana. Intraprendere questo percorso significa immergersi in un’infinita foresta pluviale lussureggiante con pozze, svariate cascate e vista sull’oceano. La sua forma curvilinea la rende particolarmente interessante con alcune curve a gomito e diversi ponti che consentono il passaggio di un unico veicolo come pure alcuni segmenti della carreggiata molto stretti. Prestate attenzione a caduta di massi e a possibili allagamenti particolarmente in caso di mal tempo.
STRADE DA PERCORRERE CON MOLTA ATTENZIONE ……. la prudenza non è mai troppa.
STRADA DELLA FORRA – ITALIA
Ufficialmente conosciuta come SP38, fu definita da Winston Churchill l’ottava meraviglia del mondo e non gli si può dare torto. Impreziosisce la sponda bresciana del Lago di Garda per circa 6 km con una pendenza del 6% tra gallerie scavate nella roccia, curve a gomito e gole profonde erose dal torrente Brasa. In diversi punti, particolarmente nei tratti dove la strada si addentra nelle gallerie più strette, l’acqua crea cascate naturali visibili direttamente dall’interno degli automezzi oppure sostando nelle piazzole. La sua potenziale pericolosità dipende dal fatto di essere molto stretta, tortuosa, con gallerie buie e strapiombi. È accessibile ad auto, motocicli e biciclette. Questo tragitto costiero collega il borgo di Pieve di Tremosine e la strada statale 45 bis “Gardesana Occidentale”. Da non perdere lungo il percorso la Terrazza del Brivido, punto panoramico a picco sul lago presso l’Hotel Paradiso a Pieve di Tremosine. Questa strada è stata scelta per l’inseguimento nel film di James Bond “Quantum of Solace”.

N-260 – SPAGNA
Fra Catalogna ed Aragona questo tratto è noto come “Eje Pirenaico” (Eix Pirenenc in catalano), strada panoramica mozzafiato lungo i Pirenei con diversi livelli di sicurezza a seconda del tratto fra montagne, aree verdeggianti, vulcani e località interessanti. Questo percorso si trova vicino ai confini con Andorra e Francia. Sono presenti passi di montagna che sfiorano i 1.800 metri e svariati tornanti scenici. Inizia da Portbou in Catalogna e termina a Sabiñánigo in Aragona. La Colladade Toses è uno dei punti più pericolosi della Catalogna e dell’intera Spagna con curve strette e clima variabile. L’intero tratto della N-260 nella provincia di Girona presenta 13 “punti neri”, tratti a cui prestare particolare attenzione per evitare incidenti mentre altre sezioni che hanno subito un rifacimento hanno ora carreggiate più larghe, asfalto curato e curve più gestibili rendendo la guida più sicura per auto, moto e camper. Essendo una strada di montagna alcuni passi vengono chiusi per neve in determinati periodi.
PASSAGE DU GOIS – FRANCIA
È una strada rialzata lunga più di 4 km che collega Beauvoir-sur-Mer all’isola di Noirmoutier nel dipartimento della Vandea, nei Paesi della Loira. La sua particolarità è quella di essere sommersa dall’oceano Atlantico due volte al giorno per via delle maree. La strada si è formata nel tempo con l’accumulo di sedimenti ed è stata pavimentata tra il 1935 e il 1939. È ovviamente percorribile solo in condizioni di bassa marea mentre durante l’alta marea la strada scompare sotto il livello dell’acqua. Per questo motivo occorre provare l’emozione di percorrerla nei giusti tempi, un’ora e mezza prima della marea e un’ora e mezza dopo, evitando inutili azzardi. Dal 1971 esiste il ponte di Noirmoutier che permette di raggiungere l’isola in qualsiasi momento. Quest’isola merita di essere visitata per le spiagge, le passeggiate nei suoi quattro villaggi, le saline e le ostriche.
ATLANTIC OCEAN ROAD – NORVEGIA

Nella contea di Møre og Romsdal questa strada, per molti tratti quasi a livello del mare, collega in 36 km Kårvåg al villaggio di pescatori di Bud. È un luogo molto popolare in cui scatenare la passione per la fotografia, il birdwatching e la pesca dai ponti attrezzati. La strada comprende 8 ponti che sembrano “saltare” da un’isola all’altra, dando la sensazione di galleggiare sul Mar di Norvegia. Il più celebre è il ponte Storseisundet noto per la sua particolare silhouette. Questa strada è spesso citata tra le più pericolose al mondo per l’esposizione a condizioni naturali estreme con vento forte e mareggiate che richiedono la massima prudenza nella guida, per questo motivo l’adrenalina è assicurata.
TRANSFĂGĂRĂȘAN – ROMANIA
Costruita fra il 1970 e il 1974 per scopi strategici e militari ed ufficialmente battezzata DN7C, è una strada impegnativa con tornanti stretti, dislivelli ripidi, viadotti, gallerie ed esposizione ai venti, ma anche orsi che spesso attraversano la carreggiata o stazionano lungo il percorso. Attraversa i monti Făgăraș nei Capazi meridionali collegando la regione montuosa della Transilvania e la Valacchia fra rilievi e pianure. La strada è lunga circa un centinaio di chilometri e l’altezza massima raggiunge poco più di 2.000 metri. A causa delle condizioni meteorologiche è generalmente aperta solo da fine giugno a fine ottobre e l’alternativa principale è la Transalpina DN67C. Lungo il tragitto si possono apprezzare il lago e la cascata Bâlea, la diga Vidraru che forma l’omonimo lago e le rovine del castello di Vlad III di Valacchia, figura storica che ha ispirato il personaggio del conte Dracula. Durante i mesi invernali il Lago Bâlea è raggiungibile tramite funivia. Il programma automobilistico Top Gear l’ha definita la strada più bella del mondo.

