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Tour sudafricano, la natura grandiosa

La Svizzera, in fondo all’Africa

Il Mpumalanga è la regione nel nord est del paese, sembra la Svizzera, con vallate verdi, cascate, canyon: rappresenta un vero trionfo della natura.

Il suo nome in lingua zulu significa “il luogo dove sorge il sole”, magari dietro i meravigliosi picchi.

Tante le possibili escursioni, così come le attività sportive da poter praticare. Tanta la bellezza che circonda la capitale Nelspruit, dagli agrumeti ai giardini botanici, le strade panoramiche con gli scenografici belvedere, le montagne alte dei Drakensberg, l’aria pura.

Tour sudafricano, la natura grandiosa questa parte della Eastern Transvaal è la grande riserva agricola del Sudafrica

Per le sue caratteristiche territoriali questa parte della Eastern Transvaal è la grande riserva agricola del Sudafrica: vi si coltivano la canna da zucchero, il mais, il frumento, l’orzo, i girasoli, la soia, vi si trovano piantagioni di tè, cotone, tabacco oltre che numerosi frutteti.

il Blyde River Canyon
la celebre Panoramic Route e si visita la cartolina della regione

Intorno a Sabie si produce legname e il 14% del territorio è dedicato all’allevamento: si producono carne di manzo, di oca e di pecora, lana, e prodotti caseari. Molto ricchi anche i giacimenti minerari di oro, rame, ferro, carbone.

Prima di arrivare al Parco Kruger si percorre la celebre Panoramic Route e si visita la cartolina della regione, il Blyde River Canyon, dove lo sguardo si perde sugli orizzonti infiniti.

Parco Kruger

è l’unico luogo dell’Africa dove i turisti partecipano a due Safari perché qui si organizzano anche le uscite in notturna

E’ di sicuro la cartolina del Sudafrica: è l’unico luogo dell’Africa dove i turisti partecipano a due Safari perché qui si organizzano anche le uscite in notturna.

Siamo nel nord-est del grande paese, oltre Johannesburg e Pretoria, ai confini col Mozambico, e il paesaggio da queste parti è davvero vario e splendido con picchi rocciose e savane, fiumi e fitte foreste, bush e canyon. Il Kruger National Park occupa un’area grande più o meno come il Piemonte e fu istituito nel 1898 dal presidente della Repubblica di allora che si chiamava Paul Kruger.

In genere per l’indimenticabile esperienza del Safari si alloggia in qualche bel Lodge o riserva privata come quella di Kapama, famosa per i suoi ranger e il suo stile autentico, le sue cene tipiche accompagnate da danze tribali, il suo relax affidato a piscine e sale lettura con la vista sulla meravigliosa natura. Le uscite riguardano la riserva privata appunto, un enorme territorio di 9.000 ettari, solcato da 4 fiumi e che permette di vedere oltre 40 specie di animali tra cui i big five, i cinque animali più difficili da cacciare: leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo.

Durante il Safari si percorre una grande pista asfaltata di 350 km con un camion da 16 posti, accompagnati da ranger armati e tracker (quelli che cercano le impronte) dal grande fiuto. Ecco la giornata tipo: sveglia all’alba, te o caffè veloce, primo fotosafari quando gli animali sono più svegli, attivi e magari in caccia, colazione nella savana intorno alle 8, colazione all’inglese al ritorno al campo verso le 11; nelle ore calde riposo al lodge, nel pomeriggio dalle 16 circa nuovo safari, aperitivo intorno alle 19 in mezzo alla savana e cena al ritorno al campo quando è già buio.

Gli spazi enormi permettono a tutti i turisti di vivere i loro magici momenti in solitaria davanti magari a branchi di feroci leoni e possenti elefanti.

vedere oltre 40 specie di animali tra cui i big five, i cinque animali più difficili da cacciare: leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo

Big Five

Ecco a voi alcune notizie curiose sui Big Five.

La mole del leone (il maschio raggiunge i 250 kg, la femmina 180 kg) è imponente e muscolosa ma la routine quotidiana, specie quella del maschio dominante, è abbastanza da pensionato! Dorme o riposa fino a 18 ore al giorno e come cacciatore è scarso: solo un tentativo su cinque va a buon fine, sono le femmine a fare la maggior parte del lavoro. Di solito il leone si avvista la mattina o, ancora più facilmente, il pomeriggio, quando è l’ora della siesta. Di notte il suo ruggito è un simbolo della Savana.

Tra le sue prede preferite ci sono senz’altro le gazzelle e le zebre, che condanno con un morso alla gola, fino a soddisfare il suo bisogno medio giornaliero di cibo di 5 kg di carne…

Simbolica la sua criniera che ne indica lo stato di salute come la potenza sessuale.

Simbolica anche la partenza dei cuccioli che quando crescono devono andare a formarsi il loro branco.

Questo grande animale è stato raccontato in mille modi, anche grazie al cinema: la sua saggezza, coraggio e regalità viene descritta in cartoni animati come “Il Re Leone”, la sua ferocia in altri lavori, il primo che mi viene in mente per intensità è “Spiriti nelle tenebre”, il racconto dei celebri leoni assassini che sterminarono molti operai al lavoro sulle linee ferroviarie del Kenya.

Da felino a felino, passiamo al leopardo: bellissimo esemplare di animale, esclusivo, silenzioso, efficace, il felino per eccellenza, caccia di notte e conduce le prede sugli alberi per evitare di vedersele sottrarre da altri predatori. Un animale simbolo per molte tribù africane, misterioso, agile, ammirato e temuto. Tra le sue prede preferiti babbuini e facoceri, assaliti con agguati e balzi improvvisi dai tronchi degli alberi.

