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Il grillo Racconta

Georgia: dove l’Europa incontra il Caucaso

La voglia di conoscenza ci porta sempre più a cercare mete che racchiudono tanti contenuti in un unico viaggio, esperienze gratificanti e memorabili. C’è una nazione che racchiude in sé storia e modernità, scenari montani maestosi, spiritualità, senso dell’ospitalità e, ciliegina sulla torta, una millenaria tradizione vinicola tutta da scoprire. Sto parlando di una destinazione non sovraffollata, una meta fuori dalle classiche rotte turistiche e a prezzi contenuti: la Georgia, crocevia fra Asia ed Europa.

una destinazione non sovraffollata, una meta fuori dalle classiche rotte turistiche e a prezzi contenuti: la Georgia

Dal 2015 il settore del turismo ha iniziato ad espandersi restando comunque entro volumi che possiamo definire non di massa. Andiamo quindi a scoprirla assieme, un sorso dopo l’altro, come va assaporato il vino georgiano. Mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo.

La terra dei Kartveli

Apriamo la porta ed entriamo a casa dei georgiani, i Kartveli. Potremmo definire la loro nazione come un crocevia fra l’Est Europa che guarda al Medio Oriente con un tocco russo e ottomano, il tutto fra il Mar Nero e le montagne del Caucaso ed un interno che custodisce sorgenti termali e minerali. Benvenuti in Georgia.

Data la conformazione geografica è importante tenere presente tre tipologie climatiche: subtropicale a ovest, continentale a est ed alpino in montagna. Ora sarà più semplice preparare le valigie.

Le strade principali sono in buone condizioni ed in continuo miglioramento mentre è meglio tenere d’occhio le strade rurali e di montagna privilegiando decisamente la guida diurna a causa della scarsa illuminazione serale ma anche la presenza di animali che attraversano la carreggiata e la presenza di veicoli parzialmente o totalmente privi di fari.

Potremmo definire la loro nazione come un crocevia fra l’Est Europa che guarda al Medio Oriente con un tocco russo e ottomano

Se per voi viaggiare significa anche cogliere l’opportunità di scoprire nuove lingue vi presento il georgiano, simile foneticamente all’armeno ma appartenente a famiglie linguistiche diverse. Entrambe hanno un proprio alfabeto che assomiglia a simpatici disegnini. Ma come possiamo descrivere più precisamente la lingua della Georgia? A tratti gutturale ma non cupa, isolata come i suoi monasteri ed antica come la storia del paese. Sono presenti minoranze che parlano russo, armeno e azero. Essere all’estero e dover comunicare in una lingua diversa porta con sé un po’ di timore ma anche tanta curiosità e la voglia di cimentarsi con qualche vocabolo o espressione locale. Fortunatamente ci sono buone possibilità di trovare qualcuno che parla inglese in ambito turistico e fra le giovani generazioni.

Non c’è dubbio che una parte importante dell’esperienza di viaggio è provare la cucina locale. Ognuno di noi saprà certamente trovare la combinazione giusta di aromi, sapori fra le numerose proposte di specialità locali. Nel frattempo eccone due davvero tipiche. Partiamo con un pane al formaggio, il Khachapuri, in cui si apprezzano la crosta croccante, la consistenza morbida dell’interno e la salinità di un formaggio filante. Infine il Khinkali, piatto di ravioli che sprigionano ad ogni boccone il profumo delle spezie e della carne macinata, con una sorpresa all’interno … il brodo.

Ospitalità georgiana

In questa nazione si dice che ogni ospite è un dono di Dio. Questo concetto è davvero autentico soprattutto nelle zone rurali e montane. Ma anche nelle grandi città come Tbilisi e Batumi dove la Georgia ha fatto un salto di qualità in termini di professionalità c’è spazio per il tradizionale calore umano. Andate a verificarlo di persona.

