Giorno 1
Arrivo a Boavista sotto la pioggia La sveglia suona all’alba: è il giorno della partenza per Capo Verde! Il volo è previsto per le 9:00 e, tra procedure aeroportuali scorrevoli e un leggero ritardo, dopo circa sei ore atterriamo nel piccolo aeroporto dell’isola di Boavista.

Ad accoglierci un diluvio! Quasi surreale, considerando che in questa parte del mondo la siccità è la norma. Dopo aver completato le formalità, fradici di acqua saliamo sul bus che ci porta al resort. Per fortuna il trasferimento è breve e veniamo subito accolti nel ristorante per il pranzo, fuso orario -3 ore, quindi siamo perfettamente in orario. Il cibo è vario, abbondante e il servizio all inclusive si conferma davvero ottimo senza sorprese. Nel frattempo, la pioggia ha lasciato spazio al sole. Dopo la consegna della camera-pulita, confortevole e ben inserita nel verde-scendiamo in spiaggia: semplicemente meravigliosa, ampia, dorata, attrezzata con gazebo e ombrelloni ben distanziati. La cena conferma l’ottima impressione iniziale. Dopo la lunga giornata di viaggio, andiamo a dormire presto, pronti per scoprire Boavista con calma nei prossimi giorni.
Giorno 2
Dune, sole e spettacolo serale. Il fuso orario ci sveglia presto, ma non ci dispiace affatto. La camera, immersa in un bel giardino tropicale tra palme e fiori locali, ci regala un risveglio rilassante. La colazione è ottima: buffet ricco e un espresso sorprendentemente buono preso al bar della piscina. La giornata è perfetta per godersi il mare, e finalmente eccola lì, davanti a noi: la Praia de Chaves, maestosa, soleggiata e quasi deserta. Il vento, tanto temuto nei racconti letti prima della partenza, si rivela essere solo una piacevole brezza. Camminiamo lungo la spiaggia, verso sinistra rispetto alla struttura, fino a raggiungere delle dune di sabbia spettacolari che sfiorano l’oceano. Camminarci sopra è un esperienza emozionante, surreale: il paesaggio è da cartolina, sembra quasi un set cinematografico. Dopo circa tre ore di cammino e foto, torniamo verso il bar in spiaggia, giusto in tempo per una pausa rinfrescante prima del pranzo. Nel pomeriggio, il vento si alza leggermente, ma il bagno in mare è comunque piacevole. Concludiamo la giornata prendendo accordi con alcune guide locali per un escursione il giorno seguente. Dopo cena, ci godiamo lo spettacolo serale nel teatro all’aperto del resort: l’animazione si esibisce in un piccolo show divertente, perfetto per chiudere la giornata con leggerezza.

Giorno 3
Avventura tra spiagge, deserti e relitti. La mattina inizia con una passeggiata verso destra, in direzione di un antica fabbrica di mattoni dismessa. In lontananza si vede ancora la ciminiera. Dopo colazione, alle 8:45, i pick-up delle guide locali ci aspettano fuori dal resort per l’escursione intera giornata. Partiamo alla scoperta di alcune delle meraviglie più autentiche dell’isola: la spiaggia di Varandinha, con la sua spettacolare grotta scavata dal mare; la Praia de Santa Monica, un vero paradiso terrestre, quasi incontaminato; il Deserto di Viana, surreale e affascinante, con dune che sembrano uscite dal Sahara. Ci fermiamo in una trattoria locale per pranzo e proseguiamo verso la spiaggia dove giace il relitto arrugginito di una vecchia nave mercantile spagnola: un set fotografico perfetto, decadente e suggestivo. La giornata continua con una visita a una chiesetta a picco sul mare, da cui si gode di una vista splendida. Al ritorno ci fermiamo a osservare delle tartarughe marine in acqua e, in lontananza, ci indicano persino alcuni squali. Troppo distanti per le foto, ma comunque affascinanti. Rientriamo stanchi ma felici. Le strade sconnesse e le vibrazioni dei pick-up si fanno sentire, ma ne è valsa la pena.

Giorno 4
Relax tra mare e piscina. Decidiamo di prenderci una pausa. Dopo tre giorni intensi, dedichiamo l’intera giornata al relax. La mattina è tutta per il mare, con la sua sabbia fine e l’acqua limpida. Nel pomeriggio, quando il vento si alza, ci spostiamo nelle piscine del resort, ben tenute e perfette per rinfrescarsi. Nessun programma, solo benessere.
Giorno 5
Alla scoperta del Morro Negro. Seconda escursione, stavolta verso la parte orientale dell’isola, quella rivolta verso il Senegal.

Il paesaggio cambia: arido, quasi disabitato, con pochi alberi e una natura dura ma affascinante. La mano dell’uomo si vede appena, fatta eccezione per qualche villaggio e le strutture turistiche. Visitiamo tratti di costa che alternano spiagge a scogliere basse. Raggiungiamo un villaggio di pescatori abbandonato, dove il tempo sembra essersi fermato. Sulle strade incontriamo numerosi asinelli allo stato brado, parte integrante del paesaggio. Poi inizia una camminata di circa venti minuti verso il faro del Morro Negro: niente mezzi motorizzati, solo salita a piedi. In cima, la vista è mozzafiato, vale ogni passo. Per pranzo ci concediamo un piccolo lusso: aragosta in una trattoria locale. Sulla via del ritorno, percorriamo la cosiddetta “Route 66” capoverdiana: ovviamente ben diversa dall’originale americana, ma ugualmente suggestiva. Chiudiamo la giornata con una rapida visita a Rabil e a Sal Rei, la capitale di Boavista. Nulla di trascendentale, meno emozionanti rispetto ai paesaggi naturali visti nei giorni precedenti.
Giorni 6 e 7
Mare, mare e ancora mare. Ultimi due giorni da dedicare completamente alla Praia de Chaves, proprio davanti al resort. Ci rilassiamo, nuotiamo, leggiamo, camminiamo lungo la riva e ci godiamo ogni istante di questo angolo di paradiso.

Giorno 8
Saluti e ritorno a casa. Ci svegliamo con calma, chiudiamo i bagagli e ci concediamo un ultimo tuffo in mare. Colazione, check-out e via verso l’aeroporto. Il volo parte intorno all’una, e rientriamo in Italia quasi a notte fonda. Ad accoglierci, uno sbalzo termico notevole, ma il ricordo di questa splendida settimana a Boavista ci accompagnerà a lungo. Un isola autentica, selvaggia, ospitale. Un viaggio che lascia il segno.

Giovanni M. viaggiatore da Roma
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