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I grandi reportages / Tour de France

Tour de France – Quella Francia per famiglie

L’esperienza più amata

L’itinerario di queste giornate, da percorrere con scarpe comode è studiato per godersi Parigi a piedi e coi mezzi pubblici, attraverso itinerari tematici che toccano i quartieri più tipici, senza entrare al Louvre perché con delle bambine piccole magari non è il caso e seguendo i consigli di più guide e riviste per ottimizzare i tempi, toccare i punti più famosi e panoramici della grande città (funicolari, battelli sulla Senna, la Torre Eiffel…) e mangiare nei posti giusti senza spendere troppo.

Credo che sia quello che in fondo cercano tante famiglie simili alla nostra con pochi giorni a disposizione, una Francia appunto per famiglie, da cartolina e da divertimento.

L’esperienza più amata

Consigli pratici

A proposito della cucina Parigi ha ogni tipo di street food e prezzi abbordabili nei suoi tipici bistrot col “piatto del giorno”, nelle charcuteries con taglieri di affettati e formaggi, insalate e patè e un bicchiere di vino e nelle brasseries con menù a base di frutti di mare e ottime birre. I ristoranti hanno ovviamente prezzi più alti e sapori più ricercati.

Per muoversi a Parigi in modo pratico occorre fare via web fin dall’Italia la CARD PARIS VISITE che include per 5 giorni i transfer da e per l’aeroporto, i treni locali da e per Eurodisney, le varie Metro e Bus e anche la funicolare del Sacro Cuore. Per questo titolo di viaggio bisogna comprare le zone da 1 a 5 che oltre alla città prevedono appunto di raggiungere l’aeroporto e Disneyland Paris.

Primo giorno: MONTMARTRE

la bianca chiesa del SACRO CUORE che si raggiunge con una funicolare

Arrivo all’aeroporto di CDG trasferimento in treno alla GARE DE LYON per raggiungere in metro la fermata di RUE de BERCY, dove al numero 85 c’è il nostro NOVOTEL con ottime colazioni per il soggiorno a Parigi. Dopo esserci velocemente sistemati attraversiamo la città per andare alla fermata metro di BLANCHE dove comincia la nostra visita del tipico quartiere di MONTMARTRE: da ora di pranzo al tramonto sarà il primo contatto con la vita parigina degli artisti, dei caffè, dei bistrot e della bianca chiesa del SACRO CUORE che si raggiunge con una funicolare panoramica che permette di vedere forse la scena più bella sui tetti di Parigi.

la funicolare panoramica che permette di vedere forse la scena più bella sui tetti di Parigi

L’itinerario consigliato è quello che parte da una zona molto adatta alle bambine, ovvero le strade a luci rosse di PIGALLE col mitico MOULIN ROUGE che si trova sul Boulevard de Clichy e ha anche una boutique dedicata al mondo del Cabaret un po’ ose’. Dopo aver pranzato in un bistrot, schivando i sexy shop e il museo dell’erotismo, ci dirigiamo verso Anvers dove la Rue de Steinkerque porta fino ai piedi della funicolare per il Sacro Cuore, tragitto compreso nella nostra card.

Dalla bianca chiesa come detto si gode di uno dei panorami più belli della capitale che al primo impatto mi ricorda il cartoon degli ARISTOGATTI e si segue poi il flusso dei turisti che passando per le rovine dell’abbazia di ST PIERRE conduce in PLACE TERTRE, ovvero quella dei pittori e dei ritrattisti di Montmartre. Tutte intorno le stradine e le gallerie degli artisti, tra le Rue Norvins, Saules, St Vincent e Girardòn e nelle piazze Dalida e Aymè, su quella che una volta era una collina piena di mulini e che poi è diventato quartiere di moda, di loft e di varie forme d’arte. La metro di ritorno si può prendere ad ABBESSES, e in zona si può fare anche un aperitivo.

i panorami più belli della capitale che al primo impatto mi ricorda il cartoon degli ARISTOGATTI

La cena come primo giorno possiamo farla vicino all’albergo, nel quartiere di BERCY, che ha un VILLAGE tipo il Greenwich a NYC, con ristorantini, bar e locali ambientati in vecchie location industriali. Meglio non fare tardi vista la stanchezza del primo giorno e il transfer del mattino seguente previsto per EuroDisney.

Secondo giorno: DISNEY STUDIOS

Dalle Gare de Lyon, di buon mattino, treno diretto per EuroDisney con sistemazione all’HOTEL SEQUOIA. Non sarebbe male prevedere la visita del primo Parco a partire dalle ore 11.00. La scelta del primo giorno a EuroDisney è meglio basarla sugli WALT DISNEY STUDIOS che sono belli e grandi ma non come il Parco Disneyland che vedremo il giorno dopo da mattina a sera, con più ore a disposizione.