Tbilisi: la Parigi dei balconi

Tbilisi: la Parigi dei balconi

La posizione fra Occidente e Oriente conferisce alla capitale georgiana una doppia realtà architettonica. A questo proposito Piazza della Libertà è il punto da cui prendono vita questi due mondi urbani. A ovest della piazza si parte per un viaggio dove protagonisti sono gli stili europei neoclassico e liberty con Viale Rustaveli che ospita negozi di lusso, ristoranti raffinati, caffetterie storiche e moderne, eleganti palazzi adibiti a musei, alberghi, teatri ed anche il Parlamento. Ad est della piazza si entra invece nel quartiere storico con i balconi in legno intarsiato di cui Piazza Meidan ne è un gradevolissimo esempio unitamente a strade strette labirintiche dove si passeggia fra la pavimentazione in sampietrini. In questo antico quartiere spicca la torre dell’orologio che fa parte del Teatro delle Marionette e che dà la sensazione di essere catapultati nel mondo delle fiabe; da non perdere lo spettacolo di burattini all’interno della torre che ha luogo due volte al giorno. La vista sulla città vecchia dalla fortezza Narikala è qualcosa che merita davvero soprattutto quando, ai piedi della roccaforte, appare la cascata cittadina Leghvtakhevi con i suoi 22 metri.

Dalla Old Town consiglio di attraversare il moderno Ponte della Pace che collega al parco Rike fra fontane danzanti e una scacchiera gigante

Dalla Old Town consiglio di attraversare il moderno Ponte della Pace che collega al parco Rike fra fontane danzanti e una scacchiera gigante interattiva dove è bello prendersi un po’ di tempo per giocare. Partiamo per due eleganti quartieri: Vera e Vake. Il primo vanta un fascino storico mentre il secondo ha un’anima moderna. A Vera il fascino risiede nelle strade strette e alberate su cui si affacciano incantevoli dimore con balcone risalenti all’800 e ai primi del ‘900 mentre l’anima moderna di Vake si fa strada fra lo shopping nelle boutique e nel frequentare un buon ristorante. Questa città, la più grande della Georgia, tra fiume e montagne, saprà catturare la vostra attenzione con i suoi angoli medievali, i quartieri con edifici zaristi, neo barocchi e moderni, il tutto in un mix di religioni ortodossa, islamica, cattolica e armena.

Alla scoperta dei Monasteri di montagna e non solo

Partiamo per un viaggio tra fede, arte e natura. Vi porto nei monasteri in montagna molti dei quali sono accomunati dalle seguenti caratteristiche architettoniche: una cupola conica esterna, una struttura esteriore minimalista ed una notevole quantità di pregevoli affreschi che decorano gli interni in cui viene vissuta la spiritualità della religione ortodossa, la più praticata in Georgia. Andiamo a conoscere alcuni di questi siti iconici. Cominciamo da Jvari Monastery a Mtskheta, Gergeti Trinity Church a Kazbegi ad oltre 2.000 metri dominata dall’iconico monte Kazbek e poi il grande Dariali Monastery Complex poco più a nord di Kazbegi ad un chilometro dal confine russo. Da questi luoghi in cui sono sorti edifici religiosi si aprono bellissimi scenari di monti e vallate, sono una terrazza sulla natura, cosa che contribuisce ad accrescere l’interesse verso questi siti. Dalla Sameba Church a Batumi la vista in altura si estende dalla città fino al Mar Nero, invece dal Vardzia Cave Monastery, fra le località di Aspindza e Akhaltsikhe, non si scopre una classica chiesa ma una realtà fatta di nicchie, scale e stretti tunnel scavati nella roccia, una sorta di città-monastero, quasi primitivo. Per questo motivo fra i luoghi sopra citati solo quest’ultimo sito richiede buone condizioni fisiche per esplorarlo.

Alla scoperta dei Monasteri di montagna e non solo

Per entrare in una chiesa ortodossa in Georgia è necessario un abbigliamento sobrio. Le donne devono indossare una maglia che copra le spalle, avere una gonna lunga, la testa coperta e truccarsi in modo leggero. Agli uomini sono richiesti pantaloni lunghi, maglia con maniche e capo scoperto. In alcuni dei monasteri più visitati è possibile trovare accessori, ad esempio grandi foulard, per correggere un abbigliamento non propriamente consono.

