Dal deserto di Atacama alle Ande della Patagonia
Pensare al Cile significa visualizzare subito la forma particolare del suo territorio ed è proprio questa distribuzione che regala una tale diversità di panorami da togliere il fiato, il tutto affiancato da realtà urbane meritevoli di essere scoperte. Vogliamo osservare anche la volta celeste, apprezzare artigianato precolombiano e stupirci davanti a scenari che sembrano surreali? Tutto questo è qui e non si potrebbe volere di più.

Il Cile è quindi la nazione con il territorio più allungato e stretto del mondo nell’estremo sud-ovest dell’America del Sud fra la Cordigliera delle Ande e l’Oceano Pacifico. Un imponente paesaggio montuoso, zone collinari, qualche area pianeggiante e la presenza di vulcani distribuiti principalmente lungo la cordigliera contraddistinguono questo paese che può vantarsi anche di essere un paradiso per gli amanti del surf con onde ideali soprattutto lungo le coste del nord e del centro. Immerso nell’Oceano Pacifico, appartiene a questa nazione un lembo di terra vulcanico noto come isola di Pasqua, o meglio, Rapa Nui con enormi statue di pietra e splendide scogliere. Non sorprende che, data l’estensione, in Cile siano presenti diverse tipologie di clima. Il nord è caratterizzato dal deserto arido, prevalentemente soleggiato, temperature calde ma non eccessive, notti fredde e nebbie costiere. Il centro ha un clima temperato e mediterraneo con estati calde e secche mentre l’inverno è fresco e piovoso. Il sud è noto per il suo clima rigido con neve e grande freddo, estati miti con momenti di pioggia durante l’anno e repentini cambi di clima annuali.
La lingua maggiormente parlata è lo spagnolo ma è bello sapere che alcune popolazioni utilizzano ancora lingue native. A proposito dell’inglese, il Cile è una delle nazioni latino americane dove questa lingua è meglio conosciuta in particolare fra i giovani adulti e nelle province di Santiago, Valparaíso e BíoBío.

L’identità di un popolo si distingue anche per la gastronomia e in Cile questa si traduce in una ricca e saporita fusione di tradizioni spagnole e indigene caratterizzate dalla presenza di carne, pesce e l’utilizzo di soffritto, mais e legumi nei piatti. In un territorio così vasto non ci può essere un unico piatto tradizionale ma è doveroso segnalare alcune zuppe caratteristiche come quella di pesce, la Paila Marina e quella di carne, la Cazuela. È tipico farcire un panino con carne di manzo a fette sottili cotte alla griglia o alla piastra. In Cile, il Pisco è una bevanda alcolica prodotta esclusivamente nelle regioni di Atacama e Coquimbo. Si tratta di un distillato d’uva appartenente alla famiglia dei brandy, consumato anche in Perù. Con il Pisco si crea il Pisco Sour, un cocktail agrumato e dolce che mantiene comunque un marcato aroma di uva.
Il Cile è una delle nazioni più ricche ed economicamente stabili dell’America Latina anche se il benessere non è distribuito equamente. Vivere e viaggiare in Cile è generalmente sicuro essendo uno fra i paesi con minor tasso di criminalità in Sud America, buoni servizi e una rete di trasporti efficiente.

Il sistema viario è buono particolarmente lungo le autostrade come la Ruta 5, la famosa Carretera Panamericana che attraversa praticamente tutto il continente. Anche i trasporti aerei e tramite autobus sono soddisfacenti. Ovviamente nelle zone rurali ci sono alcune strade con fondo in ghiaia, non pavimentate, c’è passaggio di animali, la distanza fra distributori di benzina può essere considerevole ma questo è qualcosa che si riscontra in tanti altri paesi del mondo quando si parla di grandi spazi extra urbani. C’è qualcos’altro invece a cui fare attenzione quando si viaggia in Cile, si tratta delle raffiche di vento particolarmente in Patagonia, Ande e deserto di Atacama.
Sapevate che le Ande separano la Pampa cilena da quella argentina creando una vera e propria barriera climatica? Si può immaginarla come un blocco dell’umidità e il risultato è davvero particolare con la parte cilena più secca, desertica, arida mentre quella argentina è umida, verde, con campi fertili e pascoli.

