Passaggio a Sofia
Chiaramente atterri a Sofia che tanto male non è e tra l’andata e ritorno del tuo soggiorno estivo sull’insolito Mar Nero un paio di notti nella capitale bulgara è anche simpatico passarle. E’ una città con molta storia e che ha vissuto molte storie, è stata tracia, romana e bizantina, assediata a turno da magiari e serbi, annessa all’impero turco e anche pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale. Eppure ogni volta Sofia ha saputo rinascere e reinventarsi e oggi appare come come un luogo molto vitale, con una intensa movida giovanile.

Sei verso Oriente e lo senti, te ne accorgi dalle cupole ortodosse, dai sapori speziati della cucina, da certe musiche tzigane che fuoriescono dai locali e dalle cantine del centro storico, anche dai tratti somatici di certi abitanti. Avverti sia il potente passato ottomonano osservando le sue moschee che il pesante periodo comunista, fermandoti davanti a certi monumenti e palazzoni simbolici. Un po’ come a Bucarest. Il sollievo al calore estivo lo troverai nei numerosi parchi e giardini pieni di magnifiche rose o con una gita in giornata alle pendici del Monte Vitosa, che da sempre sorveglia la città.
L’attrazione principale di Sofia è la Cattedrale Alexandar Nevski costruito nello stile russo-bizantino nel 1882 e consacrata solo nel 1924 per ricordare i soldati russi che liberarono Sofia dal giogo dell’impero ottomano. La chiesa abbonda di marmo di Carrara, di rivestimenti dorati, di stupende icone conservate nella sua cripta. La visita si conclude in genere con una cena in un mehana, il tipico locale con musica folkloristica e poi la notte, per certi versi sorprendente.

Il mare bulgaro
Col volo interno si arriva in genere a Varna, il porto principale del paese.
Sfiora il mezzo milione di abitanti e ha nel dna un carattere commerciale e cosmopolita, avendo intessuto da sempre relazioni e scambi di merci e di cultura con Costantinopoli/Istanbul, con Dubrovnik e con le nostre repubbliche marinare di Venezia e di Genova. Conserva le Terme romane di Antonino Pio, il complesso archeologico più antico del paese e frai suoi abitanti vede parecchi pensionati italiani veniti qui a svernare attratti dal costo modico della vita.
Nei suoi dintorni trovi le prime spiagge e un mare pulito con buoni servizi per una vacanza davvero low cost. In escursione vale la pena risalire la costa fino a Bolata dove c’è uno specchio di mare bellissimo, da vedere all’alba dalla sommità della parete rocciosa che sovrasta la spiaggia. Oppure fino a Kara Dere, una spiaggia vergine circondata da una foresta verde.

Più a sud ecco che con una macchina a noleggio si può percorrere facilmente una costa piena di pinete e attraversare qualche tornante impegnativo che si arrampica sui Balcani orientali per godersi poi la rinomata vita balneare della Slancev Brjag, la Costa del Sole.
Qui non manca niente di quello che ci rilassa e diverte nel nostro Mediterraneo: gli stabilimenti, i parchi giochi, i ristoranti, le spiagge, i locali pieni di giovani, i club mondani per fare le ore piccole specie a Sunny Beach che viene pomposamente definita l’”Ibiza dell’Est”, degli alberghi anche di buon livello, frequentati per la maggiorparte da turisti dell’Europa centrale. Ci si può stare, davvero, per un paio di notti in allegria, tra un disco bar e l’altro.
Ad appena dieci chilometri, ubicata su una penisola con un bel mare, ecco che ti stupirà la piccola e preziosa Nesebar, che ha addirittura 2.500 anni di vita ed è per questo definita la città-museo della Bulgaria, nota per l’eccezionale valore del suo patrimonio artistico costituito da quaranta chiese bianche e bizantine, un po’ poetiche e un po’ diroccate, che guardano il mare.
A Nesebar si possono ammirare anche numerosi affreschi e icone e le case tipiche negli stretti vicoletti, coi pesci messi a essiccare fuori le porte.
E’ il salto nel tempo che ti aspettavi in un paese come questo, è la Bulgaria di una volta, artistica, marinara, semplice, ricca di un bel patrimonio di tradizioni intatte. Infine Burgas, moderna, turistica, portuale, con le sue saline, col suo Monastero di Santa Anastasia trasformato in museo storico.

Insomma i quasi 400 km di costa bulgara sul Mar Nero, quasi tutti di spiagge sabbiose e invitanti, con acque poco profonde e sempre calde sui 26°, permettono – con un paio di eccezioni che sono appunto la Golden Sands e Sunny Beach segnate da notte divertenti e senza orario – una vacanza tranquilla e familiare, fuori le solite rotte europee molto più note e frequentate.

Avrai avuto inoltre l’occasione di riposarti qualche giorno su un mare che nel corso della storia ha sempre avuto una grande importanza, rappresentando un punto di passaggio e di comunicazione tra le steppe europee e asiatiche a Nord, la Mesopotamia e l’Asia Minore a Sud, l’Asia centrale e il Caucaso a Est, i Balcani a Ovest e la Grecia a Sud-Ovest. Un mare che oltre alla Bulgaria bagna la Russia, l’Ucraina, la Turchia, la Romania e la Georgia e che è separato dal Mediterraneo più chiaro (per questo motivo di contrasto cromatico col “mare nostrum” fu battezzato come “nero”) dallo stretto del Bosforo. Il trasporto dell’energia di cui tanto si parla nel mondo di oggi vede in questa regione una delle sue rotte cruciali. Almeno per questo aspetto il Mar Nero finisce spesso sulle copertine dei giornali e dei media europei.


Non ci sono Commenti