Tra le attrazioni di questo parco quella con più file è CRUSH’S COASTER ovvero IN VIAGGIO CON NEMO, mentre THE TWILIGHT ZONE TOWER OF TERROR (un ascensore da brivido), ROCK’N’ROLLER COASTER (una vertiginosa corsa a ritmo di rock) e LES TAPIS VOULANT (il volo di Aladin) si possono prenotare all’orario preferito col FAST PASS all’ingresso delle stesse attrazioni. Molto particolare anche lo spettacolo di RATATOUILLE che rimpiccioliti ti fa entrare nella cucina e nel minestrone del film. Le altre fantasie e giochi riguardano CARS, STITCH, PAPERINO e TOY STORY.

Si può mangiare in giro o al DISNEY VILLAGE situato fuori dal Parco, a metà strada tra gli Studios e l’Hotel, che offre dall’hamburger al tex-mex, dalla steak house ai sandwiches. La sera si cena in albergo perché i piedi gonfi già meritano riposo. Volendo dopo cena è sempre aperto il Village col suo Lego Store, i suoi souvenir Disney, la zona Fashion molto amata dalle bambine, le lezioni di ballo al Saloon e lo sport e il divertimento allo Sport Bar: insomma, piedi a zampogna permettendo, non si finisce mai, ma è meglio gestire con delle pause la lunga giornata.

Terzo giorno: DISNEYLAND PARIS

Terzo giorno: DISNEYLAND PARIS

Se quella di ieri è stata una lunga giornata quella di oggi è interminabile perché parliamo del giorno dedicato al Parco centrale di DISNEYLAND PARIS!!

Dai cataloghi si capisce subito che ci sono cinque grandi aree del divertimento e una MAIN STREET che le divide e che ricorda una cittadina americana di inizio ‘900. Sulla Main Street a orari stabiliti ci sono le famose parate dei Personaggi Disney che tra musiche e balli si fanno le foto coi bambini, un ricordo a cui tutte le famiglie tengono molto. In fondo alla strada sorge il Castello delle favole, ispirato a quello nei boschi bavaresi di Neuschwanstein. Dal Castello la sera si alzano i magici fuochi d’artificio, quasi a salutare la magica giornata vissuta.

Sulla Main Street a orari stabiliti ci sono le famose parate dei Personaggi Disney
si può trascorrere la serata al Village oltre che a godere dei fuochi artificiali e degli spettacoli di giochi e luci del Castello

Ma andiamo per ordine: la mattina si possono visitare FRONTIERLAND (ambientazioni western) e ADVENTURELAND (location tra tesori e ricordi d’infanzia), il pomeriggio si passa a FANTASYLAND (per rivivere la magia dei classici disney) e a DISCOVERYLAND (viaggi tra passato e futuro).

Qua e là tra meravigliosi scenari di cartapesta, eroi dei cartoni e salti nel tempo le attrazioni più belle probabilmente sono PETER PAN’S FLIGHT* (la nave pirata alla scoperta dell’isola che non c’è), AUTOPIA (corsa in auto stile anni ’50), PIRATES OF CARIBBEAN (scenari dell’omonimo film), LE PAYS DES CONTES DE FEES (crociera tra le favole), BUZZ LIGHTYEAR (ranger dello spazio), STAR TOURS (viaggio tra le guerre stellari), PHANTOM MANOR (casa del terrore) e MAD HATTER’S TEA CUPS (ottovolante con grandi tazze da tè), BIG THUNDER MOUNTAIN* (il treno nella miniera), INDIANA JONES* (con l’asterisco ho segnato quelle prenotabili col Fast Pass).

Alla fine di questa interminabile giornata dove anche i grandi tornano bambini si può trascorrere la serata al Village oltre che a godere dei fuochi artificiali e degli spettacoli di giochi e luci del Castello.

Quarto giorno: RIVE GAUCHE

Quarto giorno: RIVE GAUCHE

Percorso a ritroso da DISNEYLAND al NOVOTEL BERCY e poi via alla scoperta della città nei prossimi due giorni e mezzo, stavolta nel suo cuore nevralgico, il centro storico-monumentale, la Parigi romantica da cartolina. L’obiettivo (ambizioso) della mattina può essere quello di spendere le uniche due ore della vacanza in un museo, quello di D’ORSAY, selezionando prima di entrare la ventina di quadri degli IMPRESSIONISTI che meritano una visita anche da parte delle bambine. Al museo si arriva in treno, fermata RER QUAI D’ORSAY.

A ora di pranzo, dopo una camminata sul Lungosenna che ci farà vedere i ponti SOLFERINO, ROYAL, CARROUSEL, DES ARTS e NEUF si entra sempre a piedi, con la Rue de l’Universitè, nel famoso quartiere di ST GERMAIN, e dopo uno sguardo alla chiesa di ST GERMAIN DES PRES e alla deliziosa piazzetta dove sorge il Museo Delacroix si sceglie una delle tante brasserie per pranzare sul vicino Boulevard de St Germain. Il percorso a piedi prevede il passaggio per Rue St. Andres e Place St Michel, zone dove hanno vissuto tanti intellettuali parigini da Sartre a Beauvor e dove ci sono ancora caffè storici e librerie.

a piedi prevede il passaggio per Rue St. Andres e Place St Michel

Poi c’è l’arrivo a ILE DE LA CITE ovvero l’isola dove è nata Parigi, con la favolosa CATTEDRALEi NOTRE DAME, capolavoro del gotico, visitabile sulle torri, nella cripta e nel giardino. Da vedere su quest’isola anche la SAINTE CHAPELLE e la CONCIERGERIE. Abbiamo avuto la fortuna di visitare uno dei simboli di Parigi prima del grande incendio che l’ha investita, ora si sta leccando ancora le ferite per rinascere a nuovo splendore.