Andiamo alla scoperta delle bellezze del Cile partendo dalla capitale Santiago che combina il fascino dell’architettura coloniale con quello della modernità verticale. Le Ande e la Cordigliera de la Costa circondano la capitale attraversata dal fiume Mapocho mentre nei dintorni si apprezza un paesaggio puntellato da vigneti. Iniziamo la visita del centro dal chilometro zero del Cile in Plaza de Armas circondata da edifici storici e con la cattedrale neoclassica. E poi il Palacio de la Moneda, sede governativa cilena, e il Mercato Centrale in stile neoclassico con tetto in ghisa e vetro, cuore gastronomico di Santiago. Da non perdere l’arte e i colori dell’arteria pedonale Paseo Bandera e il parco forestale che ospita il museo nazionale delle Belle Arti con dipinti, sculture e stampe di artisti nazionali e stranieri. Di grande effetto la collina denominata Cerro Santa Lucía che vanta un parco con l’imponente fontana del Nettuno all’ingresso, la vista del centro storico e delle Ande dal mirador e nel punto più alto c’è il Castillo Hidalgo, un’antica fortezza ora adibita a centro culturale nonché ulteriore punto panoramico. Forse non tutti sanno che nel quartiere di Bellavista, anima culturale con locali e murales, si può visitare la Chascona, una delle tre dimore appartenute al poeta cileno Pablo Neruda, ora casa-museo dove sono conservati oggetti personali. Appena fuori dalla zona centrale, in direzione nord-est, un’altra tappa fondamentale di Santiago è la collina del Cerro San Cristóbal con il santuario dedicato alla Vergine Maria, uno zoo, la funicolare e un panorama mozzafiato. Concludete una piacevole giornata allo Sky Costanera per apprezzare una vista a 360° dal belvedere più alto del Sud America. Non ci sono dubbi che ci siano infinite possibilità di apprezzare dall’alto gli scenari intorno alla capitale.
Valparaíso è una città portuale, meta anche di navi da crociera, dove non passano inosservate le case colorate lungo le pendici e i murales del quartiere storico, patrimonio Unesco. In città le funicolari, chiamate ascensores, collegano la zona bassa con quella collinare. La Sebastiana è un’altra casa-museo del poeta Pablo Neruda mentre il museo delle Belle Arti vanta opere di artisti cileni ed europei. Anche qui non mancano opportunità per apprezzare il panorama e sono presenti diversi belvedere come Cerro Artillería, Cerro Alegre e Cerro Barón, ognuno dei quali regala vedute cittadine e del porto con i suoi intensi colori serali.
Nonostante il nome, Isla Negra non è un’isola ma una pittoresca località costiera, dove si trova la residenza preferita di Pablo Neruda ed è proprio lì, nel giardino, che giacciono le sue spoglie. In questo luogo il poeta viveva l’isolamento come luogo di pace e avvertiva la presenza della natura attraverso il moto ondoso dell’oceano, le scogliere e l’infrangersi delle onde. In questo luogo fonte d’ispirazione l’artista scrisse gran parte dei suoi capolavori.

