L’incrocio fra svariate culture all’interno di un territorio ricco di scenari naturali mozzafiato dà sempre vita a un mix vincente. E la Turchia ne è un perfetto esempio, tradizionalmente nota per essere il ponte geografico fra Occidente e Oriente con un carico di fascino che va ben oltre la sua particolare posizione. Scorreranno davanti ai nostri occhi architetture ottomane, edifici monumentali e piccoli villaggi, resti di antiche civiltà, formazioni rocciose mozzafiato, splendide spiagge e baie. Lo stupore è all’ordine del giorno quando si va alla scoperta della Turchia divisa fra i due continenti dal Mar di Marmara, dallo Stretto del Bosforo e da quello dei Dardanelli.

Il clima della Turchia varia in base alla regione; le località più calde si trovano nella costa sud mentre quelle più fredde sono nelle provincie ad est ad altitudini elevate, ad esempio in Cappadocia. Le piogge sono più frequenti lungo la costa orientale del Mar Nero mentre la zona più arida si concentra nel sud-est e in Anatolia Centrale, ma come sempre è importante tenere presente che Madre Natura ogni tanto si diverte a cambiare le carte in tavola.
Anche se in Turchia non vige una religione di stato la fede musulmana è la più praticata, per questo motivo è molto raro trovare carne di maiale.

La cucina è saporita, speziata ma anche fatta di sapori freschi. Sono comuni piatti con carne arrosto e grigliata. Da provare i borek, involtini di pasta sfoglia farciti con formaggio, carne o spinaci, ed anche il pide, una sorta di pizza morbida a cui viene data una forma allungata, farcita con formaggio, verdure, carne o uova. Gustose zuppe, kebab e street food sono realtà molto diffuse.
Il caffè turco è una bevanda notevolmente apprezzata e consumata soprattutto dopo i pasti ma anche nel pomeriggio e durante momenti conviviali. Considerato anche simbolo di amicizia e ospitalità, viene preparato caldo e servito in una tazzina con uno strato di schiuma unitamente a un bicchiere d’acqua e a un dolcetto. Per ridurre il gusto amaro si possono aggiungere miele o spezie e nel caso, anche zucchero; non è molto comune aggiungere latte. Una tradizione, meno praticata nei tempi moderni, è quella di offrire al futuro marito caffè con sale, in tal modo si valuta il livello di pazienza e tolleranza.
Anche il tè è una bevanda molto gradita, in particolare quello nero dal sapore deciso. È servito caldo in un bicchierino con zucchero o miele. Si beve durante tutto il giorno ed è simbolo di socievolezza e ospitalità.
La lingua inglese è parlata principalmente nelle aree più turistiche e nel relativo ambito.
Cominciamo l’esplorazione dei punti d’interesse più significativi.

Istanbul è la città più grande, famosa e visitata della Turchia, nota come Costantinopoli fino al 1930. La sua parte europea si sviluppa a nord-ovest dello stretto del Bosforo mentre la sua parte asiatica si sviluppa a sud-est. Lo stretto del Bosforo collega il Mar Nero con il Mar di Marmara, importante bacino commerciale all’interno della Turchia. A Istanbul non si dovrebbero perdere i punti d’interesse che esamino di seguito a cominciare dalla Città Vecchia con un ricco passato fatto di meraviglie architettoniche fra cui il Palazzo Topkapi, residenza e centro amministrativo dell’impero ottomano in cui spiccano gli stili islamico, bizantino e ottomano. Poi due edifici di enorme pregio, entrambi patrimonio dell’Unesco, sono la Moschea Blu (o del sultano) in stile ottomano, con sei minareti, impreziosita da mattonelle dell’omonimo colore e il complesso di Santa Sofia, un tempo basilica, poi moschea ed ora museo riconoscibile dall’enorme cupola e dalla grande fontana davanti ad essa. E poi ancora, la moschea di Solimano che troneggia su un colle con la spettacolare cupola e quattro slanciati minareti. Di altro genere il palazzo sommerso noto come Cisterna Basilica è un vero e proprio capolavoro di ingegneria dell’epoca romana realizzato per consentire il rifornimento d’acqua alla città di Costantinopoli. Il Grand Bazar è un vivace mercato coperto che ospita innumerevoli negozi in cui è possibile acquistare un po’ di tutto ed è sicuramente un’esperienza da provare in cui si coglie anche l’essenza del mercanteggiare. Fra i numerosi musei ne segnalo due in particolare: quello archeologico e quello di arte turca e islamica, mentre il parco in miniatura Miniatürk mette in luce le civiltà che hanno lasciato un segno in Turchia. Non si dovrebbe lasciare Istanbul senza avere ammirato il panorama cittadino dai 67 metri della Torre di Galata.

