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Il grillo Racconta

Uzbekistan: lungo la via della seta


IL TOUR CULTURALE DEL 2026

Se la staticità in viaggio non fa al caso vostro perché volete soddisfare la voglia di scoprire, allora si aprono davanti a voi tanti orizzonti fra i quali scegliere l’itinerario ideale. Iniziate a sognare con me. Dalla tradizione millenaria uzbeka alla conquista di Tamerlano proseguendo fino al periodo del comunismo russo e poi al più recente modernismo. L’Uzbekistan è noto per essere una delle nazioni lungo la Via della Seta che per secoli ha affascinato i viaggiatori provenienti da ogni dove. Proprio per questo anche noi andremo alla scoperta di alcune destinazioni che si trovano lungo questo famoso percorso, un tempo commerciale, ora principalmente turistico ma soprattutto un’oasi culturale che pullula di arte, storia e tradizioni. La cosa bella è che questo sogno può facilmente diventare una realtà.

Andiamo in Uzbekistan!

vi verranno serviti tè verde o nero, quest’ultimo molto diffuso nella capitale, e il Non, tipico pane sottile e rotondo

La cultura dell’ospitalità

Provare il piacere di essere ospitali in Uzbekistan risale al tempo in cui la Via della Seta era un crocevia di genti ed era consuetudine accogliere viaggiatori e mercanti che attraversavano il paese. Questo senso di ospitalità è tuttora vivo ed è un’esperienza che impreziosisce significativamente il viaggio. Se venite accolti in una casa uzbeka vi verranno serviti tè verde o nero, quest’ultimo molto diffuso nella capitale, e il Non, tipico pane sottile e rotondo. Sentite già il profumo e la croccantezza?

La cultura della steppa

Qui le popolazioni nomadi vivevano in tende in simbiosi con la natura, questo stile di vita ci porta a pensare ad abili cavalieri, alla tradizione della falconeria e all’ancestrale folklore sciamanico. Questa è anche la zona al confine con il Kazakistan in cui un tempo il lago Aral era uno dei bacini d’acqua più grandi del mondo. In questo paesaggio puramente naturale spicca la città di Nukus, ai bordi del deserto del Kyzylkum e del suggestivo Ustyurt Plateau, sembra di vivere un miraggio. Il suo fiore all’occhiello è il museo Savitsky, soprannominato il Louvre del deserto, che unisce sapientemente la pittura russa e l’arte locale.

la tradizione della falconeria e all'ancestrale folklore sciamanico

La cultura dei bazar

È qui che i locali si ritrovano per fare acquisti, scambiare due chiacchiere e condividere le novità, un vero e proprio punto d’incontro e di vita sociale. I bazar più caratteristici sono considerati quelli di Tashkent, Samarcanda, Bukhara e Margilan. Molti dei bazar storici sono luoghi ideali in cui beneficiare del fresco in estate e del caldo d’inverno, vantano una particolare forma a cupola e la presenza di maioliche smaltate, solitamente di color turchese; queste caratteristiche d’insieme consentono di avere piacevoli condizioni climatiche all’interno. Questi edifici sono così significativi da originare il detto: dove c’è gente c’è un bazar, ma nelle piccole realtà urbane è più probabile trovare uno spazio coperto da tetti in metallo o un mercato all’aperto settimanale. Passeggiare nei bazar significa calarsi nei panni di un uzbeko, acquistare artigianato locale e prodotti alimentari tipici. In queste realtà il vostro olfatto percepirà i profumi dei cibi e i vostri occhi ne apprezzeranno i colori. Lasciatevi tentare dai prodotti realizzati in loco in cui si apprezzano talento e attaccamento alle tradizioni. Quando sarete in Uzbekistan non dimenticate quindi di visitare un bazar perché, come dice un proverbio uzbeko: “Tre cose l’uomo non si stanca mai di guardare: l’acqua, il fuoco e il bazar”.

La cultura dell’artigianato

La cultura dell’artigianato

Ogni regione è specializzata in prodotti specifici, il che dà vita ad un mosaico di lavorazioni di pregio originate dalle abili mani di artigiani. Ne è una testimonianza esemplare la Valle di Fergana che vanta tessuti preziosi, ceramiche smaltate ed opere in legno intagliato in maniera sapiente e meticolosa. Siete i viaggiatori perfetti per questo cuore verde se volete uscire dalle mete turistiche più classiche e siete desiderosi di arricchire il vostro viaggio con una immersione nella cultura locale millenaria. A questo proposito suggerisco quattro località circondate da maestose montagne all’interno di questo contesto geografico. Partiamo alla scoperta di Fergana, una destinazione ricca di verde che racchiude in sé il fascino dell’architettura coloniale locale, eleganti edifici dell’epoca zarista, resti del passato comunista e grandi viali alberati. La maestria degli artigiani si percepisce immediatamente alla Craft House, un laboratorio artigianale che allo stesso tempo offre uno spazio culturale, di incontro e un punto vendita in cui acquistare pregevoli opere realizzate all’interno dell’edificio. Questi prodotti comprendono abbigliamento in seta, lavori di tessitura, ricami, ceramiche ed anche souvenir realizzati in loco. Per concludere la visita in bellezza non dimenticate il Museo di Storia regionale che permette di approfondire la conoscenza della valle. Raggiungete poi Margilan, soprannominata la capitale della seta, perciò non può mancare una visita alla fabbrica Yodgorlik, dove si assiste all’intero processo di lavorazione. Questa località unisce lo stile sovietico alla bellezza architettonica islamica di stampo locale fra cui spiccano la Madrasa Said Akhmad-Khoja e il complesso religioso Pir Siddiq.

