Non serve allontanarsi tanto da casa per vivere indimenticabili esperienze di viaggio capaci di infondere meraviglia ad ogni sguardo. Tutto questo fa parte di un viaggio nella verde Slovenia dove si vive un perfetto equilibrio tra vivaci località ed una fantastica immersione nella natura. Questa nazione al confine con l’Italia viene definita la più moderna e sicura fra quelle della ex-Jugoslavia. Qui natura, enogastronomia, arte austro-ungarica e veneziana convivono. Cosa immaginarsi? Ecco la cartolina classica della Slovenia: castelli in altura che dominano il paesaggio circostante, centri storici dal tocco medievale o barocco, chiese con cupole a «cipolla», la natura che circonda città e villaggi. Una nazione dove cercare la tranquillità senza mai annoiarsi, dove anche le città più grandi non sono metropoli, dove le ferite della guerra in Jugoslavia l’hanno solo sfiorata non devastando la sua bellezza. Alcune città italiane sono perfetti punti di riferimento per raggiungere la Slovenia: Trieste per andare in direzione dell’Istria, Udine per raggiungere i laghi alpini e la montagna e infine Gorizia per recarsi nella parte centrale in cui si trova Lubiana. Sapevate che quest’ultima località friulana confina con quella slovena di Nova Gorica tanto da poter mettere un piede in Italia e uno in Slovenia.

PANORAMICA DELLA SLOVENIA
Colline sinuose, montagne calcaree, costa rocciosa, una distesa puntellata di vigneti e vari laghi cristallini caratterizzano il paesaggio naturale sloveno.
La Slovenia possiede una varietà climatica legata alla sua posizione tra le Alpi, il mar Adriatico e la pianura Pannonica. Andiamo a scoprire più in dettaglio le seguenti zone.
Istria: calda, secca, soleggiata, estati sopra i 30°C, inverni miti ma con forti cali di temperatura quando soffia la bora.
Montagna: clima alpino, estati fresche dove non si escludono temporali pomeridiani e inverni gelidi con neve tant’è vero che a Kranjska Gora a soli 800 metri di quota si scia per l’intera stagione.
Centro: clima misto con inverni vicini allo zero e possibili nevicate, estati calde (25-30°C) con probabili temporali serali.

Pianura ed Est: è la zona meno piovosa ma anche quella con forti escursioni termiche, inverni freddi ed estati afose sopra i 30°C.
La cucina in Slovenia si presenta come un mix di influenze dall’Europa centrale, mediterranea e balcanica. I piatti sono saporiti con alcuni tocchi più piccanti. Tradizionalmente si consuma tanta carne nelle zone di montagna e più pesce lungo la costa ma non mancano stufati e gustose ricette a base di patate e salsicce. È consigliabile includere nel pasto un vino locale: bianco proveniente dalla Stiria slovena nell’est del paese, oppure rosso di produzione istriana. Da assaggiare la torta kremšnita con pasta sfoglia, crema pasticcera, panna montata e zucchero a velo.
Lo sloveno è la lingua ufficiale ma fa piacere notare la compresenza ufficiale dell’italiano in Istria nelle municipalità di Koper, Piran, Izola e Ankaran. Al contrario nella regione della Stiria slovena è presente il tedesco ma non è co-ufficiale. L’inglese è la lingua internazionale più utilizzata in ambito turistico e tra la popolazione giovanile .
In Slovenia non ci sono strade principali da sconsigliare per cattive condizioni del manto stradale, in quanto la rete viaria è moderna, ben asfaltata e di buon livello. Esistono alcune strade che richiedono attenzione o che potrebbero essere sconsigliate a seconda del tipo di veicolo e dell’esperienza del guidatore: ad esempio Vršič Pass, Strada 403 e Strada 902. Queste arterie potrebbero essere chiuse in occasione di forti nevicate. Se utilizzate una vettura non dimenticate di acquistare on line la e-vinjeta per circolare nelle strade a pagamento.
ALLA SCOPERTA DI…

Cominciamo con Lubiana, capitale slovena nel centro del paese, che con i suoi 300.000 abitanti, è anche la città più popolata. La presenza asburgica fino alla disgregazione dell’impero austro-ungarico si nota nel suo tranquillo centro storico pedonale. Oltre al piacere di scoprire Lubiana a piedi ci sono navette elettriche gratuite denominate kavalir, autobus, biciclette a noleggio e non dimenticate i tour in barca. Non sono presenti tram e non esiste una metropolitana. Prima di addentrarsi nel centro storico percorrete Via Čopova, la strada commerciale più importante della città che conduce direttamente a Prešeren Square, la piazza principale dove sorge la Chiesa barocca dell’Annunciazione. Vicino alla piazza, il Triple Bridge è l’iconico ponte formato da tre passaggi pedonali che unisce il centro storico alla città moderna. A pochi passi poi spicca la Cattedrale barocca di San Nicola. Oltrepassato il Triple Bridge si arriva a Mestni trg, la piazza dagli stili medievale e barocco in cui sorgono il municipio e la fontana di Robba ispirata a quella di Piazza Navona a Roma.
Le tre sculture con le brocche d’acqua della fonte simboleggiano i tre fiumi della regione della Carniola: Ljubljanica, Sava e Krka. Un altro punto forte che caratterizza Lubiana è certamente il castello sulla collina da dove si apprezza la vista panoramica della città e delle colline circostanti. Per immergersi nell’atmosfera locale e fra i suoi aromi, il mercato coperto centrale nei pressi del lungofiume è il luogo ideale. Poi fate un giro in barca sul fiume Ljubljanica che permette di apprezzare la città da una prospettiva diversa e rilassata. Altrettanto rigenerante e meritevole è una passeggiata nel polmone verde cittadino, il grande parco Tivoli. In campo architettonico invece prevale la figura di Jože Plečnik che viene definito come l’Antoni Gaudí di Lubiana. E proprio i sopracitati Triplo Bridge e mercato sono opere legate all’artista. Il Ponte dei Draghi vicino al mercato non passa di certo inosservato; si caratterizza per i quattro draghi verdi in bronzo legati alla leggenda di San Giorgio, ed ecco che Barcellona, o meglio la Catalogna, ci segue a Lubiana… Sveti Jurij in contrapposizione a Sant Jordi. Come è piccolo il mondo!