Nel percorso verso Ankara vale la pena fare una deviazione verso la città di Safranbolu con il suo affascinante centro storico ottomano, con stradine lastricate in pietra e case di legno talmente significative a livello storico da essere state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco; una passeggiata che merita veramente.
Ad Ankara, capitale e seconda città più grande della Turchia, convivono elementi moderni e antichi. Sorta su una collina, la Cittadella è la fortezza storica al cui interno, fra strade in ciottolato, si trovano case tradizionali, moschee, ristoranti e caffetterie. Dalla sua posizione elevata si gode una vista panoramica della città e nelle vicinanze il Museo delle Civiltà Anatoliche racchiude interessanti reperti archeologici. Il Distretto Ottomano, ai piedi della Cittadella, vanta stradine in pietra lungo le quali è un piacere passeggiare fra attività commerciali e di ristorazione non ché centri culturali.
La Cappadocia non ha bisogno di presentazioni, è una regione di incomparabile bellezza nel centro della Turchia caratterizzata da particolarissime formazioni in tufo, valli ed altopiani. Una visita a questo incredibile scenario dovrebbe includere i cosiddetti Camini delle Fate, rocce dalle forme bizzarre originatesi a seguito di eruzioni vulcaniche ed erosioni. Questo curioso nome viene dalla credenza che le fate avessero dato vita alle guglie e agli anfratti abitati da spiriti e creature mitologiche. La Cappadocia è anche il luogo ideale per ammirare il panorama a 360° con un adrenalinico giro in mongolfiera, solitamente di buon mattino per poter ammirare l’alba.

La località di Konya, nell’altopiano dell’Anatolia, è circondata da pianure e rilievi. È un importante centro di religione sufista, corrente islamica raccontata al Museo Mevlana dedicato alla figura più importante di questo movimento. Nelle vicinanze il Bedesten Bazaar propone diversi prodotti come cibo locale, vestiti tradizionali e artigianato tipico. Si possono visitare due moschee, quella di Aziziye risalente al 1676 e quella di Selimlye dall’architettura ottomana.
Antalya, circondata dalle montagne, si affaccia sulla costa del Mediterraneo e vanta diverse spiagge, di sabbia e di sassi. Fra le mura fortificate della città vecchia affacciata al porto si snodano stradine in ciottolato e si apprezzano case ottomane con tegole rosse. L’entrata alla Città Vecchia è sancita dalla Porta di Adriano, un arco di trionfo romano. Da non perdere anche il minareto dal profilo scanalato, l’Yivli Minare e la torre dell’orologio risalente al IX secolo a cui si accede con una breve camminata. Fuori dalla zona più antica di Antalya segnalo la funivia Tunektepe che offre panorami sulla città e le cascate Düden una meraviglia naturale suddivisa in una sezione superiore all’interno di un parco e quella inferiore che si getta nel mar Mediterraneo.
Vicino a Hierapolis, Pamukkale, è un luogo da sogno, quasi irreale, dove le protagoniste sono terrazze naturali in travertino formate da sorgenti calde che imbiancano lo scenario circostante. Ad esso si associano pozze di acqua calda e trasparente, vere e proprie acque termali; in alcune aree specifiche, infatti, si può provare l’emozione di fare il bagno. Questo sito patrimonio Unesco è decisamente un must.

Izmir, l’antica Smirne affacciata al mar Egeo, è la terza città più grande della Turchia, con edifici ottomani ben conservati e una passeggiata sul lungomare. Nella Città Vecchia, fra edifici storici, strade strette e serpeggianti, spiccano il Kemeralti Bazar, la moschea Hisar, la più grande in città con ricche decorazioni, e l’Agorà, con i resti dell’antica città romana. Fuori dal centro storico si può apprezzare il panorama sulla baia di Smirne grazie ad uno storico ascensore.
A chi ama l’archeologia suggerisco di non perdere Efeso, antica città greca e romana, le cui rovine includono i resti del tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo antico, il teatro e la facciata della biblioteca. Continua il percorso archeologico a Bergama, l’antica città greca di Pergamo sorta su una collina che regala ancor oggi la sua acropoli sovrastante la città.

E non è finita, tutti conosciamo Troia dai libri di scuola, da Omero e dall’Iliade, ora possiamo vederne le rovine e la ricostruzione del famoso cavallo.
Potete abbinare la visita a Troia alla località di Çanakkale sviluppatasi sia in Europa che in Asia, più precisamente nella costa sud sullo stretto dei Dardanelli. Nel suo lungomare si nota una statua di legno raffigurante il cavallo utilizzato nel 2004 per il film Hollywood Troy. Il castello, un tempo fortezza ottomana, ospita ora il Museo Navale. La moschea ottomana Yali vanta un soffitto di legno con motivi geometrici a diamante. Si può poi approfittare per fare un po’ di shopping al Bazar Aynali, simbolo della città.
Le premesse per un viaggio da sogno ci sono tutte, non resta che scegliere il proprio tour ideale ed iniziare ad organizzarlo.


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