La Patagonia, la parte meridionale della nazione condivisa da Cile e Argentina, è un tripudio di meraviglie: ghiacciai, montagne, steppe e laghi in un paesaggio selvaggio e poco popolato. Questa infatti è l’habitat di puma, guanaco, condor, pecore e pinguini. Non ci sono parole per descriverne la bellezza, è semplicemente da attraversare.
La piccola località di Puerto Natales, nella regione di Magellano, è affacciata al canale Señoret che porta all’Oceano Pacifico attraverso uno scenario di fiordi, montagne e ghiacciai. Ma soprattutto questa cittadina è la porta d’ingresso di uno dei luoghi più spettacolari della nazione e del mondo: il Parque Torres del Paine, riserva della biosfera Unesco dal 1978. Bacini turchesi in contrasto con imponenti massicci e guglie granitiche innevate, fra cui le tre principali che danno il nome al parco, danno vita a qualcosa di strepitoso. Da non perdere il lago Grey per il suo colore turchese e gli iceberg che si staccano dall’omonimo ghiacciaio come pure il Mirador Nordenskjold con la vista su uno dei punti top del parco: l’impressionante massiccio dei Cuernos del Paine. Rifugi e campeggi ospitano coloro che decidono di regalarsi un’emozione indimenticabile con un trekking fra quelle impressionanti vette e guglie.
Proseguendo a sud, Punta Arenas è la località più grande e più importante della Patagonia cilena nonché capitale della regione meridionale di Magellano di fronte all’omonimo stretto nella parte più meridionale del Cile. Plaza de Armas, il cuore della città circondato da edifici storici, è caratterizzato dalla statua di Fernando Magellano mentre dal Mirador del Cerro de la Cruz si apprezza la vista panoramica della città. Da qui partono le escursioni verso l’isola Magdalena abitata da simpatici pinguini Magellano.

Come se non bastasse, dopo esserci stupiti nel centro e nel sud del Cile, il nord del paese ci regala altre meraviglie tra cui il deserto di Atacama, fra le Ande e l’Oceano Pacifico. È il deserto non polare più arido della terra ma è anche uno dei luoghi migliori al mondo per l’osservazione astronomica. All’interno di questo deserto da scoprire, Calama è un’arida località, caratterizzata dall’industria mineraria, che si raggiunge generalmente in volo vista la distanza dai precedenti punti d’interesse. Da qui si raggiunge a circa 2.400 metri di altitudine il villaggio di San Pedro de Atacama, porta d’ingresso dell’omonimo deserto in cui si notano edifici in adobe, strade sterrate, un ambiente rustico e suggestivi vulcani all’orizzonte. Procedere tenendo in considerazione l’elevazione è la condizione necessaria per acclimatarsi ed evitare problemi legati all’altitudine. La Cordillera de la Sal regala visioni surreali fatte di canyon e gole create dall’opera del vento e dove gli scenari della Valle de la Luna accolgono i visitatori tra formazioni saline, argilla, sabbia e rocce fra cui la peculiare formazione denominata Tres Marias, nonché splendidi tramonti.
Circondato dalle montagne, il Salar de Atacama che un tempo era un lago, ora è il deposito di sale più grande del Cile. Il contrasto fra la luminosità del bianco e il turchese delle lagune è mozzafiato. Questa è un’ottima location per il birdwatching nell’habitat di fenicotteri, condor, gabbiani delle Ande e altri volatili. Le sue porte d’ingresso sono San Pedro de Atacama e Toconao, villaggio pittoresco con edifici ed artigianato in pietra vulcanica, dove spicca la chiesetta di San Lucas col campanile bianco nella Plaza del Campanario.

Le lagune Miscanti e Miñiques dal colore turchese circondate da vulcani innevati e paesaggi aridi sono un’altra sosta immancabile. Quando si raggiunge il villaggio di Socaire si apprezzano case in adobe, coltivazioni a terrazza e l’artigianato precolombiano soprattutto nella tessitura.
A circa 50 chilometri in direzione nord da San Pedro de Atacama la Laguna Machuca, nei pressi dell’omonimo paese, anch’esso con case in adobe e tetti di paglia, è una meta per gli amanti dell’avifauna tra cui spiccano fenicotteri e gabbiani delle Ande.
Da qui manca poco alle suggestioni del Géiseres el Tatio, affascinante sito geotermico ad oltre 4300 metri di quota, particolarmente attivo di buon mattino, con geyser, pozze di fango bollente e fumarole, un luogo davvero imperdibile.
La prospettiva di ammirare queste bellezze è decisamente un buon motivo per pensare concretamente a un viaggio.


Non ci sono Commenti