Se vi siete chiesti perché molti monasteri sono in montagna ecco svelata la risposta. In passato fungevano da luogo di difesa da dove partivano gli allarmi fra le vallate, erano anche luoghi in cui staccare dalle distrazioni del mondo ed infine i siti scavati nella roccia permettevano di stare freschi in estate e caldi in inverno, un impianto termico naturale.

Scopriamo un po’ più in dettaglio le località legate alla realtà dei monasteri. Ad una ventina di chilometri da Tbilisi, in una fertile valle fluviale fra le colline ai piedi del Caucaso e alla confluenza di due fiumi, appare Mtskheta, una realtà che per il suo cuore spirituale ed il suo passato storico è stata dichiarata patrimonio dell’umanità Unesco. Il fascino della città vecchia prende vita passeggiando fra le strade in ciottolato dove si apprezza l’artigianato tradizionale, si sorseggia un tipico vino georgiano e si visita la splendida cattedrale ortodossa di Svetitskhoveli. Vicino alla Old Town fate un salto al convento ortodosso di Samtavro. Entrambi i siti religiosi sono in stile georgiano medievale e meritano di essere apprezzati.

Questo angolo di natura si chiama Kazbegi dove la tranquillità ben si fonde con lo scenario naturale

Immaginate un villaggio incastonato fra le montagne del Caucaso dove un fiume attraversa il suo piccolo centro cittadino. Questo angolo di natura si chiama Kazbegi dove la tranquillità ben si fonde con lo scenario naturale che fa da sfondo. Nelle sue vicinanze spuntano monasteri ad alta quota, vegetazione lussureggiante e la cascata Gveleti, ciliegina sulla torta in una stretta gola rocciosa a circa 12 km in direzione nord.

Akhaltsikhe e Aspindza vantano un’architettura fortificata medievale, la prima con un castello e la seconda con una fortezza,circondate da altopiani e canyon. In questi incantevoli piccoli centri sembra che il tempo si sia fermato.

Una volta arrivati a Batumi non perdete la visita della Old Town con i suoi edifici risalenti al 19° secolo, è il fiore all’occhiello di questa destinazione top lungo la costa di ciottoli che si getta nel Mar Nero. Siamo nella seconda città più grande della Georgia dove l’anima storica si fonde con una futuristica architettura moderna e l’attività balneare. Non si dovrebbe lasciare Batumi senza visitare il giardino botanico, una sorta di foresta lussureggiante che si getta nel mare.

Un altro vanto della sorprendente Georgia. Il metodo con cui si produce il vino nei Qvevri è diventato patrimonio immateriale Unesco nel 2013

Vino in anfora

Un altro vanto della sorprendente Georgia. Il metodo con cui si produce il vino nei Qvevri è diventato patrimonio immateriale Unesco nel 2013. Questa lavorazione tradizionale dei vini ambrati, bianchi e rossi avviene da millenni in anfore di terracotta sotterrate. Questo tipo di alloggiamento mantiene il vino al fresco e gli conferisce un sapore intenso. Immaginate un calice ad ampolla in cui far roteare il contenuto, inspirate e lasciate che il profumo accompagni le note naturali di bosco e di frutta secca del nettare che state per bere. I tour per visitare le cantine sono numerosi e molto apprezzati, come pure gli eventi di settore. Nella parte orientale della nazione vette mozzafiato, fertili vallate e aree semi desertiche fanno capolino inglobando fortezze medievali e monasteri. È in questo angolo della Georgia che si trova il Kakheti, la regione principale dove viene realizzato circa il 70% della produzione vinicola ad altissimo livello e in cui si trovano anche vitigni autoctoni a bacca bianca e rossa.

Una chicca finale

Se volete entrare nell’atmosfera georgiana potete optare per uno spettacolo folk fra danze nobiliari e di corteggiamento senza tralasciare i valorosi guerrieri del Caucaso. Aggraziate ballerine muovono i piedi come figurine classiche di un carillon. I ballerini presentano anche uno stile energico, forte, come se stessero difendendo la propria terra fra montagne, castelli, fortezze e monasteri. Cercate fra le proposte nei teatri della capitale e in alcuni ristoranti come a Tbilisi, Batumi e Mtskheta.

Siete pronti per visitare gli incantevoli siti della Georgia?

Siete pronti per visitare gli incantevoli siti della Georgia?

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