Da un’isola sulla Senna all’altra, quella di ST LOUIS caratterizzata da palazzi nobili, ristorantini, bei negozi, alberi alti e magnifici scorci sul fiume. Famoso il sorbetto da Berthillon, la gelateria storica di Parigi. A questo punto dovrebbero essere circa le quattro del pomeriggio, l’ora ideale per passeggiare tra negozi e caffè eleganti, portici e splendidi palazzi e boutique di moda nel quartiere borghese del MARAIS, da Rue des Rosiers coi suoi fast food ebraici fino a PLACE DES VOSGES molto poetica con le sue gallerie d’arte e alla BASTIGLIA carica di storia. Curiosità: Marais significa palude, perché qui c’erano acquitrini vari, prima di diventare la zona tra le più “in” di Parigi.

Quinto giorno: RIVE DROIT

Si arriva con la metro alla fermata LOUVRE ma il famoso museo con la sua piramide di vetro

Per certi versi forse è il giorno più atteso, quello da dedicare alla Parigi grandiosa e monumentale, che va dal Louvre ai Campi Elisi all’Arco di Trionfo e alla Torre Eiffel tutta in linea retta, col respiro della grande capitale, coi viali della storia e i simboli dell’arte e del tempo. Si arriva con la metro alla fermata LOUVRE ma il famoso museo con la sua piramide di vetro per questa occasione lo trascuriamo perché ci vorrebbero due giorni per metterlo a fuoco, meglio passeggiare verso il JARDIN DE TOULERIES, compiere una deviazione verso PLACE VENDOME e l’OPERA col suo Caffè per farsi un’idea del grande quartiere del commercio (qui vicino c’è la Galerie Lafayette) e della finanza e poi tornare a PLACE DE LA CONCORDE per salire sulla alta ruota panoramica.

Da qui ci si incammina sugli CHAMPS ELYSEE che da ROND POINT all’ARC DE TRIOMPHE hanno la parte più famosa, mondana, ricca di caffè e negozi (Parsi St Germain, Citroen, Peugeot, profumeria Guerlin, boutique di Louis Vitton, Cabaret Lido), di hotel di lusso dei tempi della Belle Epoque.

ci si incammina sugli CHAMPS ELYSEE che da ROND POINT all’ARC DE TRIOMPHE

Spuntino per strada e poi in metro fino a TROCADERO per godersi la parte finale della giornata che prevede la miglior vista della Tour Eiffel dalla terrazza del PALAIS DE CHAILLOT e poi ovviamente la salita sulla stessa TOUR EIFFEL (per arrivare in cima una quindicina di Euro a persona): costruita in ferro e metallo per la Expo del 1889, finanziata da Eiffel ma costruita da due architetti specializzati nella progettazione di piloni di ponti.

A questo punto verso il tramonto manca solo una cosa, la romantica CROCIERA SULLA SENNA col BATEAUX MOCHES (partenza dal PONT del L’ALMA, giro di 70’ con guida in italiano, prezzo per famiglia di 4 persone sui 45 Euro). Al ritorno dalla crociera si può vedere la torre illuminata di notte (i primi 5’ di ogni ora scintilla) che è davvero uno spettacolo.

ovviamente la salita sulla stessa TOUR EIFFEL
Per la sera si può scegliere di nuovo un ristorantino a St Germain oppure preferire il Quartiere Latino

Per la sera si può scegliere di nuovo un ristorantino a St Germain oppure preferire il Quartiere Latino là vicino dove cucine e atmosfere sono tra le più tipiche e varie di Parigi

Sesto giorno: ADIEU

Prima di salutare Parigi abbiamo almeno una lunga mezza giornata che si può investire sul QUARTIERE LATINO e se avanza tempo su MONTPARNASSE.

Il primo è raggiungibile col treno RER fermata St Michel sospeso tra cultura (sede della Sorbonne, chiese di St Severin e St Etienne) e consumismo, librerie, caffè, negozi in franchising e fast food, il suo centro nevralgico è il Pantheon, la strada più grande il Boulevard St Michel, il giardino più famoso quello di Luxembourg, ma il cuore del quartiere sono i suoi vicoli colorati e vitali, pieni di studenti.

poco distante, fermata metro di PORT ROYAL o VAVIN, evoca solo col nome un luogo culturale

Il secondo invece, poco distante, fermata metro di PORT ROYAL o VAVIN, evoca solo col nome un luogo culturale (il Monte Parnaso era caro ai lirici greci e qui fino alla metà dello scorso secolo c’erano molti artisti e una fervente vita culturale), perché in realtà è una zona moderna, abbastanza anonima e con una torre panoramica.

E’ ora di ripartire, dopo aver fatto il pieno di Parigi, dei suoi bouvelard, delle sue bellezze e dei suoi parchi del divertimento.

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