Da non perdere Rishtan, capitale della ceramica

Le bellezze continuano verso Kokand dove si apprezza l’architettura del 18° e 19° secolo nel magnifico palazzo di Khudayar Khan e nell’incantevole Moschea Jami, una fra le più belle delle tante presenti in città. Anche qui, proprio nelle vicinanze dei due suddetti siti architettonici, è presente una Craft House che riunisce vari artigiani capaci di dare vita a creazioni che vanno da costumi tradizionali a souvenir ecologici. Da non perdere Rishtan, capitale della ceramica, fra manufatti dove il blu è il colore per eccellenza. Per questo motivo non sorprende la presenza del Centro Internazionale della Ceramica in cui è possibile apprezzare da vicino questa splendida arte. Le sorprese nella Valle di Fergana non finiscono, qui arte e creatività vanno a braccetto con l’avventura. È un luogo dove la natura imponente fa capolino, ad esempio nel Passo Kamchik, valico di montagna che funge da collegamento fra la regione di Tashkent e la suddetta valle a poco più di 2.200 metri d’altitudine. Se cercate l’effetto wow qui non manca. In merito al periodo migliore per visitarla ognuno può fare le proprie considerazioni. Giugno, luglio e agosto sono mesi caldi e secchi a bassa quota con splendidi scenari alpini verdeggianti e temperature più basse si manifestano mano a mano che si sale. L’insorgere del periodo autunnale in settembre è ideale sia come clima che per ammirare il foliage. Anche ottobre sfoggia colori autunnali del fogliame tanto amati ma le precipitazioni potrebbero essere più frequenti e in rare occasioni potrebbe nevicare. Il paesaggio invernale con neve e ghiaccio rende gli spostamenti più idonei a viaggiatori esperti mentre in primavera la pioggia e lo scioglimento del ghiaccio sono protagonisti lungo certi percorsi.

La cultura della Via della Seta

alla scoperta di Samarcanda, l’anima storica del paese

Le seguenti destinazioni sono le mete più classiche durante una visita in Uzbekistan. Iniziamo andando alla scoperta di Samarcanda, l’anima storica del paese che divenne la capitale dell’impero creato dal condottiero Tamerlano. Si dice che l’abbia trasformata nella città più bella della terra facendovi confluire ricchezze, realizzare meraviglie d’arte e d’architettura. Lo verificherete con i vostri occhi nella piazza Registan circondata da tre madrase, le scuole islamiche. Questa è l’immagine più rappresentativa di Samarcanda che ogni viaggiatore in Uzbekistan dovrebbe ammirare. Bukhara invece è considerata un museo medievale a cielo aperto dove non può mancare una passeggiata nella Old Town, il quartiere storico che ne riflette l’antico assetto in cui prevale il colore ocra. Per conoscere la maestria locale visitate il Centro per lo Sviluppo dell’Artigianato di Bukhara alla scoperta di intricati lavori in metallo, ricami dorati, colorati tappeti in lana e cotone. Rilassatevi fra secoli di storia in uno degli hammam cittadini risalenti al 16° secolo. Ma altri luoghi spettacolari vi aspettano. Khiva, circondata dai deserti di Kyzylkum e Karakum racchiude il meglio di sé fra le mura in cui spicca l’architettura medievale. All’interno troviamo laboratori di intaglio del legname, la moschea Juma con colonne lignee magistralmente scolpite, il teatro statale delle marionette e la Madrasa Feruz Khan con pregevoli opere in legno nonché splendide maioliche bianche, verdi e blu. Shahrisabz, ai piedi delle montagne Zarafshan, è nota per essere la località in cui è nato Tamerlano e questo l’ha resa un museo a cielo aperto a lui dedicato. Oltre ad una lussureggiante vegetazione si apprezza la Old Town passeggiando fra i resti di quello che un tempo era il palazzo estivo del condottiero e ammirando la moschea Kok Gumbaz con la grande cupola blu. Concludiamo con Tashkent, capitale della nazione e città più grande dell’Asia Centrale. L’impatto visivo evidenzia la fusione di edifici islamici medievali nel quartiere storico, l’architettura comunista e moderna, il tutto circondato da ampie strade alberate, parchi e fontane.

Tashkent, capitale della nazione e città più grande dell'Asia Centrale

L’Uzbekistan ci aspetta. Questa oasi culturale è un ventaglio di tesori da conoscere e apprezzare in cui ognuno di noi prova differenti emozioni e memorizza immagini nel cuore e nella mente.

Non dimenticate di leggere anche l’articolo intitolato Uzbekistan: nella terra della Via della Seta.

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