IROHAZAKA – GIAPPONE
Le montagne di Nikko ci offrono un’opportunità imperdibile. Si tratta di due percorsi a senso unico fra l’omonima città e il lago Chuzenji, uno in salita ed uno in discesa, con 48 avvolgenti tornanti a gomito. Il numero non è casuale ma è pieno di significato per la cultura giapponese; ogni tornante infatti è contrassegnato da un cartello che riporta uno dei 48 caratteri dell’antico alfabeto Iroha. Questo percorso di circa 16 chilometri per auto, moto e bus locali è una delle mete più famose del Giappone durante il periodo del foliage trafine ottobre e inizio novembre. Circondata da una spettacolare natura questa strada di montagna diventa sdrucciolevole in inverno e presenta anche nebbie improvvise in diversi periodi dell’anno che rendono meno visibili i precipizi.
STRADE DA PERCORRERE CON ESTREMA ATTENZIONE ……. assolutamente da non sottovalutare.
Sono strade definite molto pericolose che vengono percorse sia per necessità lavorative che per il piacere dell’avventura. Naturalmente la prudenza deve essere massima e in questi casi si è consci di prendere qualche rischio in più.
ONE MILLION DOLLAR ROAD – STATI UNITI

Nel sud-ovest dello stato del Colorado questo tratto della U.S. Route 550 si snoda per circa 40 km fra le città minerarie di Ouray e Silverton. La strada attraversa le scenografiche San Juan Mountains passando per il Red Mountain Pass a un’altezza di 3.358 metri con viste su canyon profondi, cascate e prati d’altura. Molti tratti sono sprovvisti di guardrail con la carreggiata a pochi passi da strapiombi verticali di oltre 300 metri. La strada è soggetta a frane, valanghe, ghiaccio e bufere improvvise. Le corsie sono così strette che due veicoli di grandi dimensioni faticano a incrociarsi. Improvvisi temporali estivi possono rendere l’asfalto viscido come ghiaccio. È frequente trovare massi caduti dalle pareti rocciose o farsi sorprendere da animali selvatici che attraversano improvvisamente lasciando pochissimo spazio di manovra. L’origine del nome “Million Dollar Highway” ha varie versione fra cui lo spropositato costo iniziale, la presenza di oro sotto la sede stradale e il rifiuto di percorrerla anche per quella cifra. La mancanza di una banchina laterale e la conseguente impressione di contatto diretto col vuoto possono causare vertigini o attacchi di panico nei guidatori meno esperti ma sono motivo di forte adrenalina per chi invece vuole provare questa sensazione.
YUNGAS ROAD – BOLIVIA
Nota come “Camino de la Muerte” è un percorso di circa 56 km in Bolivia che collega La Paz a Coroico attraverso le province di Pedro Domingo Murillo e Nor Yungas. Questa strada sterrata, nota per la sua estrema pericolosità quanto per la sua spettacolarità, è caratterizzata da una carreggiata a doppio senso molto stretta, tortuosa con precipizi, condizioni meteo avverse come nebbia fitta, pioggia e fango che la rendono indubbiamente un tratto dai panorami mozzafiato ma con rischi sulla sicurezza. La guida a sinistra su questa strada, l’unica in Bolivia, favorisce una migliore consapevolezza del vuoto durante la discesa a valle. Dal 2006 è stata bypassata da una nuova arteria facente parte della Ruta 3 che assorbe il pesante traffico commerciale e consente un uso più agevole a mountain bikers e a chi desidera vivere la spettacolarità della Yungas Road.

KHARDUNG LA PASS – INDIA
Nel Ladakh, in Hymalaya, a più di 5.600 metri questo passo collega la città di Leh alla scenografica Valle di Nubra. La vista spazia dalle impressionanti vette della catena del Karakorum a nord fino alle cime del Ladakh a sud. In uno scenario dove non bastano gli aggettivi il percorso è molto impegnativo per l’altitudine estrema, la carreggiata stretta soggetta a frane, il fondo stradale non sempre asfalto, forte vento, nevicate improvvise anche d’estate e scarsa visibilità. In passato faceva parte del percorso dalla Via della Seta. Ovviamente occorre acclimatarsi prima di avventurarsi lungo il più alto tratto stradale del mondo e munirsi del permesso speciale.
TUNNEL DI GUOLIANG – CINA
Nella provincia di Henan, un progetto volto a togliere il villaggio di Guoliang dal suo isolamento ha visto la realizzazione di una strada scavata interamente con attrezzi manuali tra il 1972 e il 1977. L’impegno tenace di 13 abitanti del villaggio ha dato vita ad un tunnel lungo 1,2 km, largo circa 4 metri e alto 5. Prima della sua realizzazione l’unico collegamento con il mondo esterno era la “scala del cielo”, un pericoloso sentiero di 720 ripidi gradini di pietra. Lungo il tunnel si trovano una trentina di finestre naturali scavate nella parete. Queste aperture offrono luce naturale e una vista scenografica. La strada è considerata tra le più pericolose del mondo a causa della carreggiata stretta con rudimentali protezioni laterali in pietra, delle curve cieche, dell’alternanza di luce e ombra ma anche in questo caso chi sente lo slancio di percorrerla proverà l’emozione che cerca.
Quale strada ti affascinato di piu’?


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