L’elefante del Kruger è il più grande delle savane africane, può arrivare ai 7.000 kg di peso, con le zanne lunghe fino ai 3 metri di lunghezza e pesanti fino a 45 kg, purtroppo molto ambite da cacciatori e bracconieri. Ama le piante giovani vicino ai corsi d’acqua e si raduna in piccoli gruppi di 50/70 esemplari con un’organizzazione di tipo matriarcale, mentre i maschi adulti vivono generalmente soli.

L’elefante è un vero monumento del Kruger e … monumentali sono anche le sue feci, un compitino di 250 kg al giorno!! Ovviamente mangia anche tanto, circa 300 kg di erbe, foglie e frutti al giorno e beve fino a 160 litri di acqua al giorno.

Caratteristiche le grandi e buffe orecchie che gli permettono di avere un udito finissimo oltre che un prezioso ventilatore naturale per allontanare il caldo. Unica nel mondo della savana la lunga proboscide con la quale si fa la doccia (!) beve, spruzza, annusa, gioca e protegge.

Altro animale famoso è il rinoceronte, cacciato per secoli selvaggiamente per le presunte qualità afrodisiache del suo corno, oggi per fortuna è protetto e ne esistono molti esemplari, che in pratica non hanno animali nemici. E’ una macchina da guerra specie se decide di caricare con le quattro tonnellate di peso e il suo potente corno che gli permette di scavare a fondo la terra in cerca di cibo e acqua. Vive in gruppetti da dieci esemplari e ha molto sviluppati l’udito e l’olfatto. Si nutre in grande abbondanza di germogli e radici.

Ma tra i cinque animali il più pericoloso è senz’altro il bufalo

Ma tra i cinque animali il più pericoloso è senz’altro il bufalo, che con le sue cariche e le sue cornalarghe fino a un metro ha ucciso diversi cacciatori. Teme soltanto il leone grande, è un erbivoro e cerca sempre zone d’acqua. Spettacolare la scena dei bufali al galoppo o anche quando difendono i cuccioli mettendosi in cerchio attorno a loro per evitare gli assalti dei leoni e delle iene.

I bufali si bagnano sempre negli stagni e nel fango, per togliersi i parassiti di dosso e in questo si fanno aiutare (miracolo di Madre Natura e delle sue strane alleanze e complicità) anche dal becco degli aironi che gli vivono tranquillamente sul corpo!

Oltre che dai big Five il Kruger è popolato da oltre 100.000 impala, da ippopotami, coccodrilli, ghepardi, giraffe, zebre, gnu, antilopi e “soltanto” da 500 specie di uccelli, da 114 specie di rettili, da 50 tipi di pesci. Le specie di alberi sono 337.

Altri Tour

Quello classico finora proposto impegna generalmente una settimana. Se si aggiungono altre due notti in Zimbabwe lo si fa per ammirare le Victoria Falls, sulle tracce dell’esploratore Livingstone, e se le notti sono ancora due in più si raggiunge il vicino Botswana col suo famoso Parco Chobe, dove si incontrano tanti elefanti.

Le Cascate Vittoria sono impressionanti e costituiscono un patrimonio naturale dell’Unesco. Sono appunto legate all’avventuriero inglese che battezzò col nome della Regina d’Inghilterra quello spettacolo selvaggio che gli indigeni chiamavano “fumo che tuona”. Si visitano al mattino, dopo una serata con la squisita “Boma Dinner” (cena al barbecue), mentre molto bella al tramonto è la crociera scenografica sul fiume Zambesi.
Il Parco Chobe regala oltre al safari classico in jeep l'emozione di un safari sul fiume con le barche davanti agli animali che sfilano come in un palcoscenico primordiale, soprattutto elefanti e ippopotami

Queste possibilità sono entrambe meravigliose.

Le Cascate Vittoria sono impressionanti e costituiscono un patrimonio naturale dell’Unesco. Sono appunto legate all’avventuriero inglese che battezzò col nome della Regina d’Inghilterra quello spettacolo selvaggio che gli indigeni chiamavano “fumo che tuona”. Si visitano al mattino, dopo una serata con la squisita “Boma Dinner” (cena al barbecue), mentre molto bella al tramonto è la crociera scenografica sul fiume Zambesi.

Il Parco Chobe regala oltre al safari classico in jeep l’emozione di un safari sul fiume con le barche davanti agli animali che sfilano come in un palcoscenico primordiale, soprattutto elefanti e ippopotami. Nel Botswana si possono raggiungere altri ambienti estremi come il deserto del Kalahari abitato da tribù boscimane o come il Delta dell’Okavango che ha un incredibile patrimonio faunistico e paesaggistico.

Nel Botswana si possono raggiungere altri ambienti estremi come il deserto del Kalahari abitato da tribù boscimane

Per concludere alla grande un viaggio indimenticabile con un soggiorno balneare le opzioni mare migliori riguardano principalmente Mauritius o le Seychelles, mentre uno stop over fra andata e ritorno se si sceglie Emirates per il volo può portarvi pure a Dubai.

Ma qualunque sia la scelta, da Cape Town, a Soweto, dal bush selvaggio alle balene nell’Oceano, dai leoni visti da vicino alla musica e al rugby vissuti “like a local” un viaggio in Sudafrica sarà sempre qualcosa di veramente speciale.

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