La bella Italia
Alla nostra bella Italia non manca proprio nulla per rivaleggiare con esotici mari d’incanto, anzi c’è solo l’imbarazzo della scelta. È bello immaginare la nostra vacanza ideale al mare e ottenere la combinazione ideale di relax, opportunità per praticare sport, acque da sogno e bellezze naturali. Ognuno di noi trova il proprio mix vincente e rigenerante.

Trascorrere le vacanze in Italia e scoprire nuovi angoli del suo straordinario territorio è qualcosa che non smette mai di farci emozionare. Siete viaggiatori frequenti? La vostra meta al mare è generalmente vicina a casa o in un’altra regione? Siete attratti dall’opportunità di unire attività balneare, culturale e ottima gastronomia? Se avete risposto in maniera affermativa ad almeno una di queste domande state sicuramente leggendo l’articolo giusto, quello che dà la carica per decidere di vivere qualche giorno, una settimana o anche più in luoghi paradisiaci.
Andiamo alla scoperta di alcuni territori italiani dove, oltre al fascino del litorale, si aggiungono altre meraviglie naturali, arte e prelibatezze culinarie. Come resistere?
Costa degli Etruschi– provincia di Livorno e Pisa
È chiamata così per l’evidenza dell’antica civiltà Etrusca, ad esempio, nel parco archeologico di Baratti e Populonia che si estende fra le pendici del promontorio di Piombino e la costa del golfo di Baratti. Piombino è rinomato per il parco nazionale della Sterpaia con la spiaggia di Torre Mozza e le sue dune mentre la Buca delle Fate, poco distante da Populonia, è un’incantevole caletta rocciosa raggiungibile tramite un sentiero abbastanza impegnativo.

Marina di Cecina e Marina di Bibbona vantano un’ampia spiaggia sabbiosa e una grande pineta. E poi, da non perdere, il connubio perfetto di litorale e verde fra San Vincenzo e Piombino dove il parco costiero di Rimigliano ci regala sei chilometri di spiaggia libera affiancati da una rigogliosa pineta e un mare stupendo. Da alternare ai momenti di mare i borghi medievali di Suvereto, Campiglia Marittima, Casale Marittimo e Castagneto Carducci dove il poeta ha vissuto e tratto ispirazione nonché il lungomare e i canali di Venezia Nuova di Livorno. Quest’area caratterizzata dalla presenza di uliveti, vigneti e della macchia mediterranea vanta una caratteristica zuppa di pesce, il caciucco con una variante all’isola d’Elba. Non si può pensare al mare in Toscana senza considerare la bella Isola d’Elba con la spiaggia scenografiche di Fetovaia a Campi nell’Elba, il litorale di Lacona nei pressi di Capoliveri, i lidi di Sansone e Capo Bianco nella zona di Portoferraio.
Golfo di Napoli – provincia di Napoli
È composto da cinque isole, scopriamone alcune insieme. Ben visibile dal monte Solaro, Capri è conosciuta per i suoi stabilimenti termali ma i simboli veri e propri sono i faraglioni, scogli calcarei che emergono dal mare, visibili dalla spiaggia di Marina Piccola. Per apprezzare un bel tramonto Punta Carena, con il suo faro attivo, è il luogo ideale. Vicina al porto la spiaggia di Marina Grande offre un’imperdibile e vivace atmosfera, poi non può mancare a Capri l’emozione della Grotta Azzurra a bordo di una piccola imbarcazione a remi. Da Villa Jovis, residenza dell’imperatore Tiberio, e dal complesso della Certosa di San Giacomo si gode la vista del mare. Questo è il posto per un’insalata caprese, fresca e leggera conosciuta in tutta Italia.

Ischia è rinomata per le sue acque termali di origine vulcanica a cui si aggiunge il Castello Aragonese posto su un isolotto roccioso collegato alla terraferma da un ponte in pietra, visibile dalla Spiaggia dei Pescatori accanto ai colori delle barche e alle antiche case. Un piatto tipico è il coniglio all’ischitana.
A Procida le case colorate dei pescatori a picco sul mare e le spiagge vulcaniche sono le principali attrazioni. Se volete degustare i sapori del mare provate gli spaghetti alla procidana con polipo o frutti di mare.
Cilento – provincia di Salerno
Il parco nazionale del Cilento si estende in vari punti della provincia fra cui segnalo Castellabate, Agropoli e Palinuro, in uno scenario che unisce mare turchese e colline. Palinuro vanta numerose grotte, la spiaggia con lo scenografico arco naturale e quella della Ficocella con acqua limpidissima, nei pressi del centro.