A SPASSO NELLE ALPI GIULIE…
Le seguenti località rappresentano il cuore dominante delle Alpi Giulie slovene che racchiudendo in una piccola area laghi turchesi di una bellezza incredibile, montagne imponenti, foreste lussureggianti, cascate immerse nel verde e perfino un castello. La natura è protagonista assoluta.
Bled
Questa località è nota per l’omonimo lago, uno splendido specchio d’acqua cristallino impreziosito dalla presenza di un isolotto, raggiungibile a bordo di una pletna, tipica imbarcazione a remi. Una volta arrivati, 99 gradini separano dalla chiesa Santa Maria dell’Assunzione. Vicino al lago c’è un’altra bella chiesa, dedicata a San Martino in stile neogotico. Dal castello di Bled, arroccato su un promontorio, si gode un’indimenticabile vista panoramica. In questa cittadina romantica e fiabesca suggerisco anche di fare due passi lungo la strada commerciale Cesta Svoboda.

Bovec
Questa località vivace e accogliente con edifici del 20° secolo e la chiesa neo romanica dedicata a San Ulrich deve principalmente la sua notorietà al parco nazionale Triglav di cui è una delle porte di accesso. Fra una natura rigogliosa questo angolo di paradiso vanta cascate, sentieri per il trekking e paesaggi alpini fra cui spiccano i laghi glaciali. In un’area in cui il turismo di massa non è ancora troppo presente regnano il silenzio e la natura incontaminata e una delle massime espressioni di tutto questo è il Lago di Bohinj a cui si accede senza problemi e il suo scenario fra pareti rocciose è davvero emozionante. Altri specchi d’acqua altrettanto spettacolari ma più impegnativi da raggiungere con varie ore di cammino nel parco si trovano nell’area denominata Valle dei Sette Laghi. Annotate i loro nomi: Črno jezero, Dvojno jezero, Jezero v ledvicah, Zeleno jezero e Krnsko jezero, ognuno meritevole di visita. Fra i sentieri escursionistici più spettacolari consiglio anche quelli che portano alle Gole del Mostnica e alle vicine cascate. Il parco di Triglav rimane nel cuore di chi apprezza la natura.
Kranjska Gora
Borovška cesta è la strada commerciale più importante del paese dove spicca la chiesa gotica della Vergine Maria. Da non perdere, a poca distanza, il lago Jasna dal color smeraldo, una vera meraviglia incastonata in uno scenario montano.
LAGHI DELLA PANNONIA SLOVENA
La Pannonia slovena, da non confondere con quella ungherese, è una terra sia pianeggiante che ricca di colline, bagnata da fiumi come il Mura e la Drava. I suoi laghi artificiali sono diventati aree di richiamo per gli amanti del birdwatching e del relax nella natura.

Lago di Ptuj
È un bacino artificiale sul fiume Drava, proprio accanto alla cittadina di Ptuj, creato nel 1978 per la produzione di energia elettrica. È frequentato dagli appassionati di birdwatching, sport acquatici e da coloro che vogliono passeggiare o percorrere in bicicletta le sponde di questo grande lago senza tralasciare la meraviglia del tramonto riflesso sullo specchio d’acqua e l’immagine dei vigneti in lontananza.
ISTRIA BLU E ISTRIA VERDE
Un piccolo accenno a questa stretta striscia costiera e collinare tra il Friuli e la Croazia da non confondere con l’Istria Croata.

L’Istria Verde si caratterizza per le sue dolci colline, foreste di pini, uliveti e vigneti.
Quella blu è la più nota e possiamo sintetizzarla così: Izola e Piran paesini dal cuore storico con tracce del passato veneziano, Koper la cittadina più grande della penisola fra storia e attività portuale, Strunjan minuscola e selvaggia con saline dove apprezzare il birdwatching, infine Portorož che possiamo definire la « Montecarlo dei poveri ».
Dopo tutte queste meraviglie se volete un po’ di refrigerio durante l’estate optate anche per le grotte di Postumia, fresche tutto l’anno.
Da quale parte della Slovenia volete iniziare la visita?


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