Maggio 2025
Abbiamo vissuto un viaggio indimenticabile in Giordania, grazie all’organizzazione impeccabile dell’agenzia e alla professionalità del team Dakkak, che ci ha assistiti fin dall’arrivo ad Amman.

Dal primo momento siamo stati accolti con cura: dopo le formalità doganali, un autista ci ha condotti rapidamente in un hotel elegante, l’Ambassador Hotel. Nei giorni successivi, abbiamo intrapreso un affascinante itinerario storico e culturale, partendo dai castelli del deserto come: – Qasr al-Harrana, utilizzato forse come caravanserraglio oppure come roccaforte militare – Qasir Amra, trattasi di una villa privata con splendidi affreschi restaurati da italiani, affreschi attribuiti dagli esperti ad artisti arabi o siriani e che rappresentano scene di caccia, principalmente di mammiferi ora estinti in tutto il Vicino Oriente, frutti e nudi femminili.

E’ presente un pozzo poiché questa struttura era attraversata da un letto di un fiume. Si presume che questa struttura sia stata commissionata da un miscredente, realizzata da bizantini e non da musulmani. E’ presente anche un bagno turco, o hammam, suddiviso a sua volta in tre elementi: un tepidarium principale, un un frigidarium e un calidarium. Un efficiente sistema di tubature faceva defluire l’acqua dal pozzo nei vari ambienti dell’hammam, garantendo così un rifornimento idrico costante e copioso. – Castello di Azraq, fortezza in pietra vulcanica che ha visto il passaggio di romani, crociati e persino Lawrence d’Arabia. Presenta travi in pietra come pure porte pesantissime con cardini anch’essi in pietra lubrificate con grasso per poterle muovere.

Amman, la capitale, ci ha accolti con la sua Cittadella e il Teatro romano, mentre a Jerash siamo rimasti colpiti dalla magnificenza delle rovine romane: il Foro ellittico, il Tempio di Artemide con colonne oscillanti e i resti delle chiese bizantine. Abbiamo poi visitato Ajlun, con la sua fortezza crociata ben conservata, e il giorno successivo ci siamo immersi nella spiritualità di Madaba e del Monte Nebo, con panorami mozzafiato e forti richiami biblici. A Madaba abbiamo ammirato la bellissima Chiesa di San Giorgio, uno dei principali luoghi di culto e meta di pellegrinaggio di tutta la Giordania, arricchito da interni sontuosi, eleganti colonnati e vari mosaici. Tra questi, il sito ospita il più celebre mosaico bizantino di Madaba, “La mappa di Terrasanta”. Il Monte Nebo è uno dei siti biblici che possono essere visitati durante il viaggio in Giordania.

Secondo la Bibbia, fu dal Monte Nebo che Mosè contemplò la Terra Promessa dopo che Dio gli proibì di entrare. Inoltre, per i cristiani, è su questa montagna dove si trova la tomba di Mosè. Sulla strada per Petra ci siamo fermati a Shobak, castello in fase di restauro, e alla Piccola Petra, suggestiva per le sue tombe costruite dai Nabatei con alcuni soffitti affrescati e per gli edifici scolpiti nelle pareti di arenaria. Qui c’è un breve e stretto canyon dove abbiamo incontrato un vecchio che suonava la mono corda. Shobak si trova ad un’altitudine di 1415 mt.
Siamo saliti e scesi dal castello con auto elettrica e abbiamo visitato i resti del castello attualmente in fase di restauro. Posizione dominante, dall’alto sono visibili le stratificazioni del terreno con anche i resti di costruzioni in pietra dei pastori, ormai tutti trasferiti al paese di Shobak, poco distante.

Il giorno dedicato a Petra è stato tra i più intensi e affascinanti. Dopo aver attraversato il Siq, ci siamo trovati di fronte al celebre Tesoro, e abbiamo proseguito verso le Tombe Reali e le chiese bizantine, fino alla salita al Monastero (oltre 800 gradini!), con panorami mozzafiato. Da Petra ci siamo spostati verso il suggestivo Deserto del Wadi Rum, esplorato a bordo di un pick-up, dove abbiamo gustato tè beduino in un accampamento e ammirato i graffiti rupestri. Il penultimo giorno del nostro viaggio ci siamo diretti verso il Mar Morto facendo una sosta panoramica ad Aqaba e poi ci siamo diretti al Mar Morto, dove abbiamo soggiornato presso l’elegante Crown Place Hotel 5*. Gli ultimi giorni sono stati dedicati al relax: bagni nel Mar Morto, fanghi, scrub, piscina e una bellissima esperienza nella SPA dell’hotel, immersi in un contesto surreale a quasi 400 metri sotto il livello del mare.

Il rientro è stato curato nei minimi dettagli, con il supporto del personale Dakkak anche in aeroporto.

Valentino P. viaggiatore da Roma
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