Non mancano anche borghi medievali come Agropoli e Castellabate che si affacciano sul mare e Teggiano su un’altura. Paestum, oltre alla vicina spiaggia dorata, non ha bisogno di presentazioni per via dei tre templi greci, i resti del foro romano, l’anfiteatro e le mura. Piatto tipico di questa terra sono i gustosi cavatelli al ragù.
Salento e Alto Salento – provincie di Lecce, Brindisi e Taranto.
Si caratterizzano per borghi pittoreschi sul mare come Otranto (il tacco d’Italia), Gallipoli, Monopoli, Polignano e Santa Maria di Leuca soprannominata “la punta dello stivale ” dove il mare Adriatico incontra lo Ionio. Un must see da annotare è la grotta della Poesia, suggestiva pozza naturale cristallina a Rocca Vecchia di Melendugno.

Se abbandonate la costa per addentrarvi nell’entroterra potrete ammirare i borghi di Cisternino, Locorotondo ed Ostuni con i loro edifici bianchi mentre Lecce e Nardò per l’architettura barocca. E non finisce qui, la Valle d’Itria è rinomata per la presenza dei trulli, particolarmente quelli di Alberobello e per le numerose masserie. Il territorio salentino è caratterizzato da uliveti e vigneti e fra i piatti tipici spiccano le orecchiette alle cime di rapa.
Costa Ionica Lucana – provincia di Matera
Quest’area fra la macchia mediterranea e il litorale ci regala a Policoro la spiaggia dorata assieme alla riserva naturale di Bosco Pantano che ha l’importante compito di tutelare le tartarughe marine. Altre località di mare degne di nota sono Metaponto, Scanzano Ionico, Marina di Pisticci e Marina di Nova Siri con un litorale ampio, sabbioso e fondale basso. Agli amanti dell’archeologia e della Magna Grecia in particolare suggerisco Policoro e Metaponto. Da non dimenticare poi uno dei nostri vanti nazionali, i Sassi di Matera, patrimonio Unesco. E fra i piatti tipici della zona segnalo il baccalà con i peperoni cruschi.
Costa degli Dei – provincia di Vibo Valentia
Deve il suo nome ad una leggenda che racconta quanto gli dei fossero affascinati da questa costa e dalle sue acque al punto di renderla la loro dimora. Il litorale infatti è un vero paradiso caratterizzato da sabbia bianca fine, insenature, grotte e scogliere granitiche. Fra le località più rinomate spiccano Nicotera con la grandiosa vista sul Golfo di Gioia Tauro e Nicotera Marina con un litorale sabbioso e invitanti acque trasparenti.

Altre località balneari di rilievo sono Pizzo Calabro con la chiesetta di Piedigrotta scavata nel tufo sulla spiaggia mentre fra Capo Vaticano e Tropea le meravigliose Grotte delle Sirene e degli Innamorati. La bella Tropea vanta l’ampia Spiaggia della Rotonda con il santuario di Santa Maria dell’Isola posto su un promontorio roccioso. Fra Tropea e Capo Vaticano, nell’incantevole baia di Riaci l’omonima spiaggia è impreziosita da un iconico scoglio di tufo. Vibo Valentia, non direttamente sul mare, ha un centro storico medievale con il castello normanno e il duomo di San Leoluca, luoghi da cui apprezzare la spettacolare vista sul mare. Il monte Poro è un rilievo collinare boscoso con vista sul mar Mediterraneo e un bel tramonto. Un piatto tipico è la fileja, pasta condita con ‘nduja o cipolla rossa di Tropea.
Valle di Noto – provincie di Siracusa, Ragusa e Catania
Qui l’architettura barocca, in particolare a Scicli, Noto e Modica, rivaleggia con la bellezza del mare a poca distanza che si apprezza rispettivamente nella spiaggia di Sampieri, Lido di Noto e Marina di Modica. Sabbia fine e dorata sono il fiore all’occhiello della lunga spiaggia di Santa Maria del Focallo a brevissima distanza da Ispica mente fra le località di Noto e Pachino la spiaggia con l’oasi faunistica di Vendicari è ideale per il birdwatching.

Nell’estrema punta sud della Sicilia presso la località di Portopalo di Capo Passero il litorale dorato di sabbia fine abbraccia due mari precisamente nel punto d’incontro fra il mar Mediterraneo e lo Ionio. Un’eccellenza locale è la mandorla ampiamente utilizzata, ad esempio nei biscotti, nel torrone e perfino nella granita.
Golfo di Termini Imerese – provincia di Palermo
Calette, spiagge sabbiose e in ciottoli caratterizzano quest’area. Ne è un esempio Termini Imerese con un litorale misto di sabbia e sassi, un centro storico con belvedere e sorgenti termali. Cefalù è un borgo medievale caratterizzato dalla rocca, dal duomo normanno e dal lungo lido con lo sfondo cittadino. Santa Flavia offre spiagge, calette come Capo Zafferano ed il sito archeologico di Solunto a testimonianza della civiltà ellenica-romana. Alternate la costa all’entroterra, in particolare la zona collinare delle Madonie, oltre all’omonimo parco, passeggiate nei borghi medievali di Gangi, Geraci Siculo e Petralia Soprana. Un piatto tipico è rappresentato dalle arancine al ragù o al burro.
Gallura – provincia della Gallura Nird-Est Sardegna
La località balneare di Olbia è considerata la porta d’accesso della Costa Smeralda in cui spiccano le più famose Porto Cervo e Porto Rotondo.

Sono presenti tante altre incantevoli località sul litorale fra cui Santa Teresa di Gallura con la spiaggia Rena Bianca, Golfo Aranci con la Spiaggia Bianca, l’isola di Budelli con la Spiaggia Rosa, non visitabile dal 1994, ma visibile in lontananza, Palau con la lunga spiaggia di Porto Pollo e l’arcipelago della Maddalena con le sue acque cristalline come Cala Coticcio con splendide formazioni granitiche e la vicina isola di Caprera con la casa-museo di Garibaldi. Nell’entroterra Tempio Pausania vanta alcuni elementi medievali nel centro storico e l’iconico nuraghe Majori. Un piatto tipico è il porceddu, maialino da latte arrosto.
Golfo dell’Asinara – provincia di Sassari
La Pelosa è l’idilliaca spiaggia di Stintino, località nota anche per la bella Cala Lupo e il Museo della Tonnara. Poco più a nord, nell’isola dell’Asinara, inclusa nella municipalità di Porto Torres, si ammirano gli asinelli albini che vivono liberamente nell’omonimo Parco Nazionale, area protetta dove gli sbarchi sono regolamentati. Infine il borgo medievale di Castelsardo con il promontorio che domina il litorale, il nuraghe Paddaggiu e il canyon sottomarino. Da provare i gnocchetti denominati malloreddus, con possibili varianti di sughi di pesce nelle zone costiere.
Ogliastra – provincia dell’Ogliastra
Località sul mare come Arbatax con la suggestiva Cala Moresca e la sua pineta, Tortolì con la spiaggia di Cea dove spuntano scenogragfici faraglioni rossi, Baunei con la suggestiva Grotta del Fico e l’incantevole Cala Goloritzé. Fra i comuni di Dorgali e Baunei spicca la stupenda Cala Luna impreziosita da grotte naturali, un sito da sogno al confine fra i territori di Ogliastra e Bassa Baronia. Qui troviamo la montagna più alta della Sardegna, il Gennargentu e il caratteristico nuraghe Serbissia Osini. Fra i piatti tipici segnalo i culurgiones, ravioli ripieni di patate e pecorino.

Bassa Baronia – provincia di Nuoro
Due perle da non perdere ad Orosei sono Cala Ginepro e Oasi Bidderosa. Anche la località di Cala Gonone non è da meno e vanta litorali per tutti i gusti a cominciare dalla Spiaggia Centrale fino alla magnifica Cala Fuili racchiusa da falesie e dalla macchia mediterranea. Il borgo medievale di Posada vanta la spiaggia di Su Tiriarzu ed anche murales nel centro storico. Nell’entroterra, caratterizzato dalla macchia mediterranea con colline e rilievi più significativi, si trovano altri murales a Siniscola e il nuraghe di San Pietro a Torpè. Un piatto tipico sono i Sos Maccarrones de Busa, pastacondita con sugo di pomodoro, pecorino sardo e carne di maiale o cinghiale.
Se volete approfondire la conoscenza della Sardegna non dimenticate di leggere l’articolo “Sardegna tra mare e terra”.
L’innegabile dote della nostra Italia è che ognuna di queste aree geografiche ha un grande fascino. Da quale siete